Una conversazione che è quasi un romanzo, un’autobiografia che sorge in un dialogo con un’interlocutrice sensibile e discreta. Quando Herta Müller parla di sé e delle esperienze che l’hanno formata, sono subito presenti le immagini, i motivi stessi della sua narrativa che il lettore non mancherà di cogliere. E questi accompagnano il racconto di un’infanzia in un villaggio del Banato rumeno, osservato dagli occhi di una bambina che crea per sé fantastici mondi paralleli, prima di approdare al mondo parallelo per eccellenza che è la scrittura. C’è poi la vita nella dittatura di Ceausescu e nella soffocante ombra dei suoi servizi segreti, cui segue l’emigrazione a Berlino Ovest verso la fine degli anni ottanta. Dall’infanzia solitaria nella campagna rumena al premio Nobel nel 2009, La mia patria era un seme di mela racconta la parabola di una vita vissuta nella letteratura e in un’inflessibile sincerità delle parole.
Herta Müller Libri
L'opera di Herta Müller si concentra sulle vite di coloro che sono stati privati di proprietà e status. Con concentrazione poetica e la franchezza della prosa, raffigura i paesaggi degli oppressi. I suoi scritti si addentrano in temi complessi di oppressione e resilienza umana. La sua visione letteraria esplora le profondità dell'esperienza umana sotto sistemi oppressivi.







Universale Economica: Cuoreanimale
- 240pagine
- 9 ore di lettura
Il paese delle prugne verdi
- 254pagine
- 9 ore di lettura
In una Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.
Questo libro, esordio del premio Nobel Herta Müller, è composto da diciannove capitoli, diciannove quadri strettamente correlati. Tutto inizia con l’inquietante tensione de L’orazione funebre, che ci fa entrare nella vita di una bambina sveva che assiste al funerale del padre. Ne Il bagno svevo conosciamo tutti i familiari, che approfittano dello stesso bagno caldo per lavarsi, uno dopo l’altro, per poi tutti insieme sedersi a vedere il film del sabato. Completa il quadro La mia famiglia, dove l’autrice scolpisce ognuno dei personaggi e ne traccia l’albero genealogico. Queste tre prime scene sono il preambolo di Bassure. Un libro in cui la natura si fa protagonista, con i fiori, le acacie, le mosche, i maiali, le rane, i gatti e un’infinità di elementi e personaggi, per manifestare la sofferenza, l’isolamento e l’abbandono in cui versano questa famiglia e il villaggio svevo. Per essere ancora più chiara, la bambina illustra il lavoro del padre in Pere marce. La ritroviamo mentre balla in Tango soffocante e, ormai adolescente, anche ne La finestra. Racconta le vacanze dei genitori al mare, parla della sua solitudine e della successione dei dittatori, fino a descrivere in Giorno feriale la sua vita in fabbrica.
Il premio Nobel 2009 Herta Müller riporta alla nostra attenzione questo romanzo per tanti aspetti autobiografico, scritto subito dopo il passaggio dell'autrice dalla Romania alla Germania ovest (1987) e pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. Si tratta di una delle prime e più forti testimonianze della difficoltà di vivere quel passaggio. È un'opera che racconta, infatti, l'esperienza di fuga da una dittatura e il travaglio di un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso e traumatico; della nostalgia e della perdita, della vita nomadica, di una coazione al movimento attraverso stazioni grandi e piccole, su treni, scompartimenti, sale d'aspetto e lungo binari. Con uno stile secco e tagliente, con un racconto senza ornato e senza tentazioni sentimentali, con una lingua alla quale resterà sostanzialmente fedele negli anni, Herta Müller fissa quasi ossessivamente gli oggetti e i gesti minimi di una vita tra confini e non-luoghi, racconta gli amori, le inibizioni e i ricordi di una giovane donna, il suo disagio di fronte a nuove relazioni umane. Questo romanzo, nel quale si intrecciano e si confondono valenze simboliche e dati di realtà, costituisce senza dubbio una tappa centrale nel coerente percorso di scrittura che ha portato Herta Müller ad ottenere il massimo riconoscimento internazionale. (Maria Fancelli)
Studia Theodisca
- 278pagine
- 10 ore di lettura
The first publication of the poetry of Liu Xia, wife of the imprisoned Nobel Peace Prize recipient Liu Xiaobo I didn't have a chance to say a word before you became a character in the news, everyone looking up to you as I was worn down at the edge of the crowd just smoking and watching the sky. A new myth, maybe, was forming there, but the sun was so bright I couldn't see it. --from "June 2nd, 1989 (for Xiaobo)" Empty Chairs presents the poetry of Liu Xia for the first time freely in both English translation and in the Chinese original. Selected from thirty years of her work, and including some of her haunting photography, this book creates a portrait of a life lived under duress, a voice in danger of being silenced, and a spirit that is shaken but so far indomitable. Liu Xia's poems are potent, acute moments of inquiry that peel back to expose the fraught complexity of an interior world. They are felt and insightful, colored through with political constraints even as they seep beyond those constraints and toward love.
