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Jostein Gaarder

    8 agosto 1952

    Jostein Gaarder è un autore norvegese che scrive spesso dalla prospettiva dei bambini, esplorando il loro stupore per il mondo. Nelle sue opere impiega frequentemente la metafiction, ovvero storie all'interno di storie. Gaarder, di origine familiare pedagogica, approfondisce questioni filosofiche, presentandole spesso attraverso narrazioni avvincenti. I suoi scritti incoraggiano i lettori a contemplare le complessità del mondo e il nostro posto in esso.

    Jostein Gaarder
    Il viaggio di Elisabet
    Il castello delle rane
    La ragazza delle arance
    Il mondo di Sofia
    In uno specchio, in un enigma
    L'enigma del solitario
    • L'enigma del solitario

      romanzo

      • 360pagine
      • 13 ore di lettura

      Se tutti noi siamo una carta in quel grande solitario chiamato vita, una carta che esce a un certo punto del gioco, quale saremmo? Un asso di fiori, una donna di cuori un fante di picche? Ma che cosa ci accadrebbe se, nel 'grande solitario', spuntasse un jolly? Forse, quello che accade al dodicenne Hans che, nel suo viaggio verso la Grecia alla ricerca della mamma, scopre un'isola molto particolare dove vivono cinquantadue nani, un naufrago fantasioso e un folletto dall'umorismo graffiante. Hans finirà per capire che l'unico modo per non essere schiacciati dal destino è trasformarsi in un jolly curioso e impertinente, sempre pronto a porre e a porsi domande su chiunque e su qualsiasi cosa lo circondi.

      L'enigma del solitario
    • È la notte di Natale quando a Cecilie, una ragazzina costretta a letto da una grave forma di tumore, appare, tra il sonno e la veglia, una creatura misteriosa, del tutto priva di capelli e in grado di volare. Dice di chiamarsi Ariel e di essere un angelo. I due stringono un patto: la ragazzina svelerà all'angelo i misteri della corporeità - la sensazione che si prova a toccare una palla di neve, il sapore di una pasta alle mandorle, il suono di una canzone natalizia - mentre Ariel le svelerà i misteri celesti: la vera natura degli angeli, il loro rapporto con Dio, che cosa siano la coscienza, la memoria, l'anima.

      In uno specchio, in un enigma
    • Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.

      Il mondo di Sofia
    • La ragazza delle arance

      • 193pagine
      • 7 ore di lettura

      Georg Roed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

      La ragazza delle arance
    • Il castello delle rane

      • 121pagine
      • 5 ore di lettura

      Una notte di luna piena il piccolo Kristoffer si ritrova a camminare solo nel bosco, a piedi nudi nella neve. All’improvviso sbuca dal nulla uno gnomo che lo invita a mangiare una crêpe a casa sua, nel paese dall’altra parte dell’aria. Kristoffer si inoltra con lui in un’avventura in cui dovrà baciare una rana per trasformarla in un principe, affrontare viscide salamandre-soldato e liberare un re, una regina e il loro castello da un misterioso incantesimo. È un sogno o è la realtà?

      Il castello delle rane
    • Che i negozi di giocattoli siano per ogni bambino (e anche per più di un adulto) mondi incantati, pieni di sorprese e di meraviglie, non è certo un mistero. Ma qual è invece il mistero che si cela dietro l'improvvisa scomparsa, proprio dal reparto giocattoli di un grande magazzino, di Elisabet Hansen, una ragazzina simpatica e volitiva? Semplice: quando ha visto un agnellino di peluche prendere vita e scappar via come un fulmine, Elisabet non ha saputo resistere alla tentazione d'inseguirlo per fargli anche soltanto una piccola carezza... E come darle torto? Tanto più che, ben presto, all'agnellino si sono affiancati alcuni angeli maliziosi e birichini, svariati personaggi biblici, il governatore della Siria, un altezzoso imperatore e altre pecore, formando così una straordinaria comitiva che ha preso a viaggiare a ritroso nel tempo e verso la Terra-Santa. Ma qual è lo scopo di quel viaggio così singolare? A scoprirlo sarà un ragazzino, Joakim, aprendo, giorno dopo giorno, le ventiquattro finestrelle di un calendario dell'Avvento da cui cadono, come per magia, altrettanti misteriosi foglietti che lo trasportano in un altro tempo, in un altro mondo, in un'altra storia che, forse, è la storia di Elisabet... o forse no.

      Il viaggio di Elisabet
    • Nils y su prima Berit deciden crear un libro-diario donde escribirán todo cuanto les suceda y sea importante. Una misteriosa carta caída (¿casualmente?) del bolso de la extraña Bibbi Bokken, vecina de Berit, dará origen a unos acontecimientos que requerirán mucho más que una simple actitud de detectives por parte de los dos jóvenes, pues... en esa carta se habla de la existencia de un libro que fue «publicado en algún momento del año que viene». Pero ¿cómo es posible hablar de un libro publicado si no está escrito todavía? Buscar la biblioteca mágica donde éste se encuentra llevará a Nils y a Berit a emprender un fascinante viaje por el mundo de los libros, desde los incunables hasta los que no están aún escritos y aguardan, en una sala vacía, a que alguien los escriba.

      Lilli de Libris e la biblioteca magica
    • Un inno alla vita e all'amore terreno; ma anche un canto di dolore e di disperazione. È questo il senso della lunga lettera indirizzata ad Aurelio Agostino, il grande Padre della Chiesa, vissuto nel IV sec. d.C, da Floria Emilia, sua ex amante e madre del suo unico figlio. Una lettera mai venuta alla luce, fino al 1995, quando Jostein Gaarder, spulciando tra gli scaffali di una vecchia libreria antiquaria di Buenos Aires, non s'imbatte nel prezioso codice. Un ritrovamento importante, poiché attraverso le struggenti parole di Floria prende forma una figura appena accennata nelle celebri Confessioni ed emergono i tratti di quell'unione felice. Dalla voce di Floria scaturisce, così, un racconto accorato e commovente, ironico fino al sarcasmo ma vibrante ancora di tenerezza e desiderio, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio, ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa e a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato dell'amore.

      Vita brevis. La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino
    • C'è nessuno?

      • 116pagine
      • 5 ore di lettura

      Joakim, otto anni, in attesa di un fratellino, è rimasto solo in casa. Sua madre, colta dalle prime doglie, è corsa in ospedale accompagnata dal padre. Joakim guarda fuori dalla finestra: a un tratto si accorge che c'è un bambino appeso per i calzoni e a testa in giù a un albero del giardino. È una strana creatura, simile a un umano, ma non del tutto uguale. Viene da un altro mondo. I due, parlando, si raccontano e si interrogano sulle proprie origini, finendo quasi inavvertitamente col porsi i grandi interrogativi che riguardano la vita e il suo significato. Con straordinaria semplicità e senza divenire mai didascalico, l'autore del Mondo di Sofia ci racconta la nascita della vita, l'evoluzione della specie, la concezione del tempo e dello spazio, l'esistenza di un dio creatore, la relatività della conoscenza, la ricchezza della diversità, il valore dell'amicizia. Ma soprattutto ci consegna un messaggio fondamentale: dobbiamo sempre stupirci, non dare niente per scontato e saper guardare il mondo senza pregiudizi, con occhi sempre nuovi. Come Joakim, impareremo dal piccolo Mika l'usanza degli abitanti del pianeta Elio di inchinarsi a una domanda profondo, ma mai a uni risposta: «Chi si inchina si piega» continuò Mika. «Non devi mai piegarti davanti ad una risposta.» «E perché no?» «Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre.»

      C'è nessuno?