Sandro Veronesi ci conduce dentro quattro storie di vita forse ancor più incredibili della fiction – storie di grandi o piccoli delitti puniti, tre volte su quattro, con la pena capitale. - Sudan: dei terroristi palestinesi compiono un attentato in un hotel frequentato da europei. Condannati a morte, vengono “salvati” dalla legge musulmana che prevede una somma compensatoria della violenza subita. - Taiwan: tre ragazzi rapiscono il figlio di un facoltoso imprenditore. Pur avendo rilasciato l’ostaggio dopo il pagamento del riscatto, i tre, arrestati, vengono condannati a morte, con l’accusa di aver agito contro gli interessi della collettività per l’ingente riscatto. E così vengono giustiziati. - Unione Sovietica: un uomo, fermato con un amico sul limitare del bosco in possesso di residuati bellici, viene accusato (forse ingiustamente) di associazione a delinquere contro la patria e condannato a morte. A un passo dall’esecuzione, il presidente Gorbacev concede la grazia. - California: un uomo viene condannato per l’uccisione di due adolescenti nel corso di una rapina. Dopo 14 anni di rinvii, dinieghi, manifestazioni popolari per la sua grazia, la condanna viene eseguita: camera a gas.
Sandro Veronesi Libri
Sandro Veronesi ha lasciato la sua carriera iniziale nell'architettura per dedicarsi completamente alla scrittura di romanzi e saggi. La sua opera esplora le complesse sfaccettature dell'esperienza umana con sensibilità e profondità. Lo stile di Veronesi è caratterizzato da un linguaggio preciso e da approfondimenti acuti sulla psicologia dei personaggi. La sua prosa invita i lettori a riflettere sulla vita e sulle sue varie dimensioni.







Un anno terribile
- 121pagine
- 5 ore di lettura
Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando «Dom Molise, il più grande Mancino della Major League». La più grande promessa del baseball della West Coast
Settembre nero
- 304pagine
- 11 ore di lettura
La nuova romanzo di Sandro Veronesi racconta la storia di Gigio Bellandi, un dodicenne nell'estate del 1972, sulla costa nord-ovest della Toscana. Scopre la musica, i libri, l'amore, ma la sua innocenza viene bruscamente interrotta da un evento tragico. Attorno a Gigio si mescolano vittime e colpevoli come indimenticabili personaggi veronesiani: suo padre, un uomo che ama le salamandre, sua madre, una leonessa, sua sorella coraggiosa, e i due che sono più importanti per la sua improvvisa fioritura: suo zio misterioso Giotti e Astel Raimondi, la ragazza con le trecce "nere come onice nera" che riesce a imprimere su di lui l'impronta indelebile dell'amore. Cinquant'anni dopo, Gigio riflette sulla sua vita. In questo romanzo, Sandro Veronesi descrive come solo lui sa fare la forza e la perdita dell'amore e la capacità di superare il dolore e andare avanti. Ma è anche un romanzo sulla potenza suggestiva delle parole e sulla forza seducente e salvifica del linguaggio.
"Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perchè sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un'architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita."--Page 2 of cover
Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.
"Gli indifferenti! Potrebbe essere un titolo storico. Dopo i crepuscolari, i frammentisti, i calligrafi, potremmo avere il gruppo degli indifferenti. E sarebbero i giovani di vent'anni..."Così scriveva nel 1929 sul Corriere della Sera l'illustre critico Giuseppe Antonio Borgese, recensendo il romanzo di un esordiente: Alberto Moravia.Quando Moravia aveva cominciato a scrivere il suo capolavoro giovanile nel 1925, non aveva ancora compito i diciott'anni. Veniva fuori da una lunga degenza in sanatorio e nelle pagine che componeva con lentezza perché era molto depole metteva qualcosa di più delle semplici velleità letterarie di un infatuato di Rimbaud e Dostoevskij. Intorno a lui l'Italia, su cui Mussolini aveva proclamato la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso, i plebisciti plebiscitari per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il suo ritratto di un ventenne di allora nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero paese doveva restare memorabile. Il ventenne Michele Ardengo non ha certo smesso di soffrire per la sua indifferenza nel 1929.
Terre rare
- 407pagine
- 15 ore di lettura
Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare.
Cani d'estate
- 107pagine
- 4 ore di lettura
L’acceso dibattito portato avanti da Veronesi contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà.
Un sereno quarantenne si guadagna da vivere scrivendo libri per ragazzi. Di ritorno da una premiazione, si imbatte in uno strano taxista dall'aspetto contraddittorio, che gli rivela la vera identità di suo padre. Non un austero e conservatore generale democristiano, ma una spia del KGB. Una verità da cui lo scrittore vorrebbe fuggire, ma l'amico di suo padre non gli dà tregua finché il giovane non lo avrà ascoltato fino in fondo. In pochi giorni, il protagonista è costretto a riflettere su molti aspetti della propria esistenza, passata e presente.
Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.
Gli sfiorati
- 371pagine
- 13 ore di lettura
Belinda è una ragazza bionda di diciassette anni. Non ha solo i capelli biondi, ma è di una totale, fisica biondezza. Tutti i suoi movimenti sono biondi, persino la sua immobilità è bionda. In una Roma afosa, Belinda e il suo fratellastro Mète sono gli eroi giovanili di una generazione che ha ricevuto tutto senza possederlo veramente, che ha visto tutto senza comprenderne nulla: spreco, danza, caos nel suo stato puro e fluido, la vita frenetica della grande città, la televisione eterna che diffonde il suo riflesso blu in stanze piene di fumo...