The hunger angel
- 304pagine
- 11 ore di lettura
'I know you'll return'. These are his grandmother's last words to him. Leo has them in his head as he boards the truck at 3am on a freezing mid-January morning in 1945. They keep him company during the long journey to Russia. They keep him alive - through hunger, pain, and despair - during his time in the brutal Soviet labour camps. And, eventually, they bring him back home.
Father`s on the Phone with the Flies - A Selection
- 200pagine
- 7 ore di lettura
An unexpected, exciting work from one of the most protean writers ever to win the Nobel Prize. To create the poems in this collection, Herta Müller cut up countless newspapers and magazines in search of striking phrases, words, or even fragments of words, which she then arranged in the form of a collage. Father's on the Phone with the Flies presents seventy-three of Müller's collage poems for the first time in English translation, alongside full-color reproductions of the originals. Müller takes full advantage of the collage form, generating poems rich in wordplay, ambiguity, and startling, surreal metaphors--the disruption and dislocation at their core rendered visible through stark contrasts in color, font, and type size. Liberating words from conformity and coercion, Müller renders them fresh and invests them forcefully with personal experience.
The Appointment
- 214pagine
- 8 ore di lettura
Paperback outing for the first novel from Muller since she won the 2009 Nobel Prize in Literature: a fierce and finely-wrought novel about a young Romanian woman's discovery of betrayal in the most intimate reaches of her life
The fox was ever the hunter
- 256pagine
- 9 ore di lettura
A haunting and cinematic early masterpiece set in Ceaucescu's Romania from Herta Muller, the winner of the 2009 Nobel Prize in Literature.
The passport
- 96pagine
- 4 ore di lettura
From the winner of the 2009 Nobel Prize in Literature“[The Passport] has the same clipped prose cadences as Nadirs, this time applied to evoke the trapped mentality of a man so desperate for freedom that he views everything through a temporal lens, like a prisoner staring at a calendar in his cell.”—Wall Street Journal“A swift, stinging narrative, fable-like in its stoic concision and painterly detail.”—The Philadelphia InquirerThe Passport is a beautiful, haunting novel whose subject is a German village in Romania caught between the stifling hopelessness of Ceausescu’s dictatorship and the glittering temptations of life in the West. Stories from the past are woven together with the problems Windisch, the village miller, faces after he applies for permission to migrate to West Germany. Herta Müller (Herta Mueller) describes with poetic attention the dreams and superstitions, conflicts and oppression of a forgotten region, the Banat, in the Danube Plain. In sparse, poetic language, Muller captures the forlorn plight of a trapped people.
„Heimweh ist keine gute Idee“ – eine Wort für Wort gefundene Geschichte der Literaturnobelpreisträgerin Herta MüllerHerta Müller erfindet eine neue literarische Form des Erzählens. Eine Geschichte in Collagen. Gezeigt werden Szenen im Auffanglager einer deutschen Kleinstadt. Einer der Beamten in der Erzählung ist ein gewisser Herr Fröhlich von der Prüfstelle B. Ein anderer breitet bei jeder Begegnung die Arme aus wie ein Vogel und sagt Oh, Oh, Oh. Aberwitzige Gespräche mit ihnen werden zu einem unfreiwillig komischen Schlagabtausch. Und dann ist da das Heimweh der Geflohenen, das immer größer wird und an den Himmel anwächst. Meisterlich versteht es Herta Müller, Bilder dafür zu finden, wie sich Ohnmacht anfühlt, und was Willkür anrichtet. Sie sind rätselhaft, abgründig, manchmal auch komisch, und immer hochpoetisch.
