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V. S. Naipaul

  • V. S. Naipaul
17 agosto 1932 – 11 agosto 2018
V. S. Naipaul
Miguel Street
The Loss of El Dorado
The nightwatchman's occurrence book and other comic inventions
Segregating Sound
Sull'ansa del fiume
Fedeli a oltranza
  • Fedeli a oltranza

    • 526pagine
    • 19 ore di lettura

    Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent’anni in quattro paesi sconvolti, in diversa misura, dal trionfo dell’Islam. In Indonesia, un’antica società pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di Giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla Mecca – ma senza perder d’occhio l’andamento, sullo schermo, dei corsi azionari. In Iran, l’ayatollah Khalkhalli, il Višinskij di Khomeini, è agli arresti domiciliari, mentre nella sua Qom ogni furore iconoclasta – che non sia la pratica interdetta del bridge, o l’acquisto clandestino di cd – appare spento. In Pakistan, l’oro saudita con cui il presidente Zia è andato al potere è servito essenzialmente a scatenare faide tribali che si credevano sepolte da secoli. Intanto, in Malesia, la gioventù islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del Sud-Est asiatico. Nel corso del viaggio, e degli incontri, il taccuino di Naipaul si riempie di storie e osservazioni secche, nitide, mai prevedibili, restituendoci una carta aggiornata e preoccupante di quel tifone ideologico – il fondamentalismo islamico – di cui l’Occidente sembra non voler conoscere le traiettorie, ma dal quale continua a temere di essere travolto. Fedeli a oltranza è stato pubblicato per la prima volta nel 1998.

    Fedeli a oltranza
    3,8
  • Sull'ansa del fiume

    • 327pagine
    • 12 ore di lettura

    Attratto da un richiamo fatale nel cuore dell'Africa, il giovane Salim, indiano di fede musulmana, lascia la costa orientale del continente per rilevare da un amico di famiglia un eccentrico bazar in riva a un fiume punteggiato dalle «isole scure» dei giacinti e circondato da un paesaggio primordiale di foreste, torrenti nascosti e impervi, canali infestati da zanzare e solcati da chiatte, buganvillee rigogliose, tramonti velati di nuvole lungo le rapide. Qui cercherà di contribuire, con pochi sodali, all'evoluzione di una società travolta da recenti tumulti. E in un primo momento la comunità dell'«ansa del fiume» – così come l'intero paese – sembrerà avviarsi a un promettente progresso. Ma quello slancio innovatore, fagocitato dal Grande Uomo (nel quale non è difficile riconoscere il dittatore Mobutu), si convertirà presto in un futurismo grottesco (il «radioso avvenire»); e, unito alla feroce rabbia accumulata nel periodo coloniale e a un equivoco ritorno alla ‘nazione autentica’, susciterà un sistema di controllo paranoico e una catena di cieche rappresaglie – consegnando Salim a un destino di apolide senza patria e senza vera identità. Sull'ansa del fiume non è solo uno dei libri più fortunati di Naipaul e il suo più esplicito omaggio all'amato Conrad: ma è quello in cui il suo sguardo si concreta, più che in ogni altro, in una prosa iperrealista, ipnotica e allucinata.

    Sull'ansa del fiume
    3,8
  • A cultural history describing how folklore studies and the music industry helped to create a musical color line in the South, associating certain genres with particular racial and ethnic identities.

    Segregating Sound
    4,2
  • The history of Trinidad begins with a delusion: the belief that somewhere nearby on the South American mainland lay El Dorado, the mythical kingdom of gold. In this extraordinary and often gripping book, V. S. Naipaul–himself a native of Trinidad–shows how that delusion drew a small island into the vortex of world events, making it the object of Spanish and English colonial designs and a mecca for treasure-seekers, slave-traders, and revolutionaries. Amid massacres and poisonings, plunder and multinational intrigue, two themes emerge: the grinding down of the Aborigines during the long rivalries of the El Dorado quest and, two hundred years later, the man-made horror of slavery. An accumulation of casual, awful detail takes us as close as we can get to day-to-day life in the slave colony, where, in spite of various titles of nobility, only an opportunistic, near-lawless community exists, always fearful of slave suicide or poison, of African sorcery and revolt. Naipaul tells this labyrinthine story with assurance, withering irony, and lively sympathy. The result is historical writing at its highest level.

    The Loss of El Dorado
    3,5
  • Miguel Street

    • 176pagine
    • 7 ore di lettura

    A magnet to the poets, philosophers, teachers, troubadours and misfits who people the town of Port of Spain, Miguel Street is a place where tales of glory and debauchery vie with declarations of love and anger, where neighbourhood dramas are scrutinized and wisdom doled out to one and all.

    Miguel Street
    4,0
  • Offers an account of the author's literary beginnings and growth and a narrative of a journey into the tribal and modern life of the Ivory Coast.

    Finding the Centre
    3,7
  • Owning a small portion of the Trinidad earth and a respectable house of his own is the dream that sustains Mohun Biswas through a life of frustration and despair after he marries into the domineering Tulsi family

    A House for Mr. Biswas: Introduction by Karl Miller
    3,9
  • Naipaul’s controversial account of his travels through the Islamic world, hailed by The New Republic as “the most notable work on contemporary Islam to have appeared in a very long time.”

    Among the Believers
    3,9