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Isak Dinesen

    Racconti d'inverno
    The Dreaming Child and Other Stories
    Anecdotes of Destiny and Ehrengard
    La mia Africa
    Last Tales
    Dagherrotipi
    • 'As for me I have one ambition only: to invent stories, very beautiful stories.' So said Karen Blixen who, in creating her spellbinding tales of fantasy and romance, also invented for herself the persona of Isak Dinesen. These three tales of love and loss are taken from Winter's Tales.

      The Dreaming Child and Other Stories2025
      3,6
    • Dagherrotipi

      • 354pagine
      • 13 ore di lettura

      Karen Blixen, che diceva di se stessa "io sono una cantastorie e nient'altro che una cantastorie", era anche una trascinante conversatrice: prova ne sono questi saggi - o piuttosto divagazioni - spesso scritti per essere letti davanti a una platea, visibile o invisibile, nel corso di conferenze o trasmissioni radiofoniche. Passiamo dall'Africa alla Germania nazista, descritta in un memorabile reportage (prima e unica esperienza giornalistica della Blixen, interrotta dall'invasione tedesca della Germania), o dall'ornitologia ai motti, tema, quest'ultimo, ricchissimo per un essere così naturalmente fedele a una visione aristocratica del mondo. E ogni volta è come se la Blixen estraesse da un cassetto, adagio e con delicatezza, un dagherrotipo e, prendendo spunto da quell'immagine che pochi saprebbero far parlare, ci trasmettesse qualcosa di prezioso appreso un giorno - qualcosa che ora, come un vecchio marinaio, vuole far giungere a noi.

      Dagherrotipi1995
    • Anecdotes of Destiny and Ehrengard

      Includes the Short Story Babette's Feast

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      In the classic "Babette's Feast," a mysterious Frenchwoman prepares a sumptuous feast for a gathering of religious ascetics and, in doing so, introduces them to the true essence of grace. In "The Immortal Story," a miserly old tea-trader living in Canton wishes for power and finds redemption as he turns an oft-told sailors' tale into reality for a young man and woman. And in the magnificent novella Ehrengard, Dinesen tells of the powerful yet restrained rapport between a noble Wagnerian beauty and a rakish artist. Hauntingly evoked and sensuously realized, the five stories and novella collected here have the hold of "fairy stories read in childhood . . . of dreams . . . and of our life as dreams" (The New York Times).

      Anecdotes of Destiny and Ehrengard1993
      3,8
    • "Capricci del destino", l'ultimo libro pubblicato in vita da Karen Blixen, contiene cinque fra i suoi racconti più significativi. Queste storie ambientate in luoghi diversi (dalla Persia alla Norvegia, alla Cina, alla Danimarca) e tuttavia parallele in quanto costituiscono delle variazioni sul tema del contrasto tra mondo immaginario e mondo reale, tra le umane fantasie e le convenzioni dell'agire quotidiano, appartengono a quella particolarissima sfera in cui l'arte diventa più reale della realtà stessa. Tra gli straordinari personaggi dei racconti, ricordiamo la figura femminile al centro di "Il pranzo di Babette", la cuoca comunarda che, al crollo dei suoi ideali rivoluzionari, è costretta a sacrificare tutto e a vivere esule (lei, "grande artista") a contatto con un mondo grigio e frugale. Ma il potere visionario di Babette trionfa, paradossalmente e orgogliosamente, sulle miserie della quotidianità.

      Capricci del destino1986
      3,5
    • Last Tales

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      The 12 tales in this volume represent the last things that Dinesen wrote prior to her death in 1962. The first seven stories are from an unfinished novel, ALBONDOCANI, which occupied the author for many years. These are followed by two new Gothic tales and--of note to those who enjoyed WINTER'S TALES--three new Winter's Tales, each delivered in the fluid, magnetic style that continually draws us to her work.

      Last Tales1975
      3,0
    • Racconti d'inverno

      • 319pagine
      • 12 ore di lettura

      Un giovane marinaio salva un falco e viene salvato da una Laponna. L'avventura, nel porto di Anversa, di uno scrittore infelice che fugge dalla propria vita. Il simbolo misterioso di una collana che ha una perla di troppo. Due sorelle rovinati che fingono di essere ricche ereditieri. Un'eroina della Grande Guerra... Questi sono alcuni dei temi e dei personaggi di questi Racconti d'inverno, più dolci e più teneri rispetto ai Racconti gotici della grande romanziera danese.

      Racconti d'inverno1975
      3,6
    • La mia Africa

      • 300pagine
      • 11 ore di lettura

      Vissuta fino al ’31 in una fattoria dentro una piantagione di caffè sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d'amore con un continente. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello dell'Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l'avanzata di una civiltà “che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo”. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte: “I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall'ignoto e dagli assalti del fato; l’indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici.”

      La mia Africa1965
      4,0
    • De duiker en andere verhalen

      • 93pagine
      • 4 ore di lettura

      Isak Dinesen is een schrijfster van bijzondere klasse die prachtig, glashelder proza schrijft, poëtisch, romantisch zelfs. Doordat de verbeeldingswereld van deze schrijfster er zo volkomen anders uitziet dan die van het merendeel der hedendaagse scheppende kunstenaars, geeft dit werk je bij het lezen een schok van verrassing. Welke diepe zin zij ook in haar verhalen gelegd mag hebben, in ieder geval zijn ze als pure vertelling uitermate boeiend. Zonder pardon schuift zij coulissen opzij, waarmee wij mensen ons graag omringen om het leven wat herbergzamer te maken. Haar verhalen openen een verte, die tot de uiterste grenzen van het leven reikt. Hoe tragisch ze vaak mogen zijn, deze vertellingen laten daardoor toch niet een indruk van uitzichtloze somberheid na. Onder de pen van deze schrijfster herneemt het leven zijn waardigheid, het richt zich op in zijn volle, tragische grootsheid, zoals het dat eeuwen geleden heeft gedaan in de tragedies van de Grieken. Het werk van Isak Dinesen is grootser, wilder, heftiger dan wij gewend zijn. Clare Lennart in Elseviers Weekblad.

      De duiker en andere verhalen1963