Isabel Allende, scrittrice nella tradizione del "realismo magico", è riconosciuta come una delle prime romanziere di successo dell'America Latina. Le sue opere, spesso ispirate da esperienze personali e incentrate sulle vite delle donne, fondono abilmente mito e realtà. Allende, di origine cileno-statunitense, ha coltivato una voce narrativa distintiva che affascina lettori in tutto il mondo.
Con una prefazione inedita dell'autrice - Nuova ediz.
480pagine
17 ore di lettura
La casa degli spiriti narra la saga familiare dei Trueba, dai primi del XX secolo fino ai giorni nostri. Magistralmente ambientata in qualche luogo dell'America Latina, la novela segue passo dopo passo il drammatico e stravagante destino di personaggi intrappolati in un ambiente sorprendente ed esotico. Una novela di impeccabile pulso stilistico e acuta lucidità storica e sociale.
Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata di suo marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, e non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente, a ventott'anni, Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c'è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita o, forse, per accompagnarla dolcemente verso la fine... Grazie alla magia della scrittura, cerca di "distrarre la morte", cerca di trovare un senso a una tale tragedia evocando la sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondi Paula e la aiuti a superare, senza perdersi, il confine della vita. Un'autobiografia, una storia esemplare di dolore e di speranza, una straordinaria confessione sulla genesi delle sue opere, i suoi viaggi, gli amori: Isabel Allende, mescolando con franchezza e umanità il riso al pianto, dice addio a Paula come donna per darle il benvenuto come "spirito". Perché non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
Questo libro va in Santo Domingo - oggi Haiti - nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava aToulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall'Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L'isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture. Proprio qui, a cavallo della fine del Diciottesimo secolo, sotto l'accecante sole creolo dei Caraibi.tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l'identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all'insurrezione contro le ingiustizie. Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione, - anche quella politica - diviene, alla fine del romanzo, una donna libera.
Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma "diario" per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.
Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.
"Il seguito lo conosci già, perché lo abbiamo vissuto assieme. La sera in cui ci siamo conosciuti mi chiedesti di raccontarti la mia vita. E' lunga, ti ho avvertito. Non importa, ho molto tempo, hai detto, senza sapere in che pasticcio ti mettevi con questo piano infinito." Il racconto di un'esistenza - ci rammenta Isabel Allende - esige tempo e passione: questo lo spirito del romanzo. Mentre la figura del gringo Gregory Reeves si staglia contro il vasto cielo della sua avventura umana, le vicende si intrecciano ai luoghi, i luoghi alla storia del mondo: il teatro umano di Isabel Allende s'arricchisce di sapori nuovi, di una profonda tensione epica che incatena il lettore. Il Piano infinito è un romanzo che riesce a parlare al cuore a essere intimo e seduttivo, senza trascurare temi come l'emarginazione sociale e il razzismo, il contrasto tra opulenza e miseria, le contraddizioni che hanno segnato la trasformazione della famiglia, l'urgenza dell'assoluto.
L'epica storia d'amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.
Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi "ritratti in seppia" non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in "La figlia della fortuna" e "La casa degli spiriti". "Ritratto in seppia" si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.
"Amore e desiderio secondo Isabel Allende" riunisce i testi più significativi dell'autrice, esplorando le sue profonde riflessioni sull'amore, la passione e l'intimità. Attraverso il suo stile unico, Allende invita i lettori a immergersi nelle sue visioni sulle relazioni umane e sul desiderio.
This powerful and moving novel weaves together past and present, tracing the ripple effects of war and immigration on one child in Europe in 1938 and another in the United States in 2019. In Vienna, 1938, six-year-old Samuel Adler's life changes forever when his father disappears during Kristallnacht, leading his mother to secure a spot for him on the last Kindertransport train out of Nazi-occupied Austria to the United Kingdom. He boards alone, carrying only a change of clothes and his violin. Fast forward to Arizona, 2019, where seven-year-old Anita Diaz, who is blind, and her mother flee danger in El Salvador, seeking refuge in the United States. Their arrival coincides with a new family separation policy, leaving Anita alone at a camp in Nogales. She escapes into Azabahar, a magical world of imagination she created with her sister. Anita's case is assigned to social worker Selena Durán, who collaborates with a promising lawyer from a top San Francisco firm. They uncover a family connection: Leticia Cordero, who works for eighty-six-year-old Samuel Adler, linking their lives across time and space. This narrative is a testament to parental sacrifice and a love letter to children who endure unimaginable dangers while holding onto their dreams.
