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Hermann Hesse

    2 luglio 1877 – 9 agosto 1962

    Le opere letterarie di Hermann Hesse approfondiscono la profonda ricerca individuale di spiritualità e significato al di fuori delle norme sociali. Le sue narrazioni, spesso permeate da un desiderio di un'esistenza più naturale, hanno avuto una profonda risonanza nei lettori che cercavano percorsi alternativi nel mezzo di un rapido cambiamento sociale. Hesse intreccia magistralmente temi di identità e autoscoperta con uno stile narrativo distintivo che gli è valso un vasto riconoscimento.

    Hermann Hesse
    Animo infantile e altri racconti
    Il lupo della steppa
    Demian
    Il coraggio di ogni giorno
    Un'ora dopo mezzanotte
    Siddharta
    • Chi è Siddhartha? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione».

      Siddharta
    • Demian

      • 138pagine
      • 5 ore di lettura

      Combattuto fra due mondi, quello del bene e quello del male, vicini e confusi fra loro, il giovane Sinclair, protagonista di Demian (1919), cade sotto l'influsso di un cattivo compagno di scuola, Kromer, che lo spinge a ingannare i genitori, a rubare e a discendere la china del peccato. Sarà un altro compagno, Demian, che sembra vivere fuori del tempo o uscire da un passato senza età, ad attrarre Sinclair e a liberarlo dal nefasto influsso di Kromer, guidandolo verso una concezione della vita straordinariamente complessa e misteriosa, basata sull'autoconoscenza e sulla responsabilità.

      Demian
    • l disagio di fronte alla volgarità e alla massificazione della società moderna, la ricerca di valori più elevati, la forza liberatrice degli impulsi primordiali, il rimettersi in gioco a partire da una nuova consapevolezza. Sono questi alcuni dei temi che si intrecciano nel Lupo della steppa, uno dei romanzi più "radicali" e più affascinanti di Hesse, pubblicato nel 1927 in un'Europa in cui i regimi totalitari si andavano moltiplicando. Il protagonista, Harry Haller, vive in una condizione di impotente infelicità generata da un insanabile dissidio interiore tra l'"uomo" - tutto quello che ha in sé di spirituale, di sublimato, di culturale - e il "lupo" - tutto ciò che ha di istintivo, di selvatico e di caotico. Haller si è chiuso in un isolamento quasi totale rispetto al mondo meschino e privo di spirito in cui vive, arrivando a un passo dal suicidio. Verrà "rieducato" alla vita comune, quella di tutti, da una donna incolta ma esperta e intelligente, che lo aiuterà a trovare la via per meglio comprendere le "non regole" dell'assurdo gioco della vita.

      Il lupo della steppa
    • «Per quanto lontana mi sembri l'infanzia e, in tutto e per tutto, incomprensibile e favolosa, tuttavia ricordo esattamente come già allora, nel mezzo di quella felicità, ci fossero in me sofferenze e dissidi. Quei sentimenti erano allora, nel mio cuore di bambino, esattamente come rimangono per sempre: dubbi sul proprio valore, oscillazioni tra autostima e scoraggiamento, tra un idealismo che disprezza il mondo e un ordinario piacere sensuale...»: i ricordi di Hesse non aci restituiscono solo l'immagine ideale ed edulcorata dell'infanzia cui la letteratura ci ha spesso abituati, bensì il senso pregnante dello sbocciare di un sensibilità speciale, a volte - quando è più amaro il confronto con l'incomprensibilità del mondo adulto - fonte di inquietudini e dolore, altre volte di rapimento estatico, di abbandono alla natura, alle delizie innocenti della vita; una sensibilità fatta di slanci e solitudini, di immagini del cuore, di piccole continue impressioni quotidiane.

      Animo infantile e altri racconti
    • Concepito negli anni bui del nazismo e pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1943 (in Germania era stato vietato), "Il giuoco delle perle di vetro" è il romanzo più vasto e ambizioso di Hermann Hesse. Un libro di estrema attualità intellettuale in cui una vicenda fantastica fa da sfondo alla visione utopistica di una comunità spirituale che unisce pratica ascetica e vita attiva. In questo romanzo il grande scrittore tedesco riprende dunque un tema che gli è caro fin dai tempi di Siddharta: la necessità per l'uomo moderno di scendere dalle regioni dello spirito assoluto per immergersