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Sandro Veronesi

    1 aprile 1959

    Sandro Veronesi ha lasciato la sua carriera iniziale nell'architettura per dedicarsi completamente alla scrittura di romanzi e saggi. La sua opera esplora le complesse sfaccettature dell'esperienza umana con sensibilità e profondità. Lo stile di Veronesi è caratterizzato da un linguaggio preciso e da approfondimenti acuti sulla psicologia dei personaggi. La sua prosa invita i lettori a riflettere sulla vita e sulle sue varie dimensioni.

    Sandro Veronesi
    Bonus tracks
    Il colibrì
    Settembre nero
    Tascabili - 833: La forza del passato
    Un anno terribile
    Occhio per occhio
    • Occhio per occhio

      La pena di morte in 4 storie

      • 361pagine
      • 13 ore di lettura

      Sandro Veronesi ci conduce dentro quattro storie di vita forse ancor più incredibili della fiction – storie di grandi o piccoli delitti puniti, tre volte su quattro, con la pena capitale. - Sudan: dei terroristi palestinesi compiono un attentato in un hotel frequentato da europei. Condannati a morte, vengono “salvati” dalla legge musulmana che prevede una somma compensatoria della violenza subita. - Taiwan: tre ragazzi rapiscono il figlio di un facoltoso imprenditore. Pur avendo rilasciato l’ostaggio dopo il pagamento del riscatto, i tre, arrestati, vengono condannati a morte, con l’accusa di aver agito contro gli interessi della collettività per l’ingente riscatto. E così vengono giustiziati. - Unione Sovietica: un uomo, fermato con un amico sul limitare del bosco in possesso di residuati bellici, viene accusato (forse ingiustamente) di associazione a delinquere contro la patria e condannato a morte. A un passo dall’esecuzione, il presidente Gorbacev concede la grazia. - California: un uomo viene condannato per l’uccisione di due adolescenti nel corso di una rapina. Dopo 14 anni di rinvii, dinieghi, manifestazioni popolari per la sua grazia, la condanna viene eseguita: camera a gas.

      Occhio per occhio
      4,1
    • Un anno terribile

      • 121pagine
      • 5 ore di lettura

      Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando «Dom Molise, il più grande Mancino della Major League». La più grande promessa del baseball della West Coast

      Un anno terribile
      4,1
    • Tascabili - 833: La forza del passato

      • 250pagine
      • 9 ore di lettura

      Un tranquillo quarantenne, scrittore di libri per ragazzi, incontra un tassista misterioso che conosce dettagli intimi della sua vita. Questo uomo rivela una "pazzesca" verità: suo padre, recentemente scomparso, non era il generale democristiano che credeva, ma una spia russa del KGB. Il tassista afferma di essere stato il migliore amico del padre e di aver condiviso la sua vita segreta. Da quel momento, il protagonista vede sgretolarsi il suo scudo protettivo, e si rende conto della finzione in cui ha vissuto, cercando la serenità. La sua ultima illusione, quella di una pace coniugale, crolla, portandolo a dubitare della sua identità e della sua vita: chi era davvero suo padre? E sua moglie è infedele? Le certezze su cui ha costruito la sua esistenza vacillano, lasciandolo in preda a un profondo smarrimento. Sandro Veronesi, con la sua abilità narrativa, crea una storia ricca di colpi di scena, elementi gialli e una satira della società italiana contemporanea, invitando il lettore a riflettere sulla propria vita e sulle proprie illusioni.

      Tascabili - 833: La forza del passato
      3,8
    • Il colibrì

      • 368pagine
      • 13 ore di lettura

      Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

      Il colibrì
      3,8
    • Bonus tracks

      Scrittori italiani per Rolling Stone Magazine

      • 154pagine
      • 6 ore di lettura

      Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.

      Bonus tracks
      2,8
    • Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale

      Caos calmo. Stilles Chaos, italienische Ausgabe
      3,8
    • Gli indifferenti è il primo romanzo scritto da Moravia appena diciottenne e pubblicato nel 1929. Tema principale del libro è la rappresentazione della borghesia nel momento della decadenza nel passaggio da un'epoca all'altra, con tutti i suoi più grandi difetti: la superficialità, le ipocrisie e il suo clima di costante menzogna. Chi vive in questa società, come i protagonisti del romanzo, sono perciò "indifferenti" di fronte alla vita, sono degli inetti incapaci di agire ma solo in grado di subire passivamente ciò che gli accade, dei deboli e degli impotenti che non sanno provare delle passioni vere (per questo accostabili ai personaggi di Svevo e Pirandello). La struttura del romanzo richiama quella di una pièce teatrale; le vicende si svolgono in due soli giorni e sempre in interni borghesi che si alternano, descritti in modo preciso per rispecchiare la vita di chi li occupa, poiché la priorità di Moravia è la rappresentazione psicologica dei protagonisti. Il linguaggio è semplice ed essenziale volto a rendere in maniera realistica i pensieri dei personaggi e gli ambienti in cui si muovono

      Gli indifferenti
      3,8
    • Terre rare

      Il ritorno di Pietro Paladini, protagonista di Caos calmo

      • 407pagine
      • 15 ore di lettura

      Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare .

      Terre rare
      3,7
    • Cani d'estate

      • 107pagine
      • 4 ore di lettura

      L’acceso dibattito portato avanti da Veronesi contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà.

      Cani d'estate
      3,5