Sullo sfondo dell'inquieto scenario della società cilena, il sorgere di un amore tra due giovani giornalisti impegnati in una pericolosa indagine. Evangelina, una ragazza di facoltà medianiche, sparisce all'improvviso sequestrata dalla polizia. I due giovani, Irene e Francisco, si mettono alla sua ricerca, percorrendo una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l'incubo della dittatura si fa sempre più incombente. Nell'appassionata descrizione della crescita sentimentale ed etica dei due giovani, dietro cui si cela una vicenda collettiva dura e drammatica, e nella perfetta costruzione di una trama che si fa via via sempre più avvincente, Isabel Allende dispiega ancora una volta le grandi doti di narratrice che hanno fatto de La casa degli spiriti un bestseller mondiale.
In un giorno tempestoso del 1920 nasce Violeta del Valle, la più giovane di cinque fratelli vivaci. Gli effetti della guerra si fanno ancora sentire, mentre la Spagnola devasta la sua patria sudamericana. Fortunatamente, il padre ha preso precauzioni e la famiglia riesce a sopravvivere, ma la prossima calamità è in arrivo: la crisi economica mondiale mette fine per sempre alla vita agiata di Violeta, costringendo i del Valle a ritirarsi nell'incantevole entroterra. Qui Violeta raggiunge la maggiore età e il suo primo spasimante bussa alla porta. Violeta racconta la sua vita in una lunga lettera al suo amato nipote, parlando delle sue avventure, degli anni di povertà, delle perdite strazianti e delle gioie profonde, degli eventi storici che hanno segnato il suo cammino: la lotta per i diritti delle donne, l'ascesa e la caduta dei tiranni e due terribili pandemie. Violeta è la storia ispiratrice di una donna testarda, appassionata e umoristica, il cui esistenza abbraccia un intero secolo.
Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaíso. L'eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga adottata ed entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un'educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Freisa, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquín Andieta, il quale nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d'oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi'en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un'America all'altra, dove andrà alla ricerca dell'amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. La figlia della fortuna è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l'oro, per la libertà e la gioia d'esistere.
Inés dell’anima mia, è Inés de Suárez, l’unica donna spagnola che ha partecipato alla Conquista del Cile nel 1540. Accompagnava il conquistatore Pedro de Valvidia, il suo amante. Per amore ha attraversato il deserto di Atacama ed è arrivata in Cile, per lottare contro gli elementi, contro una natura ostile e contro gli indigeni, i più primitivi e i più coraggiosi d’America. Lei stessa è una donna eccezionalmente coraggiosa e ha vissuto una lunga vita. Io racconto la storia della Conquista attraverso Inés, per mezzo degli occhi di Inés. Appare in una o due righe dei libri di storia cilena, tutti libri scritti da storici di sesso maschile, nei quali non si è data nessuna importanza a questa donna straordinaria. Quando ho saputo della sua esistenza, quando ho letto quelle brevi frasi all’interno dei libri di storia, mi sono detta “Ah… Ma chi è questa donna? Cosa ha fatto?” e ho dato inizio a una ricerca su di lei, una ricerca che mi ha preso molto tempo perché su Inés è stato scritto davvero poco. Ma d’altra parte è stato un vantaggio perché mi ha permesso d’immaginare tanto. È una guerriera, una donna che lotta e ottiene ciò che vuole. Ottiene prima di tutto l’amore, ottiene la terra, poi ottiene il potere, e finalmente ottiene, per trent’anni, l’amore di un altro uomo. Per me, è una donna con una vita straordinaria, una vita che mi sarebbe piaciuto vivere.
Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell’Himalaya, che vive in un pacifico e millenario isolamento; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; la preziosa statua del Drago d’oro in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta. E poi, ancora, tanti impressionanti personaggi, popoli e sette sanguinarie: il Collezionista, che nutre la follia di diventare l’uomo più ricco del mondo; lo Specialista, capo di una potente organizzazione criminale, scaltro e senza scrupoli; gli spietati Guerrieri blu, la Setta dello Scorpione, gli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura che vede protagonisti Nadia e Alexander, questa volta alle prese con il malefico piano di trafugare la statua dai poteri divinatori e di rapire il re del Regno Proibito, l’unico che può interpellarla. Tra i picchi innevati, verranno a conoscenza dei fondamenti della medicina orientale, delle arti marziali, del buddismo. Durante la loro pericolosa missione, che richiede astuzia e coraggio , entrano in contatto con una cultura esemplare che arricchisce il loro innato desiderio di comprendere ciò che è nuovo e diverso. Grazie al loro cuore semplice e curioso, riusciranno infine a vincere la battaglia. Le peripezie saranno innumerevoli, ma la posta è alta: è in gioco l’armonia di un popolo sapiente che incarna i valori più nobili dell’umanità.
Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell'F.B.I. approda nell'incontaminato arcipelago di Chilo, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l'ambiente e un modello di vita comunitaria nell'affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita
"Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno del 1973, l'attentato a New York spinge Isabel Allende a riflettere sui suoi legami con il Cile e gli Stati Uniti. Il racconto si snoda attraverso una memoria che evita l'ordine cronologico, creando un paesaggio interiore popolato da spiriti e ricordi. L'autrice omette date significative, compresa la sua nascita, per rivivere dimore scomparse, paesaggi urbanizzati e figure che hanno segnato la sua vita, dalla fuga dalla dittatura alla vita in Venezuela e negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile, descritta come un "vizietto", permea la sua infanzia, con vividi ritratti di familiari "mitici" come il nonno e le zie. Le sue opere si intrecciano con il racconto, contestualizzate nelle esperienze che hanno ispirato scritti come "La casa degli spiriti" ed "Eva Luna", e nel libro dedicato alla figlia Paula, che affronta un dramma personale. Allende compone un affresco del Cile, evocando paesaggi indimenticabili e descrizioni incisive. La nostalgia, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura e l'ideale di giustizia sociale creano un impatto profondo sul lettore.
Emilia del Valle Walsh nasce a San Francisco nel 1866. Sua madre, Molly Walsh, è una suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. Emilia cresce nel cuore di un umile quartiere messicano, diventando una giovane donna brillante e indipendente che sfida le norme sociali per perseguire la sua passione per la scrittura. Da giovanissima, inizia a scrivere romanzi d’avventura sotto lo pseudonimo di Brandon J. Price, ma la sua carriera decolla quando diventa editorialista al San Francisco Examiner. Emilia convince il suo editore a mandarla in Cile per coprire una guerra civile con interessi economici e politici statunitensi. Così, nel 1891, si ritrova a Santiago, una città sull’orlo del baratro. Ospite della (già nota ai lettori) mitica Paulina del Valle, vive gli scontri in prima linea, s’innamora e riprende contatto con il padre biologico in punto di morte. Emilia dovrebbe tornare a San Francisco, anche per coronare il suo amore, ma decide prima di voler vedere una piccola proprietà terriera, l’unica eredità lasciatale dal padre, nei pressi del lago Pirihueico, in una zona disabitata di inviolata bellezza naturalistica. Una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si reinventa.
Alex, quindicenne, deve lasciare la sua tranquilla vita californiana per seguire la nonna Kate, un'eccentrica reporter, in un'avventura nell'Amazzonia. La missione, finanziata dalla rivista "International Geographic", consiste nella ricerca di una Bestia mostruosa che paralizza chi la incontra con il suo odore. Alex affronta situazioni straordinarie, dalle punture degli insetti all'incontro con animali feroci, identificandosi con il giaguaro. Insieme alla spedizione c'è Nadia, la tredicenne figlia della guida, che, nata nella foresta, si muove con sicurezza nella natura selvaggia. I due ragazzi diventano inseparabili e vivono avventure incalzanti: incontrano spiriti e sciamani, scoprono piani nefasti contro gli indios, e si trovano in balia del Popolo della Nebbia, sviluppando strani poteri. Lei diventa Aquila, lui Giaguaro. Riusciranno a svelare il mistero della Bestia e a salvare gli indigeni, mentre approfondiscono la loro conoscenza reciproca. L'atmosfera mescola elementi magici e naturalistici, con fiumi e foreste che creano una geografia straordinaria. L'esperienza di Alex, un ragazzo comune, offre un forte senso di identificazione e un denso nucleo etico: la lotta contro il male va oltre la salvaguardia dell'Amazzonia, toccando anche la crescita interiore e la lotta contro le proprie insicurezze.
