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Gisbert Haefs

    9 gennaio 1950

    Gisbert Haefs è uno scrittore e traduttore tedesco con una produzione letteraria versatile che spazia in diversi generi. È riconosciuto per i suoi romanzi storici, che approfondiscono epoche e figure significative, oltre ai suoi contributi alla fantascienza e al genere poliziesco che hanno ottenuto il plauso della critica. Haefs si impegna anche nel mondo letterario attraverso il suo lavoro di traduzione, affrontando testi degni di nota.

    Gisbert Haefs
    Kein Freibier für Matzbach
    Erzählungen. Tl.1
    Annibale
    Rajah
    Il centurione di Cesare
    La spada di Cartagine
    • La spada di Cartagine

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      L'omicidio del nobile Abdosir sconvolge Cartagine, amplificando la tensione per le imminenti elezioni governative. Sono passati dieci anni dalla prima guerra punica e a contendersi l'arena politica sono ancora la fazione del diabolico Annone e quella del grande stratega Amilcare Barca. Il reo confesso viene subito catturato, ma non convince Bomilcare, l'intraprendente capo delle guardie: che interesse ha un piccolo delinquente dei bassifondi a uccidere uno dei dignitari punici, assicurandosi un'atroce condanna a morte? E perché il delitto coincide con la misteriosa scomparsa di un'antica spada sacra, che secondo la leggenda è stata portata dalla Fenicia dalla stessa Elissa, la mitica fondatrice della città? Chi muove i fili di un vasto complotto per il potere che sembra coinvolgere i mercenari numidi? Gli indizi conducono Bomilcare fino ad Alessandria, quindi in Iberia e in una tenebrosa valle del deserto libico. Ad accompagnarlo in questo incerto viaggio, costellato di pericoli, tranelli e colpi di scena, la sensuale compagna Aspasia e il romano Letilio, l'audace amico-nemico di vecchia data.

      La spada di Cartagine
    • Il centurione di Cesare

      • 418pagine
      • 15 ore di lettura

      Su Roma incombe il tramonto dell'età Repubblicana. L'aristocrazia senatoria si allontana sempre più dal popolo e la brama di potere anima sanguinose lotte fra le fazioni rivali. Ma la maggiore minaccia per il Senato proviene dalla Gallia, dove Giulio Cesare accumula successi e bottini. Cicerone, lo scaltro manipolatore che muove i fili del gioco politico a Roma, costringe l'ex centurione Quinto Aurelio, ora proprietario di una locanda, a proporsi a Cesare come cuoco e a spiarlo per conto del Senato. E così l'ex soldato, a cui hanno tranciato il tendine d'Achille in battaglia e che credeva di aver deposto per sempre la propria spada, si ritrova al seguito del condottiero romano alla vigilia della rivolta di Vercingetorige. La sua lealtà conquista la fiducia di Cesare, che ne fa uno dei suoi più fidi consiglieri. Da questa posizione privilegiata, Aurelio vive, ora da incredulo testimone, ora da diretto protagonista, la grande epopea del genio militare che ha lasciato un'impronta indelebile nella Storia: le vittoriose campagne in Gallia, in Egitto e in Asia Minore, l'ascesa trionfale a Roma, il folgorante incontro con Cleopatra, l'amaro epilogo all'ombra della congiura. Ma nemmeno i furori del campo di battaglia e i veleni dell'agone politico riescono a spegnere la bruciante passione di Aurelio per Calipso, malinconica etera greca dal passato misterioso, "irraggiungibile come le stelle", che il centurione ritrova di avventura in avventura in ogni palazzo del potere.

      Il centurione di Cesare
    • Rajah

      • 430pagine
      • 16 ore di lettura

      Nel 1781 il giovane George Thomas lascia la natia Irlanda e si imbarca su una nave da guerra in partenza per l'India. Spinto da spirito dell'avventura, appena sbarcato a Madras decide di disertare. Il subcontinente indiano lo accoglie con la sua varietà infinita di paesaggi e personaggi, tra cui il medico Saldanha, che gira per l'India in cerca di un dio che valga la pena di essere adorato. Thomas intanto diviene mercenario fino ad arrivare al comando di un esercito, con il quale arriva a impadronirsi del Punjab. Avventure, amori, tradimenti, guerre e morte accompagnano la vita del protagonista e di Saldanha, i cui cammini si incrociano più volte nel corso del libro.

