Jorge Amado, il più celebre degli scrittori brasiliani moderni, ha dedicato la sua vasta produzione letteraria principalmente alle comunità povere, urbane, nere e mulatte di Bahia. Il suo stile, caratterizzato da ritratti ricchi e vividi e da una forte coscienza sociale, scava nel cuore della cultura brasiliana. Amado cattura magistralmente la vita quotidiana, le passioni e i sogni di queste comunità, spesso con un umorismo sottile e una profonda comprensione della natura umana. Le sue opere, tradotte in numerose lingue e frequentemente adattate per il cinema e la televisione, offrono ai lettori uno sguardo avvincente sul vibrante arazzo del Brasile.
E' bella, Teresa: lunghi capelli neri e pelle color ambra. La sua storia è allo stesso tempo cruda e straordinaria, realistica e... magica. Venduta ancora bambina a un padrone senza scrupoli, si libera, e diventa coraggiosa vendicatrice di tutti i torti, protettrice di umili e malati, nonché amante appassionata. Nel libro, che è fra i capolavori della letteratura brasiliana contemporanea, la storia di una donna appassionata e della sua gente.
In questo romanzo-ballata, Jorge Amado ci racconta una storia tanto strana che potrebbe essere vera. E' la storia di un luogo così bello che assomiglia al giardino dell'Eden: una vallata fertile, attraversata da un limpido fiume. Questa terra viene battezzata dagli uomini Tocaia Grande (Grande Imboscata) perché insanguinata dalle lotte di truci cacicchi che si contendono terra e potere. Gli abitanti che giungono via via a popolarla sono mercanti arabi e negri fuggiaschi, avventurieri reduci, zingari e prostitute, immigrati europei e meticci senza terra. Manca solo una cosa, di cui gli abitanti non sentono il bisogno: la Legge, lo Stato. Ma a questo pensano le multinazionali del cacao, i militari e i preti fanatici venuti da lontano.
Scritto nel 1966, Dona Flor e i suoi due mariti è uno dei romanzi più sorridenti e "magici" di Jorge Amado, certo il più intriso degli umori vitali e festaioli della sua Bahia, del calore del clima, della passionalità della gente, della voglia di godere che pervade tutto e tutti. Flor, giovane e bellissima bahiana, cuoca eccezionale e amante appassionata, resta improvvisamente vedova del suo amato Vadinho, uno scatenato ballerino, giocatore e donnaiolo, che ama tuttavia ardentemente la moglie, e la tiene avvinta a sé con le sue inesauste risorse sessuali e la sua irresistibile allegria. Dopo qualche tempo, superato il grande dolore, Flor decide di risposarsi con Teodoro, un farmacista tranquillo e benestante diversissimo dal marito defunto. Ma la sera prima delle nuove nozze, Vadinho le appare in sogno, e la rimprovera aspramente per il "tradimento" perpetrato. Sconvolta, la donna ricorre allora alle armi della magia, e riesce a ottenere che egli torni in vita solo per lei, e che riprenda ad amarla e a trascinarla in sfrenati samba. Favola scanzonata e divertita, ma anche affettuoso tributo al patrimonio antropologico di un Brasile violentemente autentico e irresistibilmente affascinante, il romanzo disegna a colori vivissimi e cangianti un grande affresco popolare che nella coralità dei personaggi, negli odori delle strade e dei mercati, nello splendore del mare e di una natura infinitamente prodiga, continua a regalare un'emozione tanto consolante quanto dolcemente indimenticabile.
Introduzione di Luciana Stegagno Picchio. Una nota di Jorge Amado. Completamente illustrato con foto a colori di Patrizia Giancotti . 4to pp. 144 Molto Buono (Very Good) "Noi, baiani, dobbiamo ringraziare Patrizia per aver scoperto punti di concentrazione di una bellezza così nostra e che lasciamo si disperda nel caos di una vita che sembra essere di tutti e corre il rischio di non essere di nessuno. Patrizia vede la Bahia che io sento e sente la Bahia che vede. I colori nitidi e la religiosità diffusa, l'uomo del popolo che sembra un santo e suggerisce erotismo, la bambina ancora totalmente innocente e già totalmente consapevole, infine, tutto ciò che è Bahia è qui". Caetano Veloso
Ilhéus in 1925 is a booming town with a record cacao crop and aspirations for progress, but the traditional ways prevail. When Colonel Mendonça discovers his wife in bed with a lover, he shoots and kills them both. Political contests, too, can be settled by gunshot... No one imagines that a bedraggled migrant worker who turns up in town–least of all Gabriela herself–will be the agent of change. Nacib Saad has just lost the cook at his popular café and in desperation hires Gabriela. To his surprise she turns out to be a great beauty as well as a wonderful cook and an enchanting boon to his business. But what would people say if Nacib were to marry her? Lusty, satirical and full of intrigue, Gabriela, Clove and Cinnamon is a vastly entertaining panorama of small town Brazilian life.