Nel 1992 Isabel Allende subì la perdita della figlia Paula, morta dopo un lungo periodo di coma nel quale era caduta in seguito ad un attacco acuto di porfiria. In seguito a tale evento, la scrittrice pubblicò "Paula", lungo racconto epistolare in cui ripercorreva le tappe della vita della figlia. "Paula" ottenne un grande successo e Isabel Allende ricevette una grande quantità di lettere dai suoi lettori, lettere di sostegno, di condivisione di esperienze. Alcune fra le più belle lettere ricevute, la scrittrice le ha raccolte in questo volume.
Un delizioso racconto infantile in cui, infatti, lei è grassa e di porcellana, un racconto pieno di umorismo e immaginazione, che risponde a questa domanda: Cosa può succedere a un uomo grigio che porta a casa una signora di porcellana?
Diego de la Vega è un bambino di due mondi: nato in California all'inizio del XIX secolo da un nobile spagnolo e da una guerriera indiana. Suo padre, padrone di una grande hacienda, gli insegna fin da piccolo l'arte della spada, desiderando che diventi il suo erede, mentre la madre gli trasmette le tradizioni del suo popolo e il desiderio di libertà. Da entrambi apprende orgoglio e audacia, e già in giovane età si indigna per le atrocità dei colonizzatori spagnoli contro gli indiani, avvertendo il conflitto interiore legato alla sua origine. A quindici anni, Diego lascia la sua terra per andare a Barcellona e ricevere un "tocco europeo". In un'epoca in cui la Spagna è oppressa dal dominio napoleonico, Diego si unisce a un gruppo segreto che cerca giustizia, assumendo il nome di "Zorro". Non è solo la giustizia a spingerlo verso azioni audaci, ma anche il suo amore per la bella Juliana de Romeu. Costretto a fuggire da intrighi mortali e persecuzioni politiche, Diego si trasforma sempre più nel leggendario Zorro. Dopo avventure in mare e prove del cuore, torna in California per combattere per coloro il cui coraggio sembra spezzato. Una leggenda è nata.
Nella terza e ultima puntata delle “Avventure dell’Aquila e del Giaguaro”, Nadia e Alexander, dopo aver affrontato numerose sfide in luoghi esotici, si trovano nel cuore dell'Africa nera per salvare il popolo dei pigmei dalla schiavitù. Kate Cold e il suo gruppo, tra cui il nipote Alex e Nadia, ricevono un incarico dal “National Geographic” per un reportage sui safari a dorso d’elefante. Durante il soggiorno a Nairobi, un’indovina avverte Alex e Nadia di un imminente pericolo: dovranno affrontare un mostro a tre teste e solo unendosi potranno prevalere.
Alla fine della settimana di avventure, un’imprevista deviazione li porta a incontrare fratel Fernando, un missionario in cerca di aiuto per due confratelli dispersi. Convinti da lui, decidono di accompagnarlo a Ngombué. Atterrati nella giungla, vengono salvati da una tribù di pigmei, che raccontano della loro miseria sotto il dominio del re Kosongo, del militare Mbembelé e dello stregone Sembo. Gli uomini sono costretti a cacciare, mentre le donne lavorano duramente e i bambini vengono sacrificati.
Inizia così l'ultima avventura di Nadia e Alexander, che, grazie ai loro poteri, riportano l’armonia tra i pigmei. Tornati negli Stati Uniti, i ragazzi, ormai cresciuti, comprendono che il loro destino è vivere insieme.
Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucía Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucía, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo mozzafiato e molto attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.