Der 'Fremde Blick' ist kein literarisches Merkmal, er entsteht vielmehr durch Überwachung und Verfolgung in einem totalitären Staat. Herta Müller erzählt eindringlich, wie sich ihr 'Fremder Blick' unter der Diktatur Ceausescus in Rumänien entwickelte, und wie sie ihn bei ihrer Auswanderung nach Deutschland unweigerlich mitbringen musste.
Vater telefoniert mit den Fliegen
- 207pagine
- 8 ore di lettura
Herta Müller hat eine neue Form im Umgang mit Wörtern gefunden: ein poetisches Puzzle aus Zeitungspapier - ein Wunderwerk der Phantasie. Die aus Rumänien stammende Literaturnobelpreisträgerin 2009 schickt einzelne Wörter auf die Reise, dichtet mit der Schere: Aus Zeitungen und Zeitschriften schneidet sie Wörter, Buchstaben und Bilder heraus und stellt diese zusammen, bis sie sich reimen. Die derart komponierten Texte sind so frei, dass sie sich niemand hätte ausdenken können - ein Wunderwerk der Phantasie.
"Hunger und Seide" enthält Herta Müllers Essays aus den Jahren von 1990 bis 1995, also den Zusammenbruch des Sozialismus und das Entstehen neuer kurzlebiger Utopien: "Wenn Utopien, während sie ausgedacht und aufgeschrieben werden, von einem Satz zum anderen auch nur einen Augenblick in einem einzigen Menschen lachen, essen, gehen oder schlafen müssten, gäbe es keine.“ Wahrheit und Lüge, Aufrichtigkeit und Betrug, Macht und Widerstand in der Diktatur, das sind die großen Themen der mit dem Literaturnobelpreis ausgezeichneten Autorin. "Ein Satz von Herta Müller kann einen Roman ersetzen" – die Worte von Verena Auffermann (Süddeutsche Zeitung) charakterisieren auch die Kraft dieser Essays.
Im Haarknoten wohnt eine Dame. Gedichte
- 91pagine
- 4 ore di lettura
Cristina und ihre Attrappe oder was (nicht) in den Akten der Securitate steht
- 47pagine
- 2 ore di lettura
Ein erschreckendes Bild über die Unterwanderung einer postdiktatorischen Gesellschaft, die sich auch heute noch nicht aus dem Griff ihrer Peiniger befreien kann. »Der Geheimdienst Ceausescus, die Securitate, hat sich nicht aufgelöst, sondern nur umbenannt in SRI (Rumänischer Informationsdienst)«. Erst zehn Jahre nach Einrichtung des rumänischen Pendants zur »Gauck-Behörde« und zahlreichen zermürbenden Anfragen und Bittgesuchen erhält Herta Müller Einsicht in ihre über 900 Seiten starke »Securitate-Akte« und muss feststellen, dass man diese in den vergangenen Jahren nicht nur frisiert, sondern regelrecht entkernt hat. Über die Schikanen, mit denen man sie in den siebziger Jahren beispielsweise zur Mitarbeit für die Securitate zu zwingen versuchte, lässt sich in den manipulierten Unterlagen über »Cristina« nichts mehr nachlesen. Eindrucksvoll beschreibt Herta Müller, wie sie und ihre Freunde selbst heute noch bei Besuchen in Rumänien vom SRI, dem heutigen rumänischen Geheimdienst, überwacht und in ihrer Bewegungsfreiheit eingeschränkt werden.