XY
- 394pagine
- 14 ore di lettura
L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. E stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.
Narratori italiani: Brucia Troia
- 232pagine
- 9 ore di lettura
Tra gli anni cinquanta e sessanta, nel cuore della provincia italiana, si sviluppa la vicenda di un ragazzino, Salvatore, fuggito dal brefotrofio dei Cherubini. Si rifugia nel Cantiere, un luogo degradato abitato da emarginati, dove trova maestri nel vecchio Omero e in Miccina, e un compagno nel solitario Pampa. Parallelamente, i trovatelli del brefotrofio, guidati da padre Spartaco, ex missionario con un’idea fissa, cercano di costruire un monumento psichedelico tra gli ulivi, in onore della Vergine Maria, per resistere al progresso. Questi personaggi, tutti estranei alla modernità borghese, si trovano a fronteggiare il 1970, anno cruciale dell’epopea dello sviluppo, che segna il loro destino di vittime sacrificali. Mentre “Troia” brucia, il fuoco spiana la strada a una nuova civiltà, cancellando la vecchia e dando vita a una nuova razza di perdenti. Il romanzo, crudele e potente, alterna momenti di azione e suspense a istanti di commozione, per poi riprendere la sua corsa travolgente e inesorabile.
Narratori italiani: Comandante
- 160pagine
- 6 ore di lettura
Oceani: Il colibrì
- 368pagine
- 13 ore di lettura
Documenti - 105: Io sono El Diego
- 320pagine
- 12 ore di lettura
Nel 2002 Fandango Libri pubblicava l'autobiografia di uno dei più grandi calciatori mai esistiti. Un idolo per tanti e un vero mito per milioni di tifosi. Ora, a distanza di 8 anni, Diego Armando Maradona è l'allenatore della nazionale Argentina e scalda ancora i cuori di tutti quelli che l'hanno amato. Dalle origini povere alla gloria mondiale passando per ognuna delle sue morti e rispettive resurrezioni, descrivendo chi gli è stato amico e chi nemico. Tutto è qui riferito da lui stesso, in prima persona, un Maradona integrale, il grande campione e il piccolo grande uomo.
Sandro Veronesi entführt in seinen meisterhaften Miniaturen den Leser in die Alltagswelt Italiens, von Pelzgeschäften bis Hundefriedhöfen. Mit ansteckender Neugier und poetischem Blick beleuchtet er scheinbar banale Themen und schafft humorvolle Momentaufnahmen, die tiefere gesellschaftliche und politische Realitäten widerspiegeln.
In de ban van mijn vader - Bekroond Europa
- 237pagine
- 9 ore di lettura
Der Kolibri - Premio Strega 2020
- 352pagine
- 13 ore di lettura
„Meisterhaft: ein Kuriositäten- und Genusskabinett voller kleiner Wunder“ Ian McEwan. „Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri Ein Schock, der heftigste vielleicht in einem an Schocks reichen Leben: Vom Psychoanalytiker seiner Frau erfährt der Augenarzt Marco Carrera, dass sie ihn wegen eines deutschen Piloten verlassen werde, von dem sie schwanger ist. Damit beginnt Sandro Veronesis mit dem Premio Strega ausgezeichneter Roman „Der Kolibri“. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal dieses sensiblen Mannes prägen, von unvergleichlichen Charakteren, denen er auf dem Tennisplatz oder am Spieltisch begegnet, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe … Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. Ein großartiger polyphoner Roman, ein Jonathan Franzen Italian Style.
Der Kolibri. Roman
- 352pagine
- 13 ore di lettura
Ein psychologisch raffinierter Roman über den Augenarzt Marco Carrera, der erfährt, dass seine Frau ihn wegen eines deutschen Piloten verlässt. Veronesi schildert eindrucksvoll die emotionalen Achterbahnfahrten, die Carrera durchlebt, sowie familiäres Unglück und eine lebenslange Liebe.
Een god waakt over je
- 207pagine
- 8 ore di lettura
Sandro Veronesi is niet alleen een van de grootste schrijvers van Italië, hij is ook een groot liefhebber van sport. Een god waakt over je is zijn eerste boek volledig gewijd aan deze passie. Maar het is niet zozeer een boek over sport, het is een episch boek over heldendom en geschiedenis. Halfgoden uit de mythologie en grote sportmannen en -vrouwen staan in dit boek zij aan zij met onbekenden die ook stadions en sportvelden betraden. Of het nu om Hawaïaanse surfers gaat, die licht als een vlinder door de golven snijden, Italiaanse en Duitse voetballers tijdens de 'wedstrijd van de eeuw' (WK Mexico, 1970) of atleten uit het Roemenië van Ceaucescu: Sandro Veronesi zoekt de gepassioneerde hoeken van ons geheugen en ons verleden op en vertelt verhalen van glorie en ondergang. Een god waakt over je is een niet te missen ontmoeting, zonder scheidsrechters of overwinnaars, tussen de literatuur en het leven.
Schwarzer September
Roman
















