Jorge Amado Libri
Jorge Amado, il più celebre degli scrittori brasiliani moderni, ha dedicato la sua vasta produzione letteraria principalmente alle comunità povere, urbane, nere e mulatte di Bahia. Il suo stile, caratterizzato da ritratti ricchi e vividi e da una forte coscienza sociale, scava nel cuore della cultura brasiliana. Amado cattura magistralmente la vita quotidiana, le passioni e i sogni di queste comunità, spesso con un umorismo sottile e una profonda comprensione della natura umana. Le sue opere, tradotte in numerose lingue e frequentemente adattate per il cinema e la televisione, offrono ai lettori uno sguardo avvincente sul vibrante arazzo del Brasile.







Negli anni '30 lo stato di Bahia, terra di cacao e di grandi latifondisti, diviene il miraggio per migliaia di diseredati che accorrono alla ricerca di un lavoro. Amado ha visto, ha studiato quella realtà con l'intelligenza di un etnologo o di un antropologo, e ha poi trasfuso in queste pagine tutta la sua capacità di raccontare, da autentico cantastorie della vita brasiliana. Mettendosi lui stesso nella parte di un bracciante, alfabetizzato ma incolto, nato da famiglia benestante però costretto da un rovescio finanziario a cercare lavoro, Amado racconta di fatiche disumane e di amori travolgenti e sensuali, di crudele violenza e di altruismo, di ingenuità e di fede, di morte e di sofferenza, di prepotenze dei fazendeiros e di spensierata allegria dei giovani, dipingendo con i suoi forti e coinvolgenti colori il quadro di un mondo e di tante vite.
Tocaia Grande
- 556pagine
- 20 ore di lettura
In questo romanzo-ballata, Jorge Amado ci racconta una storia tanto strana che potrebbe essere vera. E' la storia di un luogo così bello che assomiglia al giardino dell'Eden: una vallata fertile, attraversata da un limpido fiume. Questa terra viene battezzata dagli uomini Tocaia Grande (Grande Imboscata) perché insanguinata dalle lotte di truci cacicchi che si contendono terra e potere. Gli abitanti che giungono via via a popolarla sono mercanti arabi e negri fuggiaschi, avventurieri reduci, zingari e prostitute, immigrati europei e meticci senza terra. Manca solo una cosa, di cui gli abitanti non sentono il bisogno: la Legge, lo Stato. Ma a questo pensano le multinazionali del cacao, i militari e i preti fanatici venuti da lontano.
Teresa Batista stanca di guerra
- 534pagine
- 19 ore di lettura
E' bella, Teresa: lunghi capelli neri e pelle color ambra. La sua storia è allo stesso tempo cruda e straordinaria, realistica e... magica. Venduta ancora bambina a un padrone senza scrupoli, si libera, e diventa coraggiosa vendicatrice di tutti i torti, protettrice di umili e malati, nonché amante appassionata. Nel libro, che è fra i capolavori della letteratura brasiliana contemporanea, la storia di una donna appassionata e della sua gente.
Dona Flor e i suoi due mariti
- 575pagine
- 21 ore di lettura
Scritto nel 1966, il romanzo di Jorge Amado è una delle opere più vivaci e "magiche", intrisa degli umori festaioli della Bahia. La protagonista, Flor, è una giovane e bella bahiana, cuoca eccezionale e amante appassionata, che diventa vedova del suo amato Vadinho, un ballerino scatenato e donnaiolo, che la ama profondamente. Dopo aver superato il dolore, Flor decide di risposarsi con Teodoro, un farmacista tranquillo e benestante, molto diverso dal defunto marito. Tuttavia, la sera prima delle nozze, Vadinho le appare in sogno, rimproverandola per il "tradimento". Sconvolta, Flor si rivolge alla magia e riesce a riportarlo in vita solo per lei, riaccendendo la loro passione e trascinandola in sfrenati samba. Questa favola divertente è anche un tributo affettuoso al patrimonio antropologico di un Brasile autentico e affascinante. Il romanzo dipinge un affresco popolare a colori vividi, catturando la coralità dei personaggi, i profumi delle strade e dei mercati, e la bellezza di una natura generosa, offrendo un'emozione tanto consolante quanto indimenticabile.
Oscar classici moderni - 171: Gabriella garofano e cannella
- 492pagine
- 18 ore di lettura
"Questa storia d'amore iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuino Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhzinha Guedes Mendonça sua legittima sposa...": così il preludio alla storia di Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, e che è arrivata con tanti altri emigranti dall'interno del sertào sul litorale, per non morire di fame. E' arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell'arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorchè d'amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.
Introduzione di Luciana Stegagno Picchio. Una nota di Jorge Amado. Completamente illustrato con foto a colori di Patrizia Giancotti . 4to pp. 144 Molto Buono (Very Good) "Noi, baiani, dobbiamo ringraziare Patrizia per aver scoperto punti di concentrazione di una bellezza così nostra e che lasciamo si disperda nel caos di una vita che sembra essere di tutti e corre il rischio di non essere di nessuno. Patrizia vede la Bahia che io sento e sente la Bahia che vede. I colori nitidi e la religiosità diffusa, l'uomo del popolo che sembra un santo e suggerisce erotismo, la bambina ancora totalmente innocente e già totalmente consapevole, infine, tutto ciò che è Bahia è qui". Caetano Veloso
I Grandi Tascabili: Le terre del finimondo
- 416pagine
- 15 ore di lettura
Dona Flor e i suoi mariti
- 575pagine
- 21 ore di lettura



