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Eugenio Montale

    12 ottobre 1896 – 12 settembre 1981

    Eugenio Montale, acclamato come uno dei più grandi poeti italiani del XX secolo, ha forgiato una voce poetica distintiva. La sua opera, profondamente plasmata dal paesaggio ligure, interpreta i valori umani attraverso una prospettiva di vita priva di illusioni. Ha trasmesso le complessità dell'esistenza umana con immensa sensibilità artistica. Le sue poesie sono celebrate per la loro profondità e il loro stile unico.

    Eugenio Montale
    La coscienza di Zeno
    Ossi di seppia
    41 poesie
    Ossi di seppia 1920-1927
    Tutte le poesie
    Satura
    • Satura

      • 332pagine
      • 12 ore di lettura

      "Satura" è l'opera più sorprendente di Eugenio Montale. Uscita nel 1971, spiazzò i lettori dei suoi tre libri precedenti, mostrando la vitalità di un poeta che, a settantacinque anni, era diventato ormai un classico indiscusso della letteratura italiana. La rottura col passato è netta: non ci sono qui né la scabra concisione elegiaca degli "Ossi di seppia" (1925-28), né la tragicità modernista delle "Occasioni" (1939), né ancora l'espressionismo allegorico de "La Bufera e altro" (1956). C'è invece una lingua modernissima, una ricchezza di dettagli, una "satira" nel senso latino del termine che può toccare ogni argomento: dal dolore privato per la morte della moglie alla cronaca puntuale e corrosiva degli anni Sessanta. Il testo, corredato da un cappello introduttivo e da un commento a cura di Riccardo Castellana, è accompagnato da un saggio di Romano Luperini, da un profilo biografico dell'autore, da una bibliografia e da un intervento del poeta e critico Franco Fortini.

      Satura
      4,7
    • «La mia poesia va letta insieme, come una poesia sola. Non voglio fare il paragone con la Divina Commedia, ma i miei tre libri li considero come tre cantiche, tre fasi di una vita umana» dichiarò Montale nel 1966; e ancora nel 1977 affermò di aver scritto, in tutta la vita «un solo libro». Quel libro in cui ciascuna delle otto raccolte appare quasi come un capitolo di un'opera unitaria, e trova il suo pieno significato solo all'interno dell'insieme. Dagli Ossi di seppia, del 1925, fino al Quaderno di quattro anni del 1977, oltre alle traduzioni e alle poesie disperse, il volume offre una panoramica completa sulla produzione del poeta che, come nessun altro, ha esercitato un'azione profonda e duratura, ed è stato punto di riferimento costante e protagonista della letteratura di tutto il Novecento.

      Tutte le poesie
      4,6
    • Ossi di seppia 1920-1927

      • 142pagine
      • 5 ore di lettura

      "Ossi di seppia" è un grande classico, una tappa esistenziale nel cammino della poesia europea del Novecento, un'opera in cui la tensione ininterrotta del pensiero si esprime nella sintesi di uscite folgoranti, ma anche nell'articolarsi per immagini della meditazione lirica. Il libro si propone come strumento non solo di lettura ma anche di approfondimento e studio degli "Ossi di seppia". Il testo, corredato da un cappello introduttivo e da un commento a cura di Pietro Cataldi e Floriana d'Amely, è infatti accompagnato dall'importante saggio di uno dei nostri maggiori critici, Pier Vincenzo Mengaldo da un profilo biografico dell'autore, da una bibliografia sull'opera e da un intervento di un poeta e critico come Sergio Solmi.

      Ossi di seppia 1920-1927
      4,4
    • Gedichte

      1920-1954 Zweisprachige Ausgabe

      Montale, zusammen mit Ungaretti, gilt als Erneuerer der modernen italienischen Poesie. Seine Gedichte verbinden Natur- und Gedankenlyrik mit autobiografischen Elementen. Für sein Werk wurde er 1976 mit dem Nobelpreis ausgezeichnet.

      Gedichte
    • Die Knochen eines Tintenfisches

      • 200pagine
      • 7 ore di lettura

      Eugenio Montale, der vielleicht größte Erneuerer einer italienischen Dichtung von Weltrang, wählte für seinen ersten Gedichtband von 1925 „Ossi di Sepia“ ein Titelbild, das Rätsel aufgibt. Vielleicht ist es die Tentakelintelligenz der Kraken, die nach der Moderne übrig bleibt von der großen Hoffnung auf übersinnliches Sein und metaphysische Wahrheit; vielleicht ist diese geschmeidige Klugheit der Meeresbewohner auch eine Quelle für eine andere Form von Wahrhaftigkeit in einer auf Technik und Wissenschaft eingestellten Welt; vielleicht geht es ihm um ein Sich-Treiben-Lassen und Gefunden-Werden im Leben oder um diese Auftriebskörper, mit denen die Sepien zum Licht schweben; vielleicht sind auch einfach nur all diese Assoziationen zusammengenommen das treffendste Bild für die Seele des Dichters. Im feinen Aufspüren dieser myriadenfachen Deutungen und Assoziationen gelingt Emanuel Seitz mit dieser dichterischen Neu- und eigentlichen Erstübertragung der „Knochen eines Tintenfisches“ aus dem Italienischen, das Emporheben des fast vergessenen Nobelpreisträgers Montale auf die allerhöchste Bühne der Dichtung unserer Zeit.

      Die Knochen eines Tintenfisches
    • Was bleibt (wenn es bleibt)

      Gedichte 1920-1980. Ital. /Dt.

      Eugenio Montale (1896 - 1981) gehört neben Ungaretti und Quasimodo zu den bedeutendsten italienischen Lyrikern des 20. Jahrhunderts. „Für seine besonders geprägte Dichtung, welche mit großer künstlerischer Feinfühligkeit menschliche Werte als Ausdruck einer illusionsfreien Lebensanschauung deutet“, erhielt er 1975 den Nobelpreis. Mit rund 230 Gedichten stellt diese Ausgabe die weitaus umfangreichste Montale-Auswahl im deutschen Sprachraum dar und ist die einzige, die alle Phasen seines lyrischen Schaffens repräsentiert. Besonders aus dem Spätwerk Montales, das etwa drei Viertel seines Gesamtwerks umfasst, sind herausragende Meisterwerke hier erstmals ins Deutsche übersetzt.

      Was bleibt (wenn es bleibt)