Bookbot

Carlo Maria Martini

    15 febbraio 1927 – 31 agosto 2012

    Il Cardinale Martini è stato un esegeta e teologo che ha scritto più di 40 libri. Era noto per la sua profonda comprensione delle Scritture e la sua capacità di rendere accessibili idee teologiche complesse a un vasto pubblico. I suoi scritti sono caratterizzati da una ricerca meticolosa e da uno stile chiaro e coinvolgente.

    Carlo Maria Martini
    Le ali della libertà. L'uomo in ricerca e la scelta della fede
    Liberi di credere. I giovani verso una fede consapevole
    Qualcosa di così personale
    Che cosa dobbiamo fare
    Colti da stupore
    Numeri Primi: Le ali della libertà. L'uomo in ricerca e la scelta della fede
    • Colti da stupore

      • 185pagine
      • 7 ore di lettura

      In una società confusa, la Parola di Dio è una fonte di vita che parla al cuore dell'uomo, aiutandolo a scoprire i propri desideri e comprendere la propria personalità. Il cardinale Martini, dopo anni di studi e riflessioni, continua a meravigliarsi di fronte a questa Parola, paragonando la sua esperienza a quella di un bambino che scopre un panorama mozzafiato. Le omelie raccolte qui, pronunciate dall'ex arcivescovo di Milano, offrono non solo commenti ai passi delle Scritture proposti dalla liturgia, ma anche meditazioni intense e stimolanti per comprendere il messaggio universale di amore e accoglienza di Gesù. Seguendo il calendario liturgico, Martini ricompone il racconto della vita di Cristo, invitando tutti, credenti e non, a riscoprire l'autenticità del "farsi prossimo". Questo percorso è anche un itinerario personale verso il silenzio e l'abbandono alla volontà del Padre, lasciando che la Parola di Dio illumini l'esistenza. Provato dalla malattia, Martini riduce le sue omelie a brevi citazioni bibliche, testimoniando che mentre la voce umana si affievolisce, è la Parola di Dio a spiegare se stessa, al di là del tempo.

      Colti da stupore
      5,0
    • Che cosa dobbiamo fare

      • 190pagine
      • 7 ore di lettura

      Questo è il tempo degli "smarriti di cuore", ma per superare lo smarrimento occorre ritrovare il "fare del cuore". In una suggestiva meditazione sulle Beatitudini e sui cinque grandi discorsi del Vangelo di Matteo, il Cardinal Martini ci guida a scoprire il senso profondo dell'agire umano nella società e nella Chiesa. Occorre ritrovare il silenzio, l'ascolto dell'altro, una dimensione contemplativa della vita per acquistare lucidità e chiarezza, per discernere e individuare vie percorribili per la convivenza pacifica delle genti e delle culture, la salvaguardia del pianeta e il bene comune. Sono pagine che coniugano umanità e spiritualità. Un invito ad avere fiducia e a superare lo smarrimento del tempo presente.

      Che cosa dobbiamo fare
      4,5
    • Qualcosa di così personale

      Meditazioni sulla preghiera

      • 159pagine
      • 6 ore di lettura

      La preghiera è qualcosa di estremamente semplice, qualcosa che nasce dal cuore. Con queste parole il cardinale Martini ci introduce nel tema del suo nuovo libro, dedicato a uno degli aspetti più intimi e delicati del rapporto con Dio: la preghiera. E la risposta immediata che sale dal profondo quando ci mettiamo di fronte alla verità dell'essere." Il che può avvenire in molti modi, diversi per ciascuno di noi: davanti a un paesaggio di montagna, in un momento di solitudine nel bosco, ascoltando una musica. Sono momenti di verità dell'essere, nei quali ci sentiamo come tratti fuori dalla schiavitù delle invadenze quotidiane, che ci sollecitano continuamente. Facciamo un respiro più ampio del solito, avvertiamo qualcosa che si muove dentro di noi, ed ecco elevarsi una preghiera: "Mio Dio ti ringrazio", "Signore, quanto sei grande!". Questo riconoscimento di Dio è la preghiera naturale, la preghiera dell'essere. Ogni nostra preghiera parte da tale principio: l'uomo che vive a fondo l'autenticità delle proprie esperienze sente immediatamente, istintivamente, l'esigenza di esprimersi attraverso una preghiera di lode, di ringraziamento, di offerta.

