Saggi
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L'opera di Italo Calvino sfugge a una facile categorizzazione, fondendo spesso fiabe fantastiche con un realismo acuto e osservativo. Esplorò la struttura stessa delle storie e del linguaggio, sforzandosi, come disse lui stesso, di 'sottrarre peso'. Questa leggerezza deliberata, applicata indistintamente a personaggi, città e narrazioni, crea un'esperienza letteraria unica. I lettori troveranno avvincente il suo approccio fantasioso e la sua profondità filosofica.







Il protagonista di questo libro si chiama Qfwfq. Altro non si sa, non è nemmeno detto che sia un uomo: probabilmente possiamo considerarlo tale dal momento in cui il genere umano comincia a esserci; con maggiore evidenza risulta che ha partecipato a lungo della vita animale (come mollusco, tra l’altro). Prima ancora, non ci viene mai chiaramente detto chi era e com’era, ma solo che c’era, che era lì. Quanti anni ha? Dato che non c’è avvenimento di milioni o di miliardi di anni fa cui non abbia assistito, si deve calcolare che ha più o meno l’età dell’universo. Basta che il discorso tocchi di sfuggita l’accensione delle galassie o l’estinzione dei dinosauri, la formazione del sistema solare o i cataclismi geologici, ed eccolo saltar su a raccontare che c’era anche lui. Le varie teorie cosmogoniche trovano nel vecchio Qfwfq un testimone fin troppo volenteroso: pronto di volta in volta ad avallare con le sue memorie d’infanzia o di giovinezza ipotesi contraddittorie o addirittura opposte. Ognuna delle sue avventure è chiusa in sé: non è nemmeno un personaggio, Qfwfq, è una voce, un punto di vista, un occhio (o un ammicco) umano proiettato sulla realtà d’un mondo che pare sempre più refrattario alla parola e all’immagine.
"Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna".(Italo Calvino)Un viaggio attraverso l'Italia delle regioni in duecento favole tratte dalla tradizione orale
Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l'ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall'ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.
Contiene: Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato, Il barone rampante.
«I temi che tocco con La giornata d'uno scrutatore, quello dell'infelicità di natura, del dolore, la responsabilità della procreazione, non avevo mai osato sfiorarli prima d'ora. Non dico ora d'aver fatto più che sfiorarli, ma già l'ammettere la loro esistenza, il sapere che si deve tenerne conto, cambia molte cose.» (Dalla presentazione scritta da Calvino nel 1963)
Le bref retour d'un fils... La déchéance d'un " homme d'honneur "... Un bon repas apprécié tardivement... Un enfant qui se refuse à dormir... Une fille qui montre qu'elle vaut plus qu'un garçon... Un curieux personnage plus soucieux de son orthographe que la morale... La confession du fils au chevet du père mourant... Est surpris qui voulait surprendre...