Isabel Allende conosce il gusto lieve e giocoso della vita. La troviamo alle prese con il mondo della cucina, tempio del piacere dei sensi e anticamera del "piacere dei piaceri". In un invito alla gioia dietro il grembiule, un gioco per nutrirsi e inebriarsi senza prendersi troppo sul serio. Dalla salsa corallina alle pere ubriache, dall'habanera di gamberi all'insalata delle odalische, dalla zuppa scacciapensieri alle ciliegie civettuole: un patrimonio di ricette piccanti e spiritose condite con le spezie dell'ironia. "Dopo aver fatto un paio di giri completi nel mondo degli afrodisiaci, scopro che l'unica cosa che davvero mi eccita è l'amore. E allora dedico queste divagazioni erotiche agli amanti che giocano e, perché no?, anche agli uomini spaventati e alle donne malinconiche... Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre... Non posso separare l'erotismo dal cibo e non vedo nessun buon motivo per farlo; al contrario, ho intenzione di continuare a godere di entrambi fino a quando le forze e il buon umore me lo consentiranno. Da qui nasce l'idea di questo libro, un viaggio senza carta geografica attraverso le regioni della memoria sensuale, là dove i confini tra l'amore e l'appetito a volte sono talmente labili da confondersi completamente."
Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, che esercita come medico olistico, è una donna libera e fiera della propria vita bohémienne. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell'élite di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal dell'esercito americano, ferito durante una delle sue ultime missioni. Mentre la madre vede soprattutto il buono nelle persone, Amanda, come suo padre, capo ispettore della sezione omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è attraversata da una serie di strani omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima che lo faccia la polizia, che i delitti potrebbero essere connessi fra loro.
La raccolta di 80 ritratti a mano di persone indigene e tribali di Phil Borges è un testamento silenziosamente bello alla forza e alla dignità intrinseca dello spirito umano. Borges si concentra su individui che mantengono le loro tradizioni culturali in paesi dall'Etiopia e dal Kenya al Tibet, e dal Messico all'Indonesia. Con le sue fotografie e le didascalie che le accompagnano, Borges crea un ponte tra le parole dei suoi soggetti e le nostre, offrendo un ritratto coinvolgente ma non sentimentale delle loro terre, dei loro sogni e delle relazioni familiari e comunitarie che li sostengono. Isabel Allende riflette sull'importanza del rispetto reciproco per gli individui diversi da noi, persone che, come quelle catturate dall'obiettivo di Borges, "possiedono risorse spirituali profonde, saggezza naturale e conoscenza del loro ambiente fisico che noi abbiamo perso."
An epic wartime romance which sees a headstrong young woman face hardship, danger and dilemmas as the forces of history sweep her across continents, while two men compete to claim her heart.
1930'ların sonlarında, İspanya'da iç savaş patlak verir. General Franco ve faşistleri hükümeti devirdiğinde, yüz binlerce insan, Fransız sınırına giden tehlikeli bir yolculuğa çıkmak zorunda kalır. Aralarında, hamile genç bir dul olan Roser de vardır; hayatı, ölen aşkının kardeşi olan ordu doktoru Victor Dalmau ile kaçınılmaz bir şekilde iç içe geçer.
Hayatta kalmak için, ikisi de istemediği bir evlilikte birleşmek zorundadır ve birlikte, şair Pablo Neruda tarafından desteklenerek, yeni bir yaşam arayışında 2,200 diğer mülteciyle birlikte SS Winnipeg gemisine binerler. Beklenmedik ortaklar olarak, sürgün hayatını benimserler ve Avrupa'nın İkinci Dünya Savaşı'na sürüklendiği sırada Şili'ye göç ederler.
Yeni bir kıtada yeniden başlarken, zorlukları henüz yeni başlamaktadır. Hayatları boyunca, birçok sınavla karşılaşacaklardır. Ancak, sürgün hayatının sona ereceği günü sabırla beklerken, en beklenmedik yerlerde dostlar da bulacaklardır. Tüm bunlar boyunca, evlerine yeniden kavuşma umudu onları ayakta tutar. Ve sonunda, evin her zaman düşündüklerinden daha yakın olabileceğini keşfedeceklerdir.
Eine inspirierende Geschichte über den kleinen Hund Perla, der mit ihrem großen Herzen und zwei Superkräften, die Liebe zu gewinnen und wie ein Löwe zu brüllen, ihrem Freund Nico hilft, sein Selbstvertrauen zurückzugewinnen. Charmant und farbenfroh illustriert von Sandy Rodriguez.