Der Teufel sitzt im Spiegel. Wie Wahrnehmung sich erfindet
- 141pagine
- 5 ore di lettura
Herta Müller, die rumänische Schriftstellerin, reflektiert poetisch über den Schreibprozess und erläutert die Entstehung ihrer eigenen Texte.
Ein literarisches und ein optisches Vergnügen, Gedicht und Collage zugleich: Aus Zeitungsausschnitten und Bildern setzt Herta Müller ihre Texte zusammen, so dass jedes einzelne Gedicht zu einer ebenso verspielten wie künstlerisch konsequenten Collage wird. Ein wunderbares, unvergleichliches Buch, das zeigt, zu welchen spielerischen Formen die poetische Phantasie finden kann.
Die Grundthemen von Herta Müllers Werk, die Auseinandersetzung mit einem diktatorischen Regime als moralische und ästhetische Herausforderung und die Bedeutung der Sprache, durchziehen auch diese Rede, die sie 2001 vor Abiturienten hielt.
In drei Vorträgen reflektiert Herta Müller die existentiellen Bedingungen des Schreibens. Am Beispiel des Expressionisten Theodor Kramer, am Beispiel von Ruth Klüger und schließlich am Beispiel der durch Selbstmord aus dem Leben gegangenen Lyrikerin Inge Müller zeigt Herta Müller die unauflösliche Verbindung von Text und Leben der Autoren. Mehr noch: Die Texte geben persönlich Gelebtes als einzige Voraussetzungen ihrer selbst an. Dieses eindringliche Plädoyer für eine existentiell beglaubigte, aus Erlebtem sich formende Literatur muß sicher auch als Herta Müllers eigene Poetik gelesen werden.
Diese Kolumnen, geschrieben von September 1990 bis Dezember 1991 für die Schweizer Monatszeitschrift „Du“, reichen weit über die Tagesaktualität hinaus. sie reflektieren die Situation und die Stimmung einer Zeit, hochpolitisch und hochpoetsich in jedem Satz, in jedem Bild. Angeregt von einem politischen Ereignis oder einem alltäglichen Erlebnis, geprägt von einer so eigensinnigen wie eigensinnlichen Wahrnehmung und Sprache, irritieren und faszinieren diese Texte zugleich. Innerhalb des literarischen Schaffens von Herta Müller fügen sich die Kolumnen zu einem eigenständigen Werkkomplex, der auch als Gegenstück zu ihren Poetik-Vorlesungen zu verstehen ist. Facetten einer deutschen Welt, Feuilletons im klassischen Sinn.
Der König verneigt sich und tötet
- 203pagine
- 8 ore di lettura
Das eindrucksvolle Bild einer Lebenserfahrung unter absoluter Herrschaft: Herta Müller, die bedeutende und sprachmächtige Autorin, wuchs auf im Rumänien unter der Diktatur Ceausescus. Hier erfuhr sie Sprache als Instrument der Unterdrückung, aber auch als Möglichkeit des Widerstands und der Selbstbehauptung gegenüber der totalitären Macht. Und dieses Sprachbewusstsein stellt sie neben Erinnerungen an die Kindheit in den Mittelpunkt ihrer poetischen und politischen Selbstbefragung.
Norteysur - 9: Los pálidos señores con las tazas de moca
- 120pagine
- 5 ore di lettura
Drückender Tango
- 122pagine
- 5 ore di lettura
Nadal ten sam śnieg i nadal ten sam wujek
- 224pagine
- 8 ore di lettura
Herta Müller, znana z wybitnych powieści, uhonorowana za swą twórczość Nagrodą Nobla w dziedzinie literatury, całe życie pisze jeden bezbrzeżny tekst o związku jednostki z historią. Tym razem opowiada o sobie i swoim życiu w znakomitych esejach. Pisze o strachu i przemocy, o przyjaciołach i zdrajcach, o masie i władzy, o tym, jakie pocieszenie w największej rozpaczy daje literatura.
