Bookbot

Tascabili economici Newton - 4: Vagabondaggio: Edizione integrale

Valutazione del libro

Parametri

  • 93pagine
  • 4 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

In questo breve e felice libro è racchiuso, in una forma che ondeggia tra il diario e la favola, tutto il materiale da cui trarranno origine le cosiddette «opere maggiori» di Hesse. Nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta ricorre con significativa frequenza la figura del vagabondo, del cercatore irrequieto, sospinto senza tregua tra boschi e villaggi, sempre a un valico o a una frontiera, talvolta assorto in estatiche meditazioni, o assopito nella calura meridiana, nostalgico esule alla vista di una casa o dì un volto umano. In questa condizione di libertà assoluta, di totale disponibilità, il viandante si fa protagonista di un'esperienza superiore, quasi sacrale. Apparentemente escluso dal mondo, in realtà ne interpreta e ricompone i più profondi dissidi. Il senso e la poesia del vagabondaggio, che qui si esprimono in tratti nitidi e gioiosi, sono chiaramente metaforici: ogni uomo, che voglia incamminarsi alla ricerca dell'essenza mistica e spirituale della vita, è da quel momento viandante, uomo solo

Acquisto del libro

Tascabili economici Newton - 4: Vagabondaggio: Edizione integrale, Hermann Hesse, Mario Specchio

Lingua
Pubblicato
1992
Rilegatura
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

3,8
Molto buono
184 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Tascabili economici Newton - 4: Vagabondaggio: Edizione integrale
Lingua
Italiano
Pubblicato
1992
Formato
In brossura
Pagine
93
ISBN10
8879830406
ISBN13
9788879830409
Serie
Valutazione
3,8 su 5
Descrizione
In questo breve e felice libro è racchiuso, in una forma che ondeggia tra il diario e la favola, tutto il materiale da cui trarranno origine le cosiddette «opere maggiori» di Hesse. Nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta ricorre con significativa frequenza la figura del vagabondo, del cercatore irrequieto, sospinto senza tregua tra boschi e villaggi, sempre a un valico o a una frontiera, talvolta assorto in estatiche meditazioni, o assopito nella calura meridiana, nostalgico esule alla vista di una casa o dì un volto umano. In questa condizione di libertà assoluta, di totale disponibilità, il viandante si fa protagonista di un'esperienza superiore, quasi sacrale. Apparentemente escluso dal mondo, in realtà ne interpreta e ricompone i più profondi dissidi. Il senso e la poesia del vagabondaggio, che qui si esprimono in tratti nitidi e gioiosi, sono chiaramente metaforici: ogni uomo, che voglia incamminarsi alla ricerca dell'essenza mistica e spirituale della vita, è da quel momento viandante, uomo solo