Veit Heinichen è un autore la cui opera è profondamente legata alla città di Trieste, luogo che visitò per la prima volta nel 1980 e dove ora risiede. Il suo background comprende ruoli come giornalista ed editore, oltre ad essere co-fondatore della casa editrice Berlin Verlag. La scrittura di Heinichen attinge alla sua profonda conoscenza e al suo affetto per questo specifico ambiente. Attraverso le sue narrazioni, offre ai lettori una lente unica sulla vita e sui misteri di Trieste.
Nel porto di Trieste, uno dei più importanti in Europa per il commercio del caffè, il caffè non tostato più costoso al mondo viene rubato a sacchi – cosa che non preoccupa troppo il commissario Laurenti. Almeno non tanto quanto il ritrovamento del cadavere di un annegato, il ricatto ai danni di un'importante deputata inglese e la rischiosa indagine privata di una giornalista di origini etiopi. Nel suo settimo caso il commissario Laurenti deve mettere in gioco non solo fascino discreto e testardaggine, ma anche tutto il suo coraggio per acciuffare l'avversario.
Le società del benessere producono valanghe di scorie. Che farne? La risposta arriva da un'azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti che conduce i propri affari negli uffici del consolato di un piccolo quanto sconosciuto paese dell'est. Non c'è alcun dubbio: con la spazzatura si guadagna, soprattutto se si è in grado di sfruttare le leggi a proprio vantaggio. Quando però in uno di quegli uffici viene trovata una giovane massacrata di botte, il caso finisce sul tavolo di Laurenti. Nel corso delle indagini il commissario si imbatte in affari criminosi di enorme portata ma non sospetta che il suo nemico giurato, Viktor Drakič, sia tornato in città per perseguire i propri intenti. Drakič però ha un solo desiderio: vendicarsi una volta per tutte uccidendolo.
Xenia Ylenia Zannier ha perso i genitori appena nata, entrambi sono morti durante il terremoto che ha devastato il Friuli nel 1976. È stata adottata dalla zia materna e dal marito, che avevano già un figlio di dieci anni, Floriano, da subito affezionato alla bambina che lo considererà sempre l’amatissimo fratello maggiore. Nel 1990 Floriano, nel frattempo entrato nella guardia di finanza a Trieste, viene processato e ingiustamente accusato di tentato omicidio e tre giorni dopo l’udienza si impicca in cella. La strada di Xenia, oggi commissario a Grado, incrocia ripetutamente quella della senatrice Romana Castelli de Poltieri, donna senza scrupoli corresponsabile della morte del fratello e implicata in una rete di corruzione internazionale. Con l’uccisione dell’amico e giornalista austriaco Jordan S. Becker e l’arrivo di una nave carica di profughi siriani, le indagini portano Xenia all’intelligence tedesca e al traffico di armi con base in Croazia. Passando per Trieste, Fiume, Salisburgo, Monaco, la Cancelleria a Berlino, Pullach e il ministero dell’Interno a Roma, tutte le tracce riconducono alla senatrice, capace di qualunque cosa per conservare il proprio potere. A fare da sfondo, la xenofobia di Patria Nostra che istiga all’odio verso gli stranieri, l’Unione Europea e la Germania.
Una nuova indagine del commissario salernitano di nascita e triestino d’adozione. Un romanzo corale, in cui i personaggi si muovono sullo sfondo della città di Umberto Saba, che “ha una scontrosa grazia” e “in ogni parte è viva”, sempre più terra di confine e sempre più protagonista. Aristèides Albanese torna a Trieste dopo diciassette anni passati in carcere e per molti è uno scheletro nell’armadio. Il Greco, infatti, è stato condannato per omicidio in seguito alle dichiarazioni schiaccianti di dodici testimoni che hanno deposto in blocco contro di lui. Ora vuole iniziare una nuova vita aprendo un locale insieme all’amico ed ex compagno di cella, il giovane pakistano Aahrash, ma vuole anche voltare finalmente pagina. Ha intenzione di vendicarsi e lo farà a modo suo, sfruttando la propria creatività di cuoco per preparare una gustosa – e indimenticabile – ultima cena.Questa volta potrebbe essere in pericolo anche Proteo Laurenti, che durante il processo ad Aristèides ha commesso un errore e adesso deve fare i conti con la propria coscienza e ricostruire in fretta il legame tra passato e presente, prima che tutti i falsi apostoli facciano una brutta fine.