La pluma mágica de Allende nos invita a conocer, en esta preciosa trilogía de aventuras, realismo mágico y naturaleza, a Alexander Cold, un muchacho americano de quince años; a su abuela Kate, una reportera de viajes; y a Nadia Santos, una compañera de aventuras muy especial. En La Ciudad de las Bestias partirán en busca de una bestia gigantesca que se halla en la vasta selva del Amazonas, donde conocerán a un chamán indígena que les mostrará las maravillas de su tierra. En El Reino del Dragón de Oro conocerán las enseñanzas budistas cuando visiten el Himalaya, donde se esconde la estatua del dragón de Oro, un objeto magnífico de piedras preciosas cuyo descubrimiento puede provocar daños irreparables en estas tierras. En El Bosque de los Pigmeos viajarán al corazón de África para ayudar a liberar de la esclavitud a los pigmeos y favorecer la paz entre las tribus. Un mundo sorprendente del que nunca querrás salir.
1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi – soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della Storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.
Warum erwarb sich Dulce Rosa den unverdienten Ruhm der Schönheit? Die Titelerzählung »Eine Rache« berichtet von dieser Frau, die als junges Mädchen die Ermordung ihres Vaters und die eigene Vergewaltigung erleben mußte. Dulce Rosa ist gezeichnet – sie weist alle Bewerber ab, »denn ihre Aufgabe in dieser Welt war die Rache«. Als der Augenblick da ist, der Täter und Opfer zusammenbringt, drehen sich Pläne, Leidenschaft und Erinnerung wie in einem Wirbel zu einem unentrinnbaren Sog. Fünf Erzählungen wurden aus der Sammlung »Geschichten der Eva Luna« ausgewählt: »Ein diskretes Wunder«, »Verdorbenes Kind«, »Der verschwundene Palast«, »Walimai« und »Eine Rache«. Sie sind in Atmosphäre, Szenerie und Thematik so unterschiedlich wie das erzählerische Temperament ihrer Erzählerin. Doch fast immer gehen sie aus von einem schicksalhaften Augenblick, der das Leben eines Menschen von Grund auf ändert. Dieser Augenblick ist so bestimmend, daß es kein Entrinnen gibt, auch wenn Jahre oder gar Jahrzehnte vergangen sind.
Erzählungen | Von der Autorin des Weltbestsellers »Das Geisterhaus«
124pagine
5 ore di lettura
Es ist Liebe auf den ersten Blick. Im strengbewachten Guggenheimmuseum in Bilbao feiern Elena und Pedro eines Nachts ein orgiastisches Fest. Aber wie sind sie hineingekommen? Ein Wunder? Magie?
Sinnliche, unerhörte Geschichten erzählt hier Isabel Allende, Geschichten voller Liebe und Erotik, Leidenschaft und übermütigem Humor, Geschichten von starken und eigenwilligen Frauen - und von liebestrunkenen Männern, die nicht immer wissen, wie das Herz einer Frau zu gewinnen ist.
Die schönsten Erzählungen der Erfolgsautorin Isabel Allende zum Welttag des Buches 2002 in einer gebundenen schönen Taschenbuchausgabe zu einem einmaligen Sonderpreis: Starke und eigenwillige Frauen, Liebe und Erotik, Leidenschaft und Gewalt, übermütiger Humor und das vitale Nebeneinander von Lebenslust und Schicksal prägen diese ausgewählten Geschichten, die in einem Südamerika spielen, das von den kalten Südzonen bis zum hitzigen Dschungel und den ölschwitzenden Küstenstädten der Karibik reicht.
In diesen Erzählungen aus dem Band »Geschichten der Eva Luna« zeigt sich auf wunderbare Weise ein charakteristischer Wesenszug der Autorin: die Begeisterung für das Leben.
