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Legge, desiderio, capitalismo

"L'anti-Edipo" tra Lacan e Deleuze

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  • 248pagine
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Sono trascorsi quarant'anni dalla pubblicazione de "L'anti-Edipo", un testo che con il suo stile energico e le sue tesi radicali irruppe sulla scena degli anni Settanta con straordinaria diffusione ed effetti epocali. Se fino ad allora la psicoanalisi veniva innalzata sulle barricate insieme ai testi marxisti, Deleuze e Guattari interrompevano drasticamente questo connubio. Contemporaneamente il più affollato appuntamento di studenti e intellettuali di Parigi continuava a essere il Seminario dello psicoanalista Jacques Lacan. Con lui però le tesi di rottura del libro intrattenevano un riferimento più ambiguo. Nel dibattito contemporaneo Deleuze e Lacan restano due riferimenti imprescindibili. Cosa dunque è in gioco nel loro rapporto? Quale assetto assumono oggi i termini cruciali di legge, desiderio e capitalismo?

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Legge, desiderio, capitalismo, Francesco Vandoni, Enrico Redaelli, Pino Pitasi

Lingua
Pubblicato
2014
Rilegatura
(In brossura)
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Un’analisi critica e approfondita del pensiero di Lacan e Deleuze, che esplora il rapporto tra legge, desiderio e capitalismo, mettendo in luce le tensioni e le contraddizioni del nostro tempo.”

Sottotitolo
"L'anti-Edipo" tra Lacan e Deleuze
Lingua
Italiano
Pubblicato
2014
Formato
In brossura
Pagine
248
ISBN10
8861598943
ISBN13
9788861598942
Serie
Valutazione
5 su 5
Descrizione
Sono trascorsi quarant'anni dalla pubblicazione de "L'anti-Edipo", un testo che con il suo stile energico e le sue tesi radicali irruppe sulla scena degli anni Settanta con straordinaria diffusione ed effetti epocali. Se fino ad allora la psicoanalisi veniva innalzata sulle barricate insieme ai testi marxisti, Deleuze e Guattari interrompevano drasticamente questo connubio. Contemporaneamente il più affollato appuntamento di studenti e intellettuali di Parigi continuava a essere il Seminario dello psicoanalista Jacques Lacan. Con lui però le tesi di rottura del libro intrattenevano un riferimento più ambiguo. Nel dibattito contemporaneo Deleuze e Lacan restano due riferimenti imprescindibili. Cosa dunque è in gioco nel loro rapporto? Quale assetto assumono oggi i termini cruciali di legge, desiderio e capitalismo?