Il vento giallo
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È questo il primo romanzo di David Grossman, incentrato sulla questione israelo-palestinese e coralmente diviso tra le voci dei quattro protagonisti che si alternano nel racconto: Uri, giovane soldato idealista di guarnigione nei territori occupati, l'innocente scagliato nel "cuore di una menzogna"; sua moglie Sosh, psicologa tormentata dal suicidio di una paziente; il comandante Katzman, un sopravvissuto all'Olocausto che non si fa più illusioni; e Khilmi, il cantastorie arabo che ha perso il figlio terrorista.
A ritroso nel tempo, partendo dal 1928 fino al 1848, il testo ricostruisce la storia di una famiglia ebrea sefardita che incrocia il proprio destino con gli avvenimenti della storia ebraica moderna.