Quando il Commissario Proteo Laurenti torna a Trieste da una conferenza sulla sicurezza dell'UE, viene assassinato il tassidermista Marzio Manfredi sullo stesso treno. Le indagini complicano ulteriormente la situazione di Laurenti, poiché la cerimonia per l'ampliamento della zona Schengen richiede tutta la sua attenzione. Un gruppo presumibilmente di estrema destra, che protesta contro la speculazione immobiliare lungo la costa adriatica, ha minacciato di morte un partecipante all'evento: il finanziere Goran Newman. Suo figlio Sedem si innamora della collaboratrice di Laurenti, Pina Cardareto, che così si ritrova coinvolta in un centro di crimine economico moderno. In questo sesto romanzo di Veit Heinichen, si esplorano le oscure manovre nella regione di confine attorno alla città portuale di Trieste, affrontando temi di denaro e i cambiamenti politico-economici in Europa.
Il commissario Proteo Laurenti è sulle tracce di un fantasma. Teresa Fonda, l'affascinante proprietaria di un piccolo negozio di giornali a Trieste, è davvero vedova? O è la complice di Diego Colombo, che si è apparentemente fatto esplodere durante un fallito colpo di un quarto di secolo fa? Laurenti sospetta che Diego possa essere ancora vivo, ma perché dovrebbe rischiare la sua copertura dopo tanto tempo? Avidità, leggerezza? O forse vendetta? Proteo Laurenti comprende che la risposta a questa domanda si trova nei circoli più esclusivi di Trieste, a cui un tempo appartenevano i complici di Diego. La narrazione di Heinichen esplora senza paura gli abissi della società, mantenendo sempre il focus sulla necessità di rendere il romanzo giallo avvincente.
Un terribile omicidio rituale sul Carso: il secondo caso per il commissario Proteo Laurenti. Su Trieste infuria la bora nera, un vento gelido che seppellisce la città sotto una fitta coltre di neve. Il clima riflette l'umore di Laurenti, appena lasciato dalla moglie, che desidera riflettere su se stessa. Per distrarsi, Laurenti si getta nel lavoro, che non manca. Sempre più gruppi di estrema destra si radunano in città, e persino il figlio di Laurenti viene avvistato nei loro pressi. Poi un'esplosione distrugge un edificio e viene segnalato un omicidio brutale sul Carso, che potrebbe essere collegato a una banda di contrabbandieri attivi di notte. Si tratta di un conto in sospeso risalente al dopoguerra? Un caso delicato per Laurenti, il meridionale che fatica a decifrare il complesso intreccio di sloveni, croati e italiani, tra nazionalisti accesi e vecchi comunisti.
Nell'esclusiva clinica di bellezza alle porte di Trieste sembra che non vengano praticate solo operazioni di chirurgia estetica, a cui anche Laura, la moglie del commissario Proteo Laurenti, pare interessata. Ma Laurenti ha ben altro a cui pensare. Da quando, durante il vertice tra il cancelliere tedesco e Berlusconi, un uomo nudo è stato travolto dalla macchina dell'illustre ospite, Trieste sembra impazzita. La politica ha infettato ogni cosa, tutti sospettano di tutti e lo stesso Proteo Laurenti viene preso di mira. Quando poi uno dei medici della clinica viene brutalmente mutilato e muore per i postumi dell'aggressione, il clima si fa rovente. Laurenti deve dipanare una matassa fatta di clientele, corruzione, denunce, morte e omicidio.
In un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l'estate del commissario Laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla Seconda Guerra mondiale, all'occupazione tedesca e all'amministrazione militare alleata della città. Due casi all'apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l'eredità della vecchia zia. E, a complicare ulteriormente le cose, Laurenti non immagina che una delle indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.
Quando l’imprenditore altoatesino Franz Xaver Spechtenhauser salta in aria col suo Cessna privato, nessuno dubita che si tratti di un omicidio. La spettacolare rapina a un furgone portavalori carico di lingotti porta gli investigatori sulla pista di un omicidio firmato da una potente organizzazione criminale, ma presto dal passato dell’imprenditore emergeranno prove che costringeranno gli inquirenti a riscrivere la storia di Spechtenhauser. Chi era davvero l’imprenditore? Un rispettabile padre di famiglia o un tiranno? Un criminale filonazista o un benefattore? Un politico corrotto o un ambasciatore di pace? Un professionista delle onlus o un trafficante internazionale? A indagare sul caso è ancora una volta il commissario Laurenti con l’aiuto della fedele e inappuntabile ispettrice Pina Cardareto e della sua allieva Xenia Ylenia Zannier. Chi ha ucciso Spechtenhauser? E perché?
