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Fulvio Tomizza

    26 gennaio 1935 – 21 maggio 1999

    Fulvio Tomizza è stato uno scrittore italiano la cui opera ha frequentemente esplorato temi di identità perduta e i complessi destini geopolitici degli esiliati istriani. La sua prosa, spesso ambientata nelle regioni di confine, approfondisce narrazioni sulla casa, la memoria e lo sradicamento. La scrittura di Tomizza è caratterizzata da uno stile epico e da una profonda connessione con la vita rurale e le sue tradizioni. Emerse come una voce significativa nella letteratura europea, rappresentando le esperienze di coloro ai margini le cui storie riflettono sconvolgimenti storici e culturali.

    La pulce in gabbia
    Trick, storia di un cane
    La finzione di Maria
    La miglior vita
    Materada
    Il gatto Martino
    • Il gatto Martino

      • 68pagine
      • 3 ore di lettura

      Martino, come gatto, è uno stinco di santo. Non sa graffiare, non sa mordere, non sa neanche soffiare. Peccato, perché se nei paraggi ci fossero dei cani dovrebbe darsi da fare... e qui la faccenda si complica un po', perché vien fuori che i suoi "nemici" in realtà non lo guardano nemmeno. Il cucciolo vede passare bassotti, levrieri, bulldog, perfino un San Bernardo: non c'è niente da fare, a nessun cane passa per la testa l'idea di fare una bella zuffa! Se ne potrebbe parlare un po' con gli amici gatti, se non fosse che...

      Il gatto Martino
      3,9
    • La miglior vita, romanzo vincitore del Premio Strega nel 1977 e del Premio di Stato austriaco per la letteratura europea nel 1979, narra le vicende della popolazione istriana, travolta tra il 1945 e il 1955 da un'esplosione di risentimenti nazionalistici e da una brusca svolta comunista, attraverso la storia personale di un sagrestano, Martin Crusich, testimone e cronista lungo tutto l'arco della sua esistenza tanto dei fatti minuti che avvengono nella sua comunità quanto dei grandi avvenimenti storici...

      La miglior vita
    • L'abate Roys e il fatto innominabile

      • 162pagine
      • 6 ore di lettura

      Qual è il fatto ignominioso di cui si sarebbe macchiata la giovane popolana Cecilia dei Facchi e che mette in agitazione l'intera zona di Portogruaro senza che nessuno abbia l'ardire di raffigurarselo? E perché ad accusare la ragazza presso il vescovo Querini è proprio l'amante di lei, Alessandro Roys, abate di Summaga? Basandosi su documenti reali, che risalgono alla metà del Cinquecento, Tomizza costruisce un romanzo pieno di colpi di scena e percorso da amara ironia.

      L'abate Roys e il fatto innominabile
    • Die Flöhe in der Oper

      • 51pagine
      • 2 ore di lettura

      Versteckt in einer Mantelfalte oder in der Hutkrempe besucht Flohfamilie von Hupf regelmäßig die Oper. Eines Tages kommt während einer Wagneroper das Flohkind Saltellina zur Welt...

      Die Flöhe in der Oper
      4,0
    • Das Schicksal einer Vergessenen, die im Jahr 1900 in einem verlassenen Winkel Sloweniens geboren wird, ist Ausgangspunkt für Tomizzas letzten Roman. Franziska ist Halbwaise, weil ihre Geburt wegen der 1000 Kronen, die Kaiser Franz Joseph jedem am ersten Tag des neuen Jahrhunderts geborenen Kind zuerkennt, brutal hinausgezögert wurde. Tomizza schildert mit großem Feingefühl das Leben Franziskas, das durch den historischen Hintergrund etwas Exemplarisches bekommt.

      Franziska
    • Ein kleines Dorf in Istrien zu Beginn des Zweiten Weltkrieges. Noch ist der Krieg weit weg, doch die Erwachsenen reden von ihm, die Kinder spielen ihn, er bringt etwas Aufregendes in das monotone Einerlei des dörflichen Lebens - in der ungewissen Situation des Kindes spiegelt sich das Drama der Erwachsenen: Menschen, die zwischen zwei Welten, zwei Sprachen, zwei Kulturen stehen. Doch letztlich bleiben sie alle Zaungäste einer Entwicklung, die sie sowenig begreifen können wie die Kinder. Aus der kindlichen Perspektive erhält das Geschehen große Plastizität und zugleich etwas Unwirkliches.

      Die fünfte Jahreszeit