Questo autore si addentra nella storia, esplorando il periodo medievale, arricchendo al contempo il mondo letterario con i suoi romanzi. La sua opera è caratterizzata da una profonda intuizione storica e da una maestria stilistica, offrendo ai lettori narrazioni avvincenti. Condivide la sua conoscenza e il suo talento narrativo attraverso varie pubblicazioni e media, rendendo il suo lavoro accessibile a un vasto pubblico. Il suo viaggio letterario intreccia la ricerca accademica con la scrittura creativa, forgia un approccio unico alla letteratura contemporanea.
Alessandro Barbero presenta una biografia di Carlo Magno. Nel giorno di Natale dell'anno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui 'il padre dell'Europa'. Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati all'integrazione in un'Europa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi un'appassionante scrittura letteraria.
La battaglia, i rumori, i colori, il fumo, la paura, la mischia: appena aperte, le pagine di questo libro ci portano sul campo di Waterloo. Ora viviamo come soldati francesi, ora come inglesi o come prussiani, ora studiamo le mappe o ascoltiamo il racconto di compagni e nemici. Una ricostruzione magistrale, una narrazione piena di fascino della battaglia più famosa della storia e della giornata memorabile che mutò il destino dell’Europa.
Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest'opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L'autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell'esiliato che scopre l'incredibile varietà dell'Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell'epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell'interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un'opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.
Venezia, fine del Cinquecento: una città spietata dove i muri hanno gli occhi e il doge governa con pugno di ferro. In questo contesto difficile, il popolo vive tra i fasti dei palazzi nobiliari, mentre la Serenissima osserva e condanna, spesso ingiustamente. Michele, un giovane muratore, si trova costretto a fuggire su una galera, lasciando dietro di sé la moglie Bianca, di soli diciassette anni. Bandito da Venezia e rematore su una nave che solca il Mediterraneo, Michele affronta avventure straordinarie tra onde e porti, fino a giungere nelle terre del Sultano. Per sopravvivere, dovrà trasformarsi da ragazzo inesperto in un uomo astuto e coraggioso, sempre con il pensiero rivolto a Bianca. Nel frattempo, Bianca, rimasta sola in città, deve affrontare prove ancor più dure, con il suo temperamento tenace e orgoglioso. La sua vita si intreccia con incontri significativi nei vicoli di Venezia, tra i profumi delle botteghe. Occidente e Oriente, due vite distanti ma unite da un grande amore, si snodano agli albori del mondo moderno. L'autore, storico di fama e vincitore del premio Strega, offre un romanzo avvincente di avventura e amore.