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Tiziano Zanato ha offerto un'analisi approfondita dei procedimenti tecnici e retorici del grande poeta, svelando la storia del suo lavoro poetico che si estende per due secoli. È sorprendente che un commento di tale portata non fosse mai stato realizzato per gli Amorum libri, e la sua realizzazione è una fortuna. Questi testi, con titolo latino e ovidiano, presentano una struttura di canzoniere e si collocano all'incrocio tra l'attività latina e quella in volgare di Boiardo, che culminerà nell'Innamorato. La poesia latina mantiene un naturalismo che oscilla tra l'esultanza e la malinconia, mentre compete con il Canzoniere petrarchesco nel narrare un romanzo in tempo reale, senza le sublimazioni della memoria. La storia d'amore, vissuta fra il 1469 e il 1471 e perfezionata entro il 1477, esplora un abbandono epicureo interrotto da un tradimento, trasformandosi in una rievocazione sconsolata. Il modello petrarchesco è evidente nella lingua, che conserva tratti emiliani e un andamento paratattico, richiamando immagini di vita aristocratica. Questo classicismo è strutturato in schemi numerici tipici del tardo medioevo. I tre libri, ciascuno con sessanta componimenti, di cui cinquanta sonetti, presentano una costruzione testuale regolata da numeri e alternanze tra strutture binarie e ternarie, con l'uso di acrostici per esaltare l'amata. (Cesare Segre).

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Canzoniere, Matteo Maria Boiardo, Claudia Micocci

Lingua
Pubblicato
2021
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Canzoniere
Lingua
Italiano
Editore
Garzanti
Pubblicato
2021
Formato
In brossura
Pagine
288
ISBN10
8811000696
ISBN13
9788811000693
Serie
Valutazione
4 su 5
Descrizione
Tiziano Zanato ha offerto un'analisi approfondita dei procedimenti tecnici e retorici del grande poeta, svelando la storia del suo lavoro poetico che si estende per due secoli. È sorprendente che un commento di tale portata non fosse mai stato realizzato per gli Amorum libri, e la sua realizzazione è una fortuna. Questi testi, con titolo latino e ovidiano, presentano una struttura di canzoniere e si collocano all'incrocio tra l'attività latina e quella in volgare di Boiardo, che culminerà nell'Innamorato. La poesia latina mantiene un naturalismo che oscilla tra l'esultanza e la malinconia, mentre compete con il Canzoniere petrarchesco nel narrare un romanzo in tempo reale, senza le sublimazioni della memoria. La storia d'amore, vissuta fra il 1469 e il 1471 e perfezionata entro il 1477, esplora un abbandono epicureo interrotto da un tradimento, trasformandosi in una rievocazione sconsolata. Il modello petrarchesco è evidente nella lingua, che conserva tratti emiliani e un andamento paratattico, richiamando immagini di vita aristocratica. Questo classicismo è strutturato in schemi numerici tipici del tardo medioevo. I tre libri, ciascuno con sessanta componimenti, di cui cinquanta sonetti, presentano una costruzione testuale regolata da numeri e alternanze tra strutture binarie e ternarie, con l'uso di acrostici per esaltare l'amata. (Cesare Segre).