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Carlo Emilio Gadda

    14 novembre 1893 – 21 maggio 1973

    Carlo Emilio Gadda è stato uno scrittore e poeta italiano, celebre per la sua magistrale manipolazione della lingua. La sua opera è rinomata per l'approccio innovativo, in cui intreccia elementi di dialetti, gergo tecnico e giochi di parole nella prosa italiana standard. Come ingegnere praticante, Gadda nutriva un rapporto complesso con la sua professione, un tratto che si riflette nella precisione e nel dettaglio riscontrati nelle sue creazioni letterarie, guadagnandosi paragoni con autori di indole scientifica. Il suo stile distintivo, che critica i valori borghesi attraverso la dissonanza linguistica, rende la sua scrittura unica e provocatoria.

    Carlo Emilio Gadda
    Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
    Fosca
    Villa in Brianza
    Il castello di Udine
    L'Adalgisa
    La cognizione del dolore
    • Villa in Brianza

      • 67pagine
      • 3 ore di lettura

      Un padre animato dalla passione per i campi e la salubrità dell'aria ma inetto e spropositato, una madre virtuosa e colta ma incline alla bottiglia, tre figli spauriti e malvestiti – la «cara famiglia», insomma –, e soprattutto una casa dissennata nell'avita Brianza, tra nubifragi di mosche, orde di lucertole e le «gutturazioni pleistoceniche» dei locali. Una casa che diventerà, nella Cognizione del dolore, l'epicentro di tutte le nevrosi.

      Villa in Brianza2007
      3,7
    • Fosca

      Con uno scritto di Carlo Emilio Gadda

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura

      «Più che l'analisi d'un affetto, che il racconto di una passione d'amore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia. Quell'amore io non l'ho sentito, l'ho subito.» Tale, al protagonista di questo romanzo di Igino Ugo Tarchetti (1839-1869), esponente di spicco del movimento letterario della scapigliatura morto a soli trent'anni, appare la sua vicenda con Fosca, donna di straordinaria bruttezza e insieme di intenso fascino. La vicenda si snoda in un singolare gioco di specchi, di parallelismi rovesciati: Giorgio e Clara, Fosca e il marito, Fosca e Giorgio riprendono e rivivono, capovolgendola, mutandone i ruoli reciproci, un'unica storia, in un susseguirsi di variazioni sul tema di un amore che ha bagliori vampireschi, quando uno dei due elementi della coppia divora la vita dell'altro per infondergli il suo inquieto malessere, il suo senso di morte. E a fare da sfondo, da controcanto a questo intrecciarsi di storie di inquietante modernità, l'immobile vita di guarnigione di una cittadina dell'Ottocento, dove le acque morte della consuetudine si richiudono sull'irrisolto groviglio di passioni e di sentimenti.

      Fosca2002
      3,8
    • Rom erzählt

      • 157pagine
      • 6 ore di lettura

      Römer erzählen von ihrer Stadt. In atmosphärischen Geschichten schildern sie den Alltag in Rom jenseits des "dolce vita". Gewitzte Gauner, sibyllinische Näherinnen und trickreiche Fischhändler führen die Kunst des Lebens und Überlebens vor in dieser Stadt voll ungestümer Vitalität.

      Rom erzählt2001
    • Carlo Emilio Gadda beschreibt in "Vier Töchter - und jede eine Königin" seine Mailänder Erlebnisse in lebendigen Skizzen. Das Werk bietet einen Einblick in die Stadt und ihre Menschen durch Gaddas einzigartige Perspektive.

      Vier Töchter und jede eine Königin. Mailänder Skizzen.2000
    • Wenige Jahre vor seinem Tod stimmte Carlo Emilio Gadda (1893 - 1973) der Veröffentlichung seines ersten in den Jahren 1928 und 1929 sorgfältig erarbeiteten, jedoch unvollendet gebliebenen Romans zu. Es ist eine Geschichte aus dem ersten Weltkrieg, deren drei Schlußkapitel der Autor noch geschrieben, aber nicht mehr in das Romanganze integriert hat.

      Die Liebe zur Mechanik1993
      4,0
    • Diese neu übersetzten Erzählungen zeigen "den Vater der modernen italienischen Literatur" als ironischen Beobachter einer bürgerlichen Welt, deren Verwicklungen er die Kunst seines 'Makkaroni-Stils' entgegensetzt.

      List und Tücke. Erzählungen.1990
      4,0
    • "... Già... tornando al muro. Ma che posso farci, dottore? Sono stanco... sono malato...". Il dottore non ci credeva. "...Pochi e stenti risparmi d'un tenente all'adiaccio... sotto fredde stelle... Chi si amava è nella terra... Era nel suo viso una luce... un sorriso... Sotto fredde stelle... nell'arsura dei fiumi e tra le schegge dei monti infernali... Il misero stipendiucolo dell'ingegnere stanco, vessato... Ed ecco qua i muri: ho dovuto buttare il mio sangue nelle rovine, qua dentro... al rinfazzo dei muri... alle tasse... a tamponare la falla della ipoteca... Ora sono stanco, sono malato". Gli anni irripetibili li aveva dissolti il dolore. La demenza dei tutori aveva straziato il bimbo. Rimaneva la morte.

      Reclam Universal Bibliothek - 1221: Die Erkenntnis des Schmerzes1988