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Sandro Veronesi

    1 aprile 1959

    Sandro Veronesi ha lasciato la sua carriera iniziale nell'architettura per dedicarsi completamente alla scrittura di romanzi e saggi. La sua opera esplora le complesse sfaccettature dell'esperienza umana con sensibilità e profondità. Lo stile di Veronesi è caratterizzato da un linguaggio preciso e da approfondimenti acuti sulla psicologia dei personaggi. La sua prosa invita i lettori a riflettere sulla vita e sulle sue varie dimensioni.

    Sandro Veronesi
    Gli indifferenti
    Bonus tracks
    Il colibrì
    Settembre nero
    Un anno terribile
    Occhio per occhio
    • Occhio per occhio

      La pena di morte in 4 storie

      • 361pagine
      • 13 ore di lettura

      Sandro Veronesi ci conduce dentro quattro storie di vita forse ancor più incredibili della fiction – storie di grandi o piccoli delitti puniti, tre volte su quattro, con la pena capitale. - Sudan: dei terroristi palestinesi compiono un attentato in un hotel frequentato da europei. Condannati a morte, vengono “salvati” dalla legge musulmana che prevede una somma compensatoria della violenza subita. - Taiwan: tre ragazzi rapiscono il figlio di un facoltoso imprenditore. Pur avendo rilasciato l’ostaggio dopo il pagamento del riscatto, i tre, arrestati, vengono condannati a morte, con l’accusa di aver agito contro gli interessi della collettività per l’ingente riscatto. E così vengono giustiziati. - Unione Sovietica: un uomo, fermato con un amico sul limitare del bosco in possesso di residuati bellici, viene accusato (forse ingiustamente) di associazione a delinquere contro la patria e condannato a morte. A un passo dall’esecuzione, il presidente Gorbacev concede la grazia. - California: un uomo viene condannato per l’uccisione di due adolescenti nel corso di una rapina. Dopo 14 anni di rinvii, dinieghi, manifestazioni popolari per la sua grazia, la condanna viene eseguita: camera a gas.

      Occhio per occhio
      4,1
    • Un anno terribile

      • 121pagine
      • 5 ore di lettura

      Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando «Dom Molise, il più grande Mancino della Major League». La più grande promessa del baseball della West Coast

      Un anno terribile
      4,1
    • "Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perchè sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un'architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita."--Page 2 of cover

      Il colibrì
      3,8
    • Bonus tracks

      Scrittori italiani per Rolling Stone Magazine

      • 154pagine
      • 6 ore di lettura

      Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.

      Bonus tracks
      2,8
    • Gli indifferenti è il primo romanzo scritto da Moravia appena diciottenne e pubblicato nel 1929. Tema principale del libro è la rappresentazione della borghesia nel momento della decadenza nel passaggio da un'epoca all'altra, con tutti i suoi più grandi difetti: la superficialità, le ipocrisie e il suo clima di costante menzogna. Chi vive in questa società, come i protagonisti del romanzo, sono perciò "indifferenti" di fronte alla vita, sono degli inetti incapaci di agire ma solo in grado di subire passivamente ciò che gli accade, dei deboli e degli impotenti che non sanno provare delle passioni vere (per questo accostabili ai personaggi di Svevo e Pirandello). La struttura del romanzo richiama quella di una pièce teatrale; le vicende si svolgono in due soli giorni e sempre in interni borghesi che si alternano, descritti in modo preciso per rispecchiare la vita di chi li occupa, poiché la priorità di Moravia è la rappresentazione psicologica dei protagonisti. Il linguaggio è semplice ed essenziale volto a rendere in maniera realistica i pensieri dei personaggi e gli ambienti in cui si muovono

      Gli indifferenti
      3,8
    • Terre rare

      Il ritorno di Pietro Paladini, protagonista di Caos calmo

      • 407pagine
      • 15 ore di lettura

      Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare .

      Terre rare
      3,7
    • Cani d'estate

      • 107pagine
      • 4 ore di lettura

      L’acceso dibattito portato avanti da Veronesi contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà.

      Cani d'estate
      3,5
    • La forza del passato

      • 250pagine
      • 9 ore di lettura

      Un sereno quarantenne si guadagna da vivere scrivendo libri per ragazzi. Di ritorno da una premiazione, si imbatte in uno strano taxista dall'aspetto contraddittorio, che gli rivela la vera identità di suo padre. Non un austero e conservatore generale democristiano, ma una spia del KGB. Una verità da cui lo scrittore vorrebbe fuggire, ma l'amico di suo padre non gli dà tregua finché il giovane non lo avrà ascoltato fino in fondo. In pochi giorni, il protagonista è costretto a riflettere su molti aspetti della propria esistenza, passata e presente.

      La forza del passato
      3,6
    • Caos calmo

      • 451pagine
      • 16 ore di lettura

      Pietro Paladini può dirsi un uomo fortunato: ha un lavoro che gli dà grandi soddisfazioni, una donna di cui è innamorato, una figlia di dieci anni. Ma un giorno di fine estate, mentre al mare salva una sconosciuta dall'annegamento, accade l'imprevedibile. E nella vita di Pietro si apre una piega che ingoia tutto. In quello stesso istante, infatti, a chilometri di distanza la sua compagna viene stroncata da un malore. Incapace di affrontare il presente, Pietro comincia a passare le giornate davanti alla scuola della figlia. Rimane lì, immobile, a osservare i volti e i gesti delle persone intorno a lui, quelli teneri di un bambino down o quelli intriganti di una ragazza che porta a passeggio il cane: in un "caos calmo" che gli permette di vedere, come mai aveva fatto, gli altri e sé stesso. I colleghi, gli amici, i parenti accorrono da lui per consolarlo e finiscono per confessargli le loro pene e le loro speranze. Pietro ascolta, guida, partecipa e a poco a poco, attraversando il dolore e il senso di colpa, approda alla più semplice verità: l'accettazione della natura umana nella sua forza come nella sua debolezza.

      Caos calmo
      3,7
    • L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. E stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.

      XY
      3,1
    • Narratori italiani: Brucia Troia

      • 232pagine
      • 9 ore di lettura

      Tra gli anni cinquanta e sessanta, nel cuore della provincia italiana, si sviluppa la vicenda di un ragazzino, Salvatore, fuggito dal brefotrofio dei Cherubini. Si rifugia nel Cantiere, un luogo degradato abitato da emarginati, dove trova maestri nel vecchio Omero e in Miccina, e un compagno nel solitario Pampa. Parallelamente, i trovatelli del brefotrofio, guidati da padre Spartaco, ex missionario con un’idea fissa, cercano di costruire un monumento psichedelico tra gli ulivi, in onore della Vergine Maria, per resistere al progresso. Questi personaggi, tutti estranei alla modernità borghese, si trovano a fronteggiare il 1970, anno cruciale dell’epopea dello sviluppo, che segna il loro destino di vittime sacrificali. Mentre “Troia” brucia, il fuoco spiana la strada a una nuova civiltà, cancellando la vecchia e dando vita a una nuova razza di perdenti. Il romanzo, crudele e potente, alterna momenti di azione e suspense a istanti di commozione, per poi riprendere la sua corsa travolgente e inesorabile.

      Narratori italiani: Brucia Troia
      3,0
    • Documenti - 105: Io sono El Diego

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Nel 2002 Fandango Libri pubblicava l'autobiografia di uno dei più grandi calciatori mai esistiti. Un idolo per tanti e un vero mito per milioni di tifosi. Ora, a distanza di 8 anni, Diego Armando Maradona è l'allenatore della nazionale Argentina e scalda ancora i cuori di tutti quelli che l'hanno amato. Dalle origini povere alla gloria mondiale passando per ognuna delle sue morti e rispettive resurrezioni, descrivendo chi gli è stato amico e chi nemico. Tutto è qui riferito da lui stesso, in prima persona, un Maradona integrale, il grande campione e il piccolo grande uomo.

      Documenti - 105: Io sono El Diego
    • Prophecy

      • 48pagine
      • 2 ore di lettura

      A short, powerful story from the Premio Strega-winning and internationally bestselling author of The Hummingbird

      Prophecy
      4,0
    • Sandro Veronesi entführt in seinen meisterhaften Miniaturen den Leser in die Alltagswelt Italiens, von Pelzgeschäften bis Hundefriedhöfen. Mit ansteckender Neugier und poetischem Blick beleuchtet er scheinbar banale Themen und schafft humorvolle Momentaufnahmen, die tiefere gesellschaftliche und politische Realitäten widerspiegeln.

      Bingo!. Reportagen aus dem anderen Italien
      4,0
    • Der Kolibri - Premio Strega 2020

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      „Meisterhaft: ein Kuriositäten- und Genusskabinett voller kleiner Wunder“ Ian McEwan. „Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri Ein Schock, der heftigste vielleicht in einem an Schocks reichen Leben: Vom Psychoanalytiker seiner Frau erfährt der Augenarzt Marco Carrera, dass sie ihn wegen eines deutschen Piloten verlassen werde, von dem sie schwanger ist. Damit beginnt Sandro Veronesis mit dem Premio Strega ausgezeichneter Roman „Der Kolibri“. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal dieses sensiblen Mannes prägen, von unvergleichlichen Charakteren, denen er auf dem Tennisplatz oder am Spieltisch begegnet, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe … Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. Ein großartiger polyphoner Roman, ein Jonathan Franzen Italian Style.

      Der Kolibri - Premio Strega 2020
      3,6
    • Der Kolibri. Roman

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      Ein psychologisch raffinierter Roman über den Augenarzt Marco Carrera, der erfährt, dass seine Frau ihn wegen eines deutschen Piloten verlässt. Veronesi schildert eindrucksvoll die emotionalen Achterbahnfahrten, die Carrera durchlebt, sowie familiäres Unglück und eine lebenslange Liebe.

      Der Kolibri. Roman