German
Roumanie. Depuis que le meunier Windisch veut émigrer, il voit la fin partout dans le village. Peut-être n'a-t-il pas tort. Les chants sont tristes, on voit la mort au fond des tasses et chacun doit faire la putain pour vivre, a fortiori pour émigrer. Windisch a beau livrer des sacs de farine et payer, le passeport promis se fait toujours attendre. Sa fille Amélie se donne au milicien et au pasteur, dans le même but. Un jour, ils partiront par l'ornière grise et lézardée que Windisch empruntait pour rentrer du moulin. Plus tard, ils reviendront, un jour d'été, en visite, revêtus des vêtements qu'on porte à l'ouest, les chaussures qui les mettent en déséquilibre dans l'ornière de leur village, avec des objets de l'Ouest, signe de leur réussite sociale, et "sur la joue de Windisch, une larme de verre."
In dem Leinenband "Am Rand der Pfütze" werden unveröffentlichte Schwarzweißfotografien von Axel Heller präsentiert, die die Essays von Herta Müller begleiten. Die Bilder, entstanden in Rumänien, reflektieren Müllers Kindheit und die Gefährdung der Demokratie in Europa. Der Band enthält auch signierte Originalphotographien in Vorzugsausgaben.
Im Heimweh ist ein blauer Saal
- 128pagine
- 5 ore di lettura
"Kurz nachdem ich aus Rumänien kam, war ich viel unterwegs. Ich wollte mich bei Freunden melden", schreibt Herta Müller. "Aber die Ansichtskarten hatten so gräßlich mißratene Farben. Eines Tages kaufte ich weiße Karteikarten, einen Klebestift und fing an, im Zug mit der Nagelschere aus der Zeitung ein Schwarzweiß-Bild und Wörter auszuschneiden." Fortan dichtet sie mit Schere und Papier. Herta Müllers berühmte Collagen sind beides Kunstwerk und Gedicht, Spiel und poetischer Ernst. Und unversehens taucht im geklebten Gedicht das auf, worum es eigentlich die Wirklichkeit – denn "vielleicht haben auch Wörter ein schimmerndes Gemüt und betreiben Amtsmissbrauch…"
-Gedicht-Collagen von Herta Müller -Nobelpreisträgerin für Literatur 2009 -Literatur- und Kunstkalender zugleich -Format 49,5 x 68,5 cm -Stabile Spiralbindung mit einem Aufhänger Die 12 poetischen Collagen in diesem Poster-Kalender stammen von der Schriftstellerin Herta Müller, ausgezeichnet mit dem Nobelpreis für Literatur 2009. Schon lange gehören neben Romanen, Erzählungen, Lyrik und Essays diese außergewöhnlichen Gedichtbilder zu ihren zentralen Ausdrucksmitteln. Scheinbar spielerisch stellt sie sie aus gefundenen Wörtern und Wortschnipseln zusammen, die sie aus Druckschriften ausschneidet und katalogisiert. Dieser Kalender ist zum einen ein anspruchsvoller literarischer Kalender mit überraschenden Texten, die Geschichten erzählen und beim Leser Assoziationsspielräume eröffnen. Zum anderen macht ihn die Collage-Technik in Kombination mit dem Lettering zu einem ganz besonderen Kunstkalender. Dieser DUMONT Kalender wurde in Deutschland gestaltet, gedruckt und verarbeitet, er ist Made in Germany. Dies gilt auch für das eingesetzte Papier, welches allen Standards einer zertifizierten und umweltverträglichen Herstellung entspricht. In jedem Kalender steckt unsere Liebe zum Detail und unsere langjährige Erfahrung. Wir freuen uns, dass Sie uns vertrauen und wir Sie in Ihrem Lebensraum tagtäglich ein wenig begleiten dürfen. Wir versprechen Ihnen: Mit DUMONT Kalendern treffen Sie immer eine gute Wahl!
