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Leonard J. Kent

    Selected Letters of E. T. A. Hoffmann
    Anna Karenina
    Tales of E. T. A. Hoffmann
    • Tales of E. T. A. Hoffmann

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Ranging from macabre fantasies to fairy tales and tales of crime, these stories from the author of The Nutcracker create a rich fictional world. Hoffman paints a complex vision of humanity, where people struggle to establish identities in a hostile, absurd world. "The editors have made an excellent selection, and the result is a book of great distinction."—Denis Donoghue, New York Review of Books "The translators have proved fully equal to all the challenges of Hoffmann's romantic irony and his richly allusive prose, giving us an accurate and idiomatic rendering that also retains much of the original flavor."—Harry Zohn, Saturday Review

      Tales of E. T. A. Hoffmann
      4,0
    • Anna Karenina

      Ediz. integrale

      • 697pagine
      • 25 ore di lettura

      “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

      Anna Karenina
      4,0