      Qualcosa di così personale
      4,3
    • Il cardinal Martini tratteggia il percorso che ogni uomo può affrontare per scegliere di vivere la fede cristiana. Attraverso la ricca filigrana della Lettera ai Romani, Martini riflette sul come usare le parole antiche della Scrittura per comunicare oggi i contenuti eterni e universali del messaggio d'amore di Gesù. Occorre non distanziarsi dal vocabolario biblico ed evangelico, ma ridirlo in maniera comprensibile, quasi colloquiale, affinché l'essenza dell'annuncio arrivi a tutti. È un lavoro lungo e impegnativo, che presuppone di aver interiorizzato tutto il messaggio a cui - con profonda libertà interiore - si è scelto di aderire. È un profondo scavo in se stessi, che richiede di essere talmente penetrati dal Mistero di Gesù da poterlo raccontare in tutte le forme possibili, sia quelle più classiche sia quelle più moderne, senza tradire il pensiero fondamentale.

      Le ali della libertà. L'uomo in ricerca e la scelta della fede
      4,2
    • Qualcosa in cui credere

      Ritrovare la fiducia e superare l'angoscia del tempo presente

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Se si guarda alle sfide dell’età contemporanea, ci si rende conto di come l’uomo si trovi di fronte a un mosaico fatto di inquietanti interrogativi sul futuro, sul senso della vita, sul destino del mondo. In questo scenario, è difficile non cadere in preda all'angoscia e allo smarrimento. E proprio in questo scenario si muove il cardinal Martini, con la consueta saggezza che gli viene dalla profonda conoscenza del testo biblico.Ecco il suo prezioso insegnamento: occorre riandare alle parole del Gesù dei vangeli, riscoprendo la verità che rende l’uomo libero e realizzato, sapendo che attraverso la croce della prova di ogni giorno si giunge alla risurrezione e alla serenità già su questa terra.In queste pagine, capaci di emozionare e coinvolgere, si snoda un itinerario spirituale che permette all'uomo contemporaneo di trovare la forza interiore per andare oltre il muro dell’angoscia.Nuova edizione rivista e aggiornata del titolo: "c'è ancora qualcosa in cui credere", con una nuova introduzione dell'autore.

      Qualcosa in cui credere
      3,9
    • Nell'autunno del 2007, Carlo Maria Martini ha incontrato a Gerusalemme Georg Sporschill, gesuita austriaco che vive con i bambini di strada in Romania e Moldavia. Questo incontro ha dato vita a un libro straordinario in cui due uomini di fede affrontano la crisi etica della società contemporanea. Ispirati da incontri con i giovani, Martini e Sporschill si pongono domande dirette e chiare, espressione di un bisogno di capire e di una ricerca di senso. I temi trattati sono attuali e incisivi: perché credere in Dio? Da dove proviene il male? Qual è il volere di Dio? Come vede la Chiesa i giovani di oggi? Affrontano anche questioni legate alla sessualità, all'amicizia e al rapporto tra la Chiesa e il mondo moderno. Martini esprime il suo sogno di una Chiesa povera e umile, che infonda coraggio a chi si sente piccolo o peccatore. Ora, dopo i settantacinque anni, ha deciso di pregare per la Chiesa. Con uno stile pacato e coinvolgente, invita a guardare con fiducia, sostenendo che "lo Spirito è all'opera", stimola a scoprire il tesoro della Parola di Dio e incoraggia a sentirsi protagonisti della Chiesa, impegnandosi nella sfida per la giustizia e la pace.

      Conversazioni notturne a Gerusalemme
      4,1
    • L'anima e il suo destino

      • 340pagine
      • 12 ore di lettura

      Dice la Bibbia: "Lotta fino alla morte per la verità e il Signore combatterà per te". In questo volume il teologo Vito Mancuso non esita a polemizzare con papi e cardinali della sua Chiesa. Come scrive Carlo Maria Martini, è dunque un libro che "incontrerà opposizioni e critiche", eppure "sarà difficile parlare dei suoi argomenti" - l'esistenza dell'anima, il peccato, il giudizio, la salvezza e la perdizione, negli scenari dell'inferno, del purgatorio e del paradiso - senza tener conto di quanto ne dice l'autore "con penetrazione coraggiosa", in un discorso rivolto soprattutto alla coscienza laica nutrita di scienza e di filosofia. Valeva la pena rischiare? In gioco è l'interrogativo capitale che da sempre inquieta gli esseri umani: se esista e come possa essere la vita dopo la morte.

      L'anima e il suo destino
      3,7
    • La salvezza viene a volte in maniera inaspettata, in situazioni complesse sa trovare strade semplici e non troppo programmabili, si insinua nelle istituzioni e nei contesti di oggi ed entra in ogni casa che sappia accogliere davvero. Ci sono dei luoghi che sembrano impenetrabili, perduti, rovinati per sempre, inaccessibili al abbiate fiducia, andate incontro al mondo contemporaneo, ha bisogno di voi e vi aspetta. Il figlio dell'uomo è venuto a cercare e salvare ciò che era perduto, non c'è niente di perduto che non possa essere salvato. Dunque con il coraggio e la fiducia di Gesù attraversate la città, non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio.

      Cercate Gesù. E siate contenti di essere cristiani!