Parametri
- 311pagine
- 11 ore di lettura
Maggiori informazioni sul libro
Un popolo misterioso costruisce nel villaggio primitivo dei Manth una torre fatta di tronchi e canne (il "Cantore"); il vento che si incanala nelle canne fa uscire una musica celestiale che incanta l'intero villaggio e quel villaggio diventerà, secoli dopo, la città di Aramanth. Qui l'appartenenza dei singoli cittadini e delle famiglie ai ranghi sociali dipende dai punteggi assegnati loro in una serie infinita di esami che iniziano fin dalla prima infanzia; in base al punteggio avvengono brutali trasferimenti nei quartieri inferiori e ambite promozioni in quelli più ricchi ed eleganti. Solo la famiglia Hath contesta questa opprimente forma di "democrazia".
Ci sono attualmente del libroIl vento di fuoco 1: Il ritorno del cantore (2005 ) in magazzino.
Acquisto del libro
Il vento di fuoco 1: Il ritorno del cantore, William Nicholson
- Lingua
- Pubblicato
- 2005
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 0,33 €
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Il vento di fuoco 1: Il ritorno del cantore
- Lingua
- Italiano
- Autori
- William Nicholson
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 2005
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 311
- ISBN10
- 8804545801
- ISBN13
- 9788804545804
- Serie
- Il Vento del Fuoco
- Titolo originale
- The Wind Singer -
- Valutazione
- 3,75 su 5
- Descrizione
- Un popolo misterioso costruisce nel villaggio primitivo dei Manth una torre fatta di tronchi e canne (il "Cantore"); il vento che si incanala nelle canne fa uscire una musica celestiale che incanta l'intero villaggio e quel villaggio diventerà, secoli dopo, la città di Aramanth. Qui l'appartenenza dei singoli cittadini e delle famiglie ai ranghi sociali dipende dai punteggi assegnati loro in una serie infinita di esami che iniziano fin dalla prima infanzia; in base al punteggio avvengono brutali trasferimenti nei quartieri inferiori e ambite promozioni in quelli più ricchi ed eleganti. Solo la famiglia Hath contesta questa opprimente forma di "democrazia".


