Un team internazionale di geografi e cartografi ha raccolto e organizzato una quantità immensa di informazioni per questo volume. Strutturato in tre parti - Pianeta Terra, Uomo e Mondo, Regioni e Luoghi - il volume fornisce informazioni su forme di governo, lingue ufficiali, densità di popolazione, valuta e clima.
I processi intentati agli animali, la mitologia del legno e degli alberi, il bestiario delle favole, l’arrivo del gioco degli scacchi in Europa, la storia e l’archeologia dei colori, l’origine delle armi e delle bandiere, l’iconografia di Giuda, la leggenda del re Artù e quella di Ivanhoe: questi sono alcuni dei temi trattati da Michel Pastoureau in questa Storia simbolica del Medioevo occidentale. L’autore, che costruisce questa storia da tre decenni, ci conduce su terreni documentari vari: il lessico e i fatti di lingua, i testi letterari e didattici, le armi e i nomi propri, le immagini e le opere d’arte. Ovunque, Michel Pastoureau sottolinea con forza quanto questa storia simbolica degli animali e delle piante, dei colori e delle immagini, dei segni e dei sogni, lontana dall’opporre alla realtà sociale, economica o politica, ne sia una delle componenti essenziali. Per lo storico, l’immaginario fa sempre parte della realtà.
Dopo il crollo dell’impero romano d’Occidente, dal V al X secolo, sullo sfondo di un’Europa ampia che va dall'Irlanda a Costantinopoli e alla Russia, dalla Scandinavia a tutta l’area mediterranea, si incontrano, si scontrano, si organizzano popoli diversi come i Goti, i Franchi, i Vandali, i Bizantini, gli Arabi, i Vichinghi. Sono loro i protagonisti dell’Occidente post-romano, dell’impero bizantino e degli imperi d’Oriente, dell’impero carolingio e post-carolingio. Saranno loro a dare una nuova forma al mondo dopo Roma: tutti si dovranno confrontare con la sua eredità, mediandola, traendone spunto, rinnegandola. Solo dopo sei secoli dal tracollo dell’impero, l’ombra di Roma comincerà così lentamente a scomparire. L’alto Medioevo è stato spesso ridotto dalla storiografia tradizionale a puro intermezzo temporale tra l’impero romano e l’alba del Rinascimento, o all’opposto esaltato come origine quasi mitica delle identità nazionali europee. Per la prima volta un grande storico restituisce la complessità, i cambiamenti sociali, politici, culturali di un pezzo di storia spesso trascurato, dove l’Europa odierna affonda le sue radici.
"Se studiate il Medioevo vi accorgerete che è diverso da ciò che siamo, da ciò che l'Europa è oggi diventata. Avrete come l'impressione di fare un viaggio all'estero. Occorre non dimenticare che gli uomini e le donne di questo periodo sono i nostri antenati, che il Medioevo è stato un momento essenziale del nostro passato, e che quindi un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l'altro e voi stessi." Jacques Le Goff racconta anche ai più giovani che cos'è stata veramente 'l'età di mezzo' della storia occidentale, da dove sono sorte le sue leggende, qual era la quotidianità degli uomini e delle donne medievali, e soprattutto perché sia tanto importante per noi, oggi, conoscere ciò da cui discendiamo.