Daniel Defoe fu uno scrittore, giornalista e spia inglese che ottenne fama duratura per il suo romanzo Robinson Crusoe. È noto per essere stato uno dei primi praticanti del romanzo, contribuendo a popolarizzare il genere in Gran Bretagna. Autore prolifico e versatile, Defoe esplorò una vasta gamma di argomenti, dalla politica e la criminalità alla religione e al soprannaturale. È anche riconosciuto come un pioniere del giornalismo economico.
La scelta delle opere, nell'edizione dei Meridiani, di Daniel Defoe, autore tra i fondatori del romanzo moderno, nonché saggista, giornalista politico e di costume, è firmata dalla scrittrice Anna Banti. Tra le opere: Le avventure del capitano Singleton, Diario dell'anno della peste e L'amante fortunata ovvero Lady Roxana.
Un successo immediato accolse fin dalla prima edizione Le straordinarie e sorprendenti avventure di Robinson Crusoe che due secoli e mezzo più tardi Joyce definì «una lunga, armoniosa e consistente epopea nazionale». Nei quasi trent'anni trascorsi lontano da ogni forma di civiltà, Robinson costruisce, coltiva, caccia, assegna nomi, ripercorrendo in sostanza la storia del genere umano. La forza di suggestione di quelle pagine è tale da aver oscurato tutto il resto, e forse pochi saprebbero dire, a dispetto della notorietà della vicenda, che cosa avvenne prima e dopo il fatidico naufragio. Dall'universo letterario Robinson Crusoe è passato rapidamente a quello del mito, e tuttavia questo non esaurisce il progetto dell'opera. Robinson, infatti, protagonista di una biografia in due tempi, fa ritorno nelle Ulteriori avventure alla sua isola di Speranza, di cui fu già king and lord. L'inclinazione a riprendere il mare lo porterà fino in Cina, sulle rotte dell'espansione commerciale inglese, mosso dalla stessa irrequietezza che tanti anni prima lo aveva reso sordo alle sagge raccomandazioni del padre.Qui ricomposto, il grande affresco di Robinson si arricchisce per la prima volta anche della traduzione italiana delle Serie riflessioni, in cui lo stesso personaggio rievoca e commenta, in chiave, morale, alcuni episodi delle avventure per illuderci, ancora una volta, dell'autenticità della sua narrazione.
Copertina alternativa qui. Nata nella prigione di Newgate, avventuriera, prostituta, cinque volte sposata (una delle quali con il proprio fratello), per oltre dodici anni ladra, per otto deportata in Virginia: e poi finalmente ricca ed in odore di onestà. Questa è la storia di Moll Flanders, che Defoe racconta calandosi completamente nei panni della protagonista, provando così l'ebbrezza di 'vivere' le sue travolgenti esperienze. Il racconto in prima persona gli consente di confondere la propria anima borghese con quella di una povera delinquente, senza peraltro tradire la realtà: la storia di Moll la tagliaborse è infatti ispirata alla vita di una celebre ladra morta a Londra nel 1659 e ben presto divenuta una figura leggendaria nell'immaginazione popolare."Moll Flanders - scrive Pavese nella Prefazione - si distacca dalla variopinta famiglia degli eroi settecenteschi che sempre oscillano tra il generico ed il caratteristico", per questo la sua semplice ed inquietante vitalità animalesca risulta tuttora affascinante e continua a conquistare la simpatia dei lettori.