Eine Fliege kommt durch einen halben Wald
- 128pagine
- 5 ore di lettura
Die Nobelpreisträgerin Herta Müller über Würde und Freiheit, Exil und Heimat und die subversive Kraft des Lachens Ob Herta Müller die Werke von Böll, Liao Yiwu oder Goldschmidt liest, oder sich mit dem politischen Geschehen befasst: stets ergreift sie Partei für die Aufrichtigkeit. Sie kennt die subversive Kraft des Lachens, und sie weiß, dass Diktatoren nichts so schlecht vertragen wie die Wahrheit. Aber auch ihr Blick auf unsere Gesellschaft ist unbestechlich. Stehen wir für unsere Werte ein, wenn es um den Schutz von Minderheiten, Verfolgten und Exilsuchenden geht? Politisch-literarische Wortmeldungen der Nobelpreisträgerin aus dem letzten Jahrzehnt. Eindringlich und hochaktuell.
Heimat oder der Betrug der Dinge
Essays von Herta Müller Photographien von Barbara Klemm
- 91pagine
- 4 ore di lettura
Der Band enthält sechs Essays von Herta Müller, in denen sie, stets autobiographisch fundiert, über Leben und Lebenswirklichkeit im kommunistischen Rumänien sowie in den frühen Jahren nach der Diktatur nachdenkt. In dem erstmals in Buchform veröffentlichen Essay "Ein Ausweg nach innen" beschreibt die Nobelpreisträgerin, wie kindliche, sinnliche Erlebnisse bis heute ihre Lyrik prägen. Barbara Klemm begleitet die Texte mit schwarzweissen Reportagephotographien, die in den siebziger und neunziger Jahren in Rumänien entstanden; sie sind zum Grossteil unveröffentlicht und stimmen auf die Wörter Herta Müllers ein und erzählen im Bild die Texte weiter.0Von dieser Ausgabe gibt es diverse Vorzugsausgaben mit signierter Originalphotographie von Barbara Klemm. Diese sind nur direkt beim Verlag zu bestellen. Näheres unter www.verlag-thomas-reche.de.
Im Heimweh ist ein bauer Saal
- 128pagine
- 5 ore di lettura
"Kurz nachdem ich aus Rumänien kam, war ich viel unterwegs. Ich wollte mich bei Freunden melden", schreibt Herta Müller. "Aber die Ansichtskarten hatten so gräßlich mißratene Farben. Eines Tages kaufte ich weiße Karteikarten, einen Klebestift und fing an, im Zug mit der Nagelschere aus der Zeitung ein Schwarzweiß-Bild und Wörter auszuschneiden." Fortan dichtet sie mit Schere und Papier. Herta Müllers berühmte Collagen sind beides zugleich: Kunstwerk und Gedicht, Spiel und poetischer Ernst. Und unversehens taucht im geklebten Gedicht das auf, worum es eigentlich geht: die Wirklichkeit – denn "vielleicht haben auch Wörter ein schimmerndes Gemüt und betreiben Amtsmissbrauch…"
Beobachtungen
- 82pagine
- 3 ore di lettura
Mit Beiträgen von zahlreichen Autoren wird die essentielle Rolle der Literatur für das öffentliche und private Leben hervorgehoben. Sie ist entscheidend für die (Charakter-)Bildung, das Verständnis von Kultur und die menschliche Identität. Die alarmierende Marginalisierung der Literatur in Schulen, Hochschulen und der populären Kultur führt zu einem drohenden Verlust von Wissen, freiheitlichem Denken und gesellschaftlicher Orientierung. Anstatt elitäre Bildungstraditionen zu bewahren, wird auf die Gefahren hingewiesen, die mit der Reduktion auf „das Wesentliche“ und der Vermeidung von Überforderung einhergehen. Die Flut kontextloser Bilder trägt zur Verarmung des Denkens und zur politischen Sterilisierung bei. Besonders besorgniserregend ist der Verlust von Text- und Lesekompetenz sowie der Fähigkeit, in komplexen und ambivalenten Zusammenhängen zu denken und zu empfinden. Auch das, was man als „Möglichkeitssinn“ bezeichnet, ist durch den Verzicht auf Literatur bedroht, was eine wichtige Waffe im Kampf gegen Fundamentalismen gefährdet. Der Band diskutiert sowohl die Ursachen und Folgen dieser Entwicklung als auch mögliche Vorschläge zum Widerstand.
Über das Darstellbare
- 192pagine
- 7 ore di lettura

























