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Josef Pospíšil

    19 maggio 1951
    Dva romány o lásce: Za měsíc, za rok; Dobrý den, smutku
    Der Pilot von der Donau
    Anna Karenina
    Vzpomínky na revoluci
    Il giro del mondo in ottanta giorni
    Il vagabondo delle stelle
    • Il vagabondo delle stelle

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Uscito nel 1915, un anno prima della sua scomparsa, l'ultimo romanzo del prolifico autore statunitense "Il vagabondo delle stelle" fu un "caso" per la scabrosa tematica della pena di morte e dei maltrattamenti "legalizzati" nelle carceri californiane e per la forte critica sociale che lo pone tra le opere assolute di London, e nel tempo è diventato uno dei romanzi preferiti dei suoi lettori. Per la prima volta la traduzione e la curatela partono da approfonditi studi accademici, dando un amalgama nuovo alla storia complessa e mozzafiato del condannato a morte Darrell Standing (il laico London disse che questo era il suo "romanzo di Gesù") con Jake Oppenheimer e Ed Morrell, personaggi realmente esistiti. Il protagonista, in isolamento, riesce grazie alla autoipnosi a vivere esperienze extracorporee e a rivivere vicende storiche come il massacro di Mountain Meadows e l'uccisione di Gesù. In anticipo sui tempi, "Il vagabondo delle stelle" contribuì a cambiare le leggi carcerarie della California; mentre la sua sconcertante attualità fa ancora riflettere sui metodi della giustizia e della rieducazione sociale. Postfazione di Jay Williams.

      Il vagabondo delle stelle
      4,5
    • Tra i volumi che compongono la vasta serie dei Viaggi Straordinari di Jules Verne, Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni (1872) è incontestabilmente uno dei più famosi. Con il successo straordinario ottenuto presso il pubblico contrasta, tuttavia, il limitato interesse mostrato dalla critica. Il romanzo, infatti, pur essendo oggetto di numerose allusioni e richiami, molto raramente, finora, ha dato origine a studi approfonditi, esclusivi.

      Il giro del mondo in ottanta giorni
      4,2
    • Vzpomínky rudoarmejce Josefa Pospíšila, bývalého legionáře, přímého účastníka občanské války v Rusku v letech 1917-1920. Literární spolupráce Stanislav Šusta, doslov napsal Vlastimil Vávra. 1. vydání.

      Vzpomínky na revoluci
      3,0
    • Anna Karenina

      • 1107pagine
      • 39 ore di lettura

      “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

      Anna Karenina
      4,0
    • Kniha obsahuje dva psychologicky laděné milostné romány z padesátých let 20. století od populární francouzské autorky. — Oba romány, resp. románové novely (Za měsíc, za rok, 1957; Dobrý den, smutku, 1954) zachycují složité problémy a vnitřní konflikty milostných vztahů hrdinek, náležejících převážně k francouzské intelektuální vrstvě té doby. Komorní příběhy těchto žen líčí autorka v obou prózách s maximální objektivitou, bez sentimentality a falešné citovosti.

      Dva romány o lásce: Za měsíc, za rok; Dobrý den, smutku
      3,7
    • These haunting and evocative stories, many set in the shimmering desert fringes of Camus's native Algeria, were written when he was at the height of his powers as the youngest French writer to win the Nobel Prize for literature . They deal with exile - spiritual, mental or physical - depicting men and women at decisive and revelatory moments of their lives. Each seeks liberation, an escape into another world, yet the result is often not freedom but imprisonment of another kind instead . . .

      Exile And The Kingdom
      3,8
    • Denis Diderot (1713-1784), ne a Langres, est un ecrivain, philosophe et encyclopediste francais. Diderot fut un des grands animateurs intellectuels du XVIIIe siecle par sa curiosite, sa vaste culture, sa connaissance des langues, son esprit critique et sa force de travail. L'annee 1743 marque egalement le debut de la carriere litteraire de Diderot, par le biais de la traduction. Il traduit The Grecian History de Temple Stanyan. En 1745 parait sa traduction, largement augmentee de ses reflexions personnelles, d' An Inquiry Concerning Virtue or Merit de Shaftesbury, sous le titre Essai sur le Merite et la Vertu, premier manifeste du glissement de Diderot de la foi chretienne vers le deisme, bientot confirme par la publication de sa premiere oeuvre originale, les Pensees Philosophiques en 1746. De 1746 a 1748, il collabore avec Marc-Antoine Eidous et Francois-Vincent Toussaint a la traduction du Medicinal Dictionnary de Robert James.

      Paradoxe sur le comédien
      3,6
    • La Confession d'un enfant du siecle

      • 370pagine
      • 13 ore di lettura

      Alors ces hommes de l'Empire, qui avaient tant couru et tant égorgé... se regarderent dans les fontaines de leurs prairies natales, et ils s'y virent si vieux, si mutilés, qu'ils se souvinrent de leurs fils, afin qu'on leur fermât les yeux. Ils demanderent ou ils étaient ; les enfants sortirent des colleges, et ne voyant plus ni sabres, ni cuirasses, ni fantassins, ni cavaliers, ils demanderent a leur tour ou étaient leurs peres. Mais on leur répondit que la guerre était finie, que César était mort, et que les portraits de Wellington et de Blücher étaient suspendus dans les antichambres des consulats et des ambassades, avec ces deux mots au bas : Salvatoribus mundi. Alors s'assit sur un monde en ruines une jeunesse soucieuse.

      La Confession d'un enfant du siecle
      3,6