Nacido en California a finales del siglo XVIII, Diego de la Vega es un niño de dos mundos: hijo de un noble español y de una guerrera indígena. Su padre, dueño de una gran hacienda, le enseña desde joven a esgrimir y espera verlo como su heredero, mientras que su madre le transmite las tradiciones de su pueblo y el anhelo de libertad. Orgulloso y audaz, Diego se indigna pronto por las atrocidades de los colonizadores españoles contra los indígenas y siente el conflicto interno de su ascendencia. A los dieciséis años, Diego deja su hogar para recibir un "pulido europeo" en Barcelona. España se encuentra bajo el dominio de Napoleón, y pronto Diego se une como "Zorro" a una sociedad secreta que se ha conspirado para buscar justicia. Sin embargo, no es solo la justicia lo que impulsa a Diego a realizar actos temerarios, sino también su incontrolable amor por Juliana. Pero pronto se ve obligado a huir de la persecución política y de intrigas mortales. A pie, atraviesa España junto a Juliana, su hermana y su gobernanta. Cada vez más, Diego asume el papel de "Zorro". Y como tal, regresa a California para reclamar justicia con su espada por todos aquellos cuyo espíritu de lucha parece ya quebrantado. Un gran héroe ha nacido, la leyenda comienza.
Per la maggior parte della gente, Rose e Ruby Darlen sono una curiosità, ma nella loro cittadina canadese sono semplicemente "le Ragazze". Perfettamente integrate nella comunità, sono le gemelle siamesi più longeve al mondo, unite sul lato della testa. Abbandonate alla nascita nel 1974, crescono tra mille difficoltà grazie all'amore della zia Lovey e del marito Stash. Nonostante le limitazioni fisiche, Rose, la più forte e determinata, e Ruby, la bella e fragile, riescono a vivere pienamente. Credono nell'amicizia, rincorrono sogni e si innamorano a modo loro. Rose ama la letteratura e, alla vigilia dei trent'anni, decide di raccontare la loro storia in prima persona. Ruby, desiderosa di condividere la sua versione, interviene nel racconto, rivelando un animo civettuolo e romantico. Con questo romanzo a due voci, l'autrice affronta temi di diversità e dignità umana con originalità e partecipazione, offrendo uno sguardo profondo e toccante sulla vita di queste due straordinarie sorelle.
»Erzähl mir eine Geschichte«, sage ich zu dir. »Was für eine möchtest du?« – »Erzähl mir eine Geschichte, die du noch niemandem erzählt hast.« Es sind Geschichten fürs Leben und aus dem Leben, die Isabel Allende hier erzählt, mit Leidenschaft, Erotik und Humor. Aber es ist weniger die grelle Liebe und Leidenschaft, vielmehr die stille, elementare Kraft, die dem Dasein außergewöhnlichen Sinn und Verlauf gibt. Ihre Geschichten spielen alle in einem Südamerika, das von den kalten Südzonen bis zum hitzigen Dschungel und den Küstenstädten der Karibik reicht. Eine Geschichtenerzählerin nennt sich Isabel Allende, die im Erfinden einer Geschichte dem Leben in seinen widersprüchlichsten und vitalsten Aspekten auf den Leib rückt, sich selbst und den Lesern zum besseren Verständnis.
Isabel Allende, die erfolgreichste Schriftstellerin Lateinamerikas, schöpft Inspiration aus ihrem turbulenten Leben. Geboren in Peru und aufgewachsen in Chile, erlebte sie den Militärputsch 1973 hautnah. Nach ihrer Flucht vor dem Pinochet-Regime schrieb sie ihren ersten Roman. In Gesprächen mit Martin Scholz reflektiert sie über Feminismus, Liebe im Alter und ihre kreative Muse.
Na pozadí príbehu veľkej lásky zobrazuje život v Chile po vojenskom prevrate. Román je dielom o večne živej láske, ktorá je schopná najťažších skúšok, plným lyrizmu, ale zároveň je obrazom hrôzy vyjadreným sugestívnym jazykom.
Fortunas Tochter, Porträt in Sepia, Das Geisterhaus
3volumi
1454pagine
51 ore di lettura
20 Jahre ist es her, daß Isabel Allende mit ihrem unvergleichlichen Bestseller Das Geisterhaus die deutschen Leserinnen und Leser begeisterte. In Fortunas Tochter und Porträt in Sepia erzählt die chilenische Autorin die nicht weniger turbulente Vorgeschichte der über den amerikanischen Kontinent verzweigten Familie del Valle.§§