Commissario Laurenti hat noch einiges zu tun | »Proteo Laurenti gehört zur Riege der großen Kommissare« DER SPIEGEL
304pagine
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Eine Tote im Meer, eine festgesetzte Superyacht und der Sumpf der Korruption Was zieht Commissario Laurenti da aus dem Meer? Nahe der Segelyacht A, die seit den Sanktionen gegen Russland im Hafen von Triest festgesetzt ist, treibt ein tote Skipperin. In der Nacht hat es einen Anschlag auf das Schiff gegeben. Was hat die Leiche damit zu tun? Proteo Laurenti und sein Team stoßen auf ein Netz aus Gefälligkeiten, Eigeninteressen und Hinterzimmerdeals, in das die ganze Stadt verwickelt scheint. Offenbar auch ihr alter Bekannter Raffaele Raccaro. Aber ist er Strippenzieher oder nur ein kleiner Fisch? In jedem Fall ist er bereit, Opfer zu bringen, solange er davon profitiert… »Proteo Laurenti gehört zur Riege der großen Kommissare« Der Spiegel
Die »rosa dei venti«, die Windrose am Hafen, erzählt uns: Triest ist die Stadt der Winde. Sie haben Düfte und Geschmacksnoten aus allen Himmelsrichtungen in die Hafenstadt gebracht: Aus dem Nordosten kamen Gulasch und Palatschinken, aus dem Westen der Stockfisch und aus dem Süden Zitrusfrüchte und Safran. Veit Heinichen hat seine Heimat in der Fremde gefunden. Zusammen mit der Spitzenköchin Ami Scabar lädt er zu einer Entdeckung des faszinierenden Mythos Triest ein: Ob bei den Weinbauern auf dem Karst über der Stadt, in den Fischerdörfchen an der Adria oder bei Spaziergängen auf den Spuren von Rilke und Joyce – dieser Reisebegleiter ist ein Genuss für alle Sinne. - Mit farbigen Fotografien und Rezepten
Commissario Laurenti wird in das Dorf Prosecco gerufen. Vor dem Partisanen-Mahnmal auf dem Karst, wo der Opfer der Nazi-Besatzung und des Faschismus gedacht wird, liegt ein Toter. Es gibt Hinweise auf eine Mordserie. Und Laurenti ahnt, dass jemand gekommen ist, um über die Geschichte zu richten. Ausgerechnet in einer Zeit, da der Populismus im Aufwind ist. Die Ermittlungen führen zu den ältesten Bürgern Triests. Vielleicht können ihre Erinnerungen helfen, eine weitere Tat zu verhindern. Doch in der Hafenstadt pflegt jeder seine eigene Wahrheit, und das nächste Opfer ist irgendwo da draußen.
»Laurenti gehört zur Riege der großen Kommissare.« DER SPIEGEL
L'été s'annonce chaud et calme à Trieste, paisible port de l'Adriatique, qui dort sur sa gloire passée. Le commissaire Laurenti compte se consacrer à sa famille, qui lui cause quelques tracas. C'est alors qu'un yacht vide s'échoue sur la côte. Il appartient au richissime Bruno de Kopfersberg, citoyen honorable en apparence mais que Laurenti connaît sous un autre jour. Vingt-deux ans auparavant, la femme de l'homme d'affaires s'est noyée en mer. Persuadé qu'il s'agissait d'un meurtre et que le meurtrier était le mari, Laurenti n'a rien pu prouver. Mais que viennent soudain faire à Trieste un parrain de la Mafia et un haut fonctionnaire européen? A proximité des Balkans, la ville serait-elle devenue un enjeu pour le crime organisé ? Quant à de Kopfersberg, il reste introuvable. Les frontières sont contrôlées, mais allez donc surveiller la mer, avec ce dédale d'archipels, où rôde parfois un requin ! Laurenti sera-t-il de taille à dénouer les fils d'un réseau international qui touche à la prostitution, au passage de clandestins et au blanchiment d'argent sale ?
Commissario Laurenti wird in das Dorf Prosecco gerufen. Vor dem Partisanen-Mahnmal auf dem Karst, wo der Opfer der Nazi-Besatzung und des Faschismus gedacht wird, liegt ein Toter. Es gibt Hinweise auf eine Mordserie. Und Laurenti ahnt, dass jemand gekommen ist, um über die Geschichte zu richten. Ausgerechnet in einer Zeit, da der Populismus im Aufwind ist. Die Ermittlungen führen zu den ältesten Bürgern Triests. Vielleicht können ihre Erinnerungen helfen, eine weitere Tat zu verhindern. Doch in der Hafenstadt pflegt jeder seine eigene Wahrheit, und das nächste Opfer ist irgendwo da draußen.
»Laurenti gehört zur Riege der großen Kommissare.« DER SPIEGEL