      Rajah
    • Kein Freibier für Matzbach

      Baltasar Matzbachs sechster Fall

      Am Bonner Rheinufer liegt die 'Spelunke', ein zum Restaurant umgebauter – aber noch schwimmfähiger – Rheindampfer. Ein Cheyenne als Oberkellner, ein Ashanti als Koch, ein Zwerg als Rausschmeißer, ein Chinese hinter der Bar: Felix Yü, Kampfsportler und Mitbesitzer des Lokals. Der andere Eigentümer ist Baltasar Matzbach, einem seiner angeblichen Freunde zufolge 'Mischung aus Falstaff und Kater Garfield, als Hobbydetektiv auf die Menschheit losgelassen'. In einer lauen Spätsommernacht liegt ein Geköpfter – Stammgast – vor der Gangway, seine Schwester bittet Matzbach um Hilfe, die Kripo und militante Vegetarier belagern die 'Spelunke', die ein rabiater Spekulant unbedingt kaufen will, und zwischendurch muß Matzbach sich statt um seine neue Gespielin auch noch um einen toten Philosophieprofessor kümmern. Bis zum Salto Furioso des Finale Mortale bleiben ihm kaum Zeit für Wein und Zigarren, ohne die das Leben ohnehin nicht viel wert ist.

      Kein Freibier für Matzbach
    • Agent Delgrado, ein Spezialist für Dreckarbeiten, erhält den Auftrag, einen Befreiungskrieg zu fördern, um die Ausbeutung von Bodenschätzen durch einen einflussreichen Konzern zu sichern. Dabei hegt er Zweifel an den wahren Absichten seiner Auftraggeber.

      Traumzeit für Agenten. Roman
    • Er war der mächtigste Herrscher seiner Zeit: Mit seinem ersten Alexander-Roman schildert Gisbert Haefs die frühen Jahre im Leben Alexanders des Großen auf dem Weg zu Ruhm und Heldentum. Auf faszinierende Weise werden in diesem farbenprächtigen Romanepos die schillernden Figuren der Antike wieder lebendig.

      Alexander 1
    • Aristide Montgomery 'Mungo' Carteret, ein Meisterdetektiv und Lebemann, löst bizarre Mordfälle für wohlhabende Auftraggeber in der Galaxis. Diese ironische Hommage an Jack Vance enthält Geschichten wie "Wanderlust" und "Tischgenossen" (Erstveröffentlichung).

      Die Reisen des Mungo Carteret
    • Finaler Rettungskuss

      Baltasar Matzbachs neunter Fall

      • 177pagine
      • 7 ore di lettura

      Bodo Bongartz wurde in Afghanistan verwundet und hat die Bundeswehr verlassen. Bis ihm etwas Besseres einfällt, hütet er Häuser, deren wohlhabende Besitzer woanders Ferien machen. Aber dann gibt es eine Explosion in einer Nachbarvilla. Als der Schutt weggeräumt wird, findet sich darunter eine Leiche – die eines Mannes, der eigentlich in Afghanistan sein sollte, nicht in dieser unbescheidenen Hütte in der Nordeifel. Die Polizei stellt fest, dass Bongartz zuletzt immer Häuser gehütet hat, in deren Umgebung danach gründlich eingebrochen wurde. Zu allem Überfluss taucht ein alter Bekannter von Bodo auf: Baltasar Matzbach, Hobbydetektiv, der durch skurrile Störmanöver und sarkastische Reden alles noch weiter verwirrt. Eine redselige Rothaarige, die behauptet, ein von Eifelschluchten ausgespuckter Plappergeist zu sein, ein nächtliches Feuergefecht, ein gehässiger Zwerg, eine zweite Leiche, die verschwindet, ehe man sie identifizieren kann – und Matzbach behauptet, alles habe mit der Rechtschreibreform zu tun. 'Seniles Geschwätz', befindet Bongartz, der an Taliban und Geheimdienste denkt. Die amtlichen Ermittler dagegen vermuten, dass es sich um Auswirkungen eines Bandenkriegs zwischen zwei Hehlergruppen handelt. 'Bei Feuerschein sind alle Fäden rot', sagt Matzbach. Aber gibt es in dem Wirrwarr überhaupt einen roten Faden?

      Finaler Rettungskuss