Karl Marx Libri
Karl Marx è stato uno scienziato sociale, uno dei principali architetti delle scienze sociali moderne, il cui lavoro ha plasmato profondamente lo sviluppo della teoria comunista. I suoi scritti, in particolare "Il Capitale", hanno offerto un esame critico della società e dei sistemi economici, influenzando generazioni di pensatori. L'approccio analitico di Marx e le sue teorie sulla lotta di classe e sullo sviluppo storico hanno lasciato un segno indelebile nella storia intellettuale globale. Rimane una delle figure più influenti della storia umana, stimolando continuamente il dibattito su potere, economia e cambiamento sociale.







«La monarchia di luglio non era altro che una società per azioni per lo sfruttamento della ricchezza nazionale francese, società i cui dividendi si ripartivano fra i ministri, le Camre, 240 mila elettori e il loro seguito. Luigi Filippo era il direttore di questa società: Robert Macaire sul trono. Commercio, industria, agricoltura, navigazione, gli interessi della borghesia industriale dovevano sotto questo sistema essere continuamente minacciati e compromessi. Governo a buon mercato, gouvernement à bon marché, aveva scritto la borghesia industriale nelle giornate di luglio sulla propria bandiera».
Il diciotto brumaio di Luigi Bonaparte
- 154pagine
- 6 ore di lettura
Le leggi oggettive della politica hanno tempi di verifica lunghi. Quella scoperta nel 18 brumaio a metà Ottocento individua la tendenza secolare al rafforzamento e all’estensione dell’apparato burocratico e militare dello Stato borghese. È una scoperta importantissima perché permette un passo avanti sostanziale rispetto al Manifesto del 1848. Il proletariato non può adoperare per la sua emancipazione uno strumento che la borghesia ha costantemente perfezionato e ingigantito attraverso i secoli con lo scopo prioritario di salvaguardare il proprio dominio. La sostituzione della “macchina” statale borghese con un tipo di Stato completamente nuovo è uno dei primi passi del proletariato sulla via del potere. È la prima condizione perché una rivoluzione proletaria possa affrontare il compito di organizzare la produzione sociale in forme capaci di condurre alla estinzione di ogni genere di Stato. L’indicazione strategica che ne viene alla lotta plurigenerazionale per il comunismo verrà testata da Marx stesso alla luce della Comune di Parigi nel 1871 e troverà piena conferma a distanza di un altro mezzo secolo con la Rivoluzione d’Ottobre del 1917.
Il maanifesto del Partito Comunista
- 62pagine
- 3 ore di lettura
Attraverso una serie di categorie ormai ineludibili («condizioni politiche e sociali», classe sociale, modo di produzione, ideologia, ecc.), l'opera degli autori del Manifesto ha arricchito e reinterpretato il lessico, ha riformulato la grammatica e la sintassi del discorso politico e storico. Redatto tra il dicembre 1847 e il gennaio dell'anno successivo, il Manifesto del partito comunista appare per la prima volta a Londra nel febbraio del 1848, proprio alla vigilia degli sconvolgimenti rivoluzionari sul continente europeo. Conosce successive edizioni nel 1872 e, dopo la morte di Marx, nel 1888 e nel 1890. La presente traduzione si basa sul testo della versione originale del 1848. Sono state anche tradotte le note esplicative apposte da Engels all'edizione inglese del 1888 e a quella tedesca del 1890.
Il capolavoro di Marx, spietata e allo stesso tempo scientifica analisi della società capitalistica nelle sue profonde contraddizioni, è una lettura indispensabile per chi non voglia sentirsi estraneo al mondo contemporaneo. Pietra miliare nella storia del pensiero moderno in quanto fondamento dottrinale delle più importanti rivoluzioni politiche del Novecento, "Il capitale" getta ancor oggi una luce demistificante sugli allenanti rapporti sociali del presente. li senso più genuino e il nucleo più duraturo dell'opera di Marx stanno tuttora nella sua rigorosa "critica dell'economia politica", una critica che definisce la storicità della società contemporanea.
Manifesto del Partito Comunista
- 85pagine
- 3 ore di lettura
Hanno meno di trent’anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il "Manifesto del partito comunista": un pugno di pagine all’inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un’idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel "Manifesto" risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un’epoca apparentemente senza alternative.
Scorpione e felice. Testo tedesco a fronte
- 161pagine
- 6 ore di lettura
Il Manifesto Del Partito Comunista
- 54pagine
- 2 ore di lettura
Passato sotto silenzio per pi� di vent'anni dopo il 1848, il Manifesto del Partito Comunista dagli anni Settanta dell'Ottocento � stato tema di dibattito per storiografi, filosofi e politologi, che hanno cercato, da differenti prospettive, di interpretarlo, revisionarlo, applicarlo, confutarlo. L'opera di Marx ed Engels � divenuta anche fondamento dottrinale di milioni di uomini in tutto il mondo e di intere organizzazioni statali. A pi� di centocinquant'anni dalla sua pubblicazione resta ancora un capolavoro del pensiero e mantiene intatto tutto il suo vigore polemico.PER ALTRI CLASSICI DEL MARXISMO DIGITA "BI CLASSICI" NELLA AMAZON SEARCH BAR!
Tascabili Deluxe: Il manifesto del Partito Comunista
- 234pagine
- 9 ore di lettura



