Giuseppe Gioachino Belli Libri
Giuseppe Gioachino Belli fu un poeta italiano, celebre per i suoi sonetti scritti in romanesco, il dialetto di Roma. La sua opera cattura vividamente la vita e la cultura della città con un distintivo mix di umorismo e acuta osservazione. L'uso del dialetto da parte di Belli conferisce alla sua poesia una voce autentica e immediata, immergendo i lettori nello spirito della società romana del XIX secolo.






"Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma": così scriveva Giuseppe Gioachino Belli nell'introduzione ai propri 2279 sonetti romaneschi. composti in uno stato di isolamento, anzi di vera e propria clandestinità, e pubblicati postumi, i sonetti belliniani rappresentano sia la memoria della civiltà e della storia di Roma, sia una straordinaria metafora, comica e tragica, dell'esistenza. Questa edizione integrale del sommo capolavoro romanesco riproduce con rigore filologico il testo e le note dell'autore. Il curatore ha corredato l'opera di un'ampia introduzione e ha annotato e commentato ciascun sonetto con puntuali riferimenti storici e critici, e con frequenti rimandi alle fonti culturali e letterarie del poeta.
Nun sai c'a lo spedale ce se more?
I sonetti senza tempo di G. G. Belli su malattia, medici, ospedali, pazienti e sanità
- 62pagine
- 3 ore di lettura
Sonetti
- 701pagine
- 25 ore di lettura
L'ampia e ragionata scelta dei sonetti romaneschi del Belli - che con Carlo Porta è il maggior autore di versi in vernacolo della nostra letteratura mette in luce la straordinaria varietà di temi e di registri della sua poesia, grazie anche alla sensibilità del curatore, Giorgio Vigolo, poeta a sua volta.
Scritti sul teatro. Da recensore a censore
- 150pagine
- 6 ore di lettura
Tutti i sonetti romaneschi. Volume quarto
- 1264pagine
- 45 ore di lettura
"Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma": così scriveva Giuseppe Gioachino Belli nell'introduzione ai propri 2279 sonetti romaneschi. composti in uno stato di isolamento, anzi di vera e propria clandestinità, e pubblicati postumi, i sonetti belliniani rappresentano sia la memoria della civiltà e della storia di Roma, sia una straordinaria metafora, comica e tragica, dell'esistenza. Questa edizione integrale del sommo capolavoro romanesco riproduce con rigore filologico il testo e le note dell'autore. Il curatore ha corredato l'opera di un'ampia introduzione e ha annotato e commentato ciascun sonetto con puntuali riferimenti storici e critici, e con frequenti rimandi alle fonti culturali e letterarie del poeta.
Epistolario (1814-1837)
- 1210pagine
- 43 ore di lettura
Scastagnamo ar parlà, ma aramo dritto
L'epistolario tra Giuseppe Gioachino Belli e Jacopo Ferretti
- 337pagine
- 12 ore di lettura
I sonetti 1-4
- 4volumi
Die Wahrheiten des G. G. Belli
- 344pagine
- 13 ore di lettura
Die Wahrheit packt dich ...
- 291pagine
- 11 ore di lettura









