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Bruce Chatwin

    13 maggio 1940 – 18 gennaio 1989

    Bruce Chatwin è stato un romanziere e scrittore di viaggi inglese le cui opere spesso approfondiscono temi di viaggio, cultura ed esistenza umana. Il suo stile distintivo fonde prosa lirica con un acuto occhio osservatore, sfumando i confini tra fatti e finzione per esplorare verità profonde sulla condizione umana. Chatwin intreccia magistralmente esperienze personali con più ampi arazzi storici e culturali, invitando i lettori a contemplare il nostro posto nel mondo e la natura dell'esistenza nomade. La sua scrittura è caratterizzata da una voce unica che cattura lo spirito dell'avventura e la ricerca umana profondamente radicata di significato.

    Bruce Chatwin
    Lady, Lisa Lyon
    Biblioteca Adelphi - 321: Anatomia dell'irrequietezza
    L'occhio assoluto. Fotografie e taccuini
    Utz
    In Patagonia
    Le vie dei canti
    • Le vie dei canti

      • 390pagine
      • 14 ore di lettura

      Per gli aborigeni australiani, la loro terra era tutta segnata da un intrecciarsi di «Vie dei Canti» o «Piste del Sogno», un labirinto di percorsi visibili soltanto ai loro occhi: erano quelle le «Impronte degli Antenati» o la «Via della Legge». Dietro questo fenomeno, che apparve subito enigmatico agli antropologi occidentali, si cela una vera metafisica del nomadismo. Questo ultimo libro di Bruce Chatwin, subito accolto con entusiasmo di critica e lettori quando è apparso, nel 1987, potrebbe essere descritto anch’esso come una «Via dei Canti»: romanzo, viaggio, indagine sulle cose ultime. È un romanzo, in quanto racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell’Australia. Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo: perché l’uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare? E poi: perché i popoli nomadi tendono a considerare il mondo come perfetto, mentre i sedentari tentano incessantemente di mutarlo? Per provare a rispondere a queste domande occorre smuovere ogni angolo dei nostri pensieri. Chatwin è riuscito a farlo, attirandoci in una narrazione dove i personaggi, i miti, le idee compongono un itinerario che ci guida molto lontano.

      Le vie dei canti
    • Dopo l’ultima guerra, alcuni ragazzi inglesi, fra cui l’autore di questo libro, chini sulle carte geografiche, cercavano il luogo giusto per sfuggire alla prossima distruzione nucleare. Scelsero la Patagonia. E proprio in Patagonia si sarebbe spinto Bruce Chatwin, non già per salvarsi da una catastrofe, ma sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore. Pubblicato nel 1977 come opera prima, questo libro appartiene alla specie rarissima dei libri che provocano una sorta di innamoramento. La Patagonia di Chatwin diventa, per chiunque si appassioni alla sua scrittura, un luogo che mancava alla propria geografia personale e di cui avvertiva segretamente il bisogno.

      In Patagonia
    • Ultimo libro pubblicato da Chatwin, questo romanzo fu subito salutato come «una gemma squisita, compatta, luccicante, riccamente sfaccettata».

      Utz
    • Per i lettori che conoscono e amano Bruce Chatwin Anatomia dell’irrequietezza diventerà una sorta di breviario, per quelli che hanno meno familiarità con l’opera del grande vagabondo sarà un’introduzione alle sue esperienze e alle sue idee, un viaggio con Chatwin alla scoperta di Chatwin. Forse mai come in certe parti di questo libro - soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella memorabile lettera al suo editore Tom Maschler - Chatwin è stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla «alternativa nomade». Ma perché il nomadismo può proporsi come alternativa alla cosiddetta civiltà? Le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent’anni di una vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di Chatwin: esperto d’arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio (dall’amata Patagonia alla Toscana, dall’Africa a Capri), ritratti (Konrad Lorenz, Axel Munthe, Curzio Malaparte) ; e anche abbozzi di un libro-sogno sul nomadismo al quale Chatwin lavorò a più riprese e che poi abbandonò ritenendolo «impubblicabile». Doveva essere, quel libro, un atto di fede: «Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell’istruzione o della cultura. E un uomo di fede». E insieme un’autoanalisi, che gli permettesse di rispondere a una domanda elementare: «Perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?». Anatomia dell’irrequietezza viene pubblicato in Inghilterra simultaneamente all’edizione italiana (1996).

      Biblioteca Adelphi - 321: Anatomia dell'irrequietezza
    • Mapplethorpe's provocative portrait of Lisa Lyon, the first World Women's Bodybuilding Champion. A commanding work of photography by a modern master of the art.

      Lady, Lisa Lyon
    • Under the Sun

      • 554pagine
      • 20 ore di lettura

      "Wonderful...the closest we are ever going to get to a Chatwin autobiography." -William Dalrymple, The Times Literary Supplement (London) The celebrated author of such beloved works as In Patagonia and The Songlines, Bruce Chatwin was a nomad whose desire for adventure and enlightenment was made wholly evident by his writing. This marvelous selection of letters-to his wife, to his parents, and to friends, including Patrick Leigh Fermor, James Ivory, and Paul Theroux- reveals a passionate man and a storyteller par excellence. Written with the verve and sharpness of expression that first marked him as an author of singular talent, Chatwin's letters provide a window into his remarkable life and strikingly detailed insights regarding his literary ambitions and tastes.

      Under the Sun
    • On the Black Hill is an elegantly written tale of identical twin brothers who grow up on a farm in rural Wales and never leave home. They till the rough soil and sleep in the same bed, touched only occasionally by the advances of the twentieth century. In depicting the lives of Benjamin and Lewis and their interactions with their small local community Chatwin comments movingly on the larger questions of human experience.

      On the Black Hill. Auf dem Schwarzen Berg, englische Ausgabe
    • On the Black Hill

      • 100pagine
      • 4 ore di lettura

      The tale of identical twin brothers who toil on the family farm in the wild and vibrant land of Wales and experience the oddities, wonders, and tragedies of human experience.

      On the Black Hill
    • Journey to Armenia

      • 80pagine
      • 3 ore di lettura

      Осип Мандельштам (1891–1938) — одна из ключевых фигур русской культуры XX века, ее совершенно особый и самобытный поэтический голос. «В ремесле словесном я ценю только дикое мясо, только сумасшедший нарост», — так определял Мандельштам особенность своей прозы с ее афористичной, лаконичной, плотной языковой тканью.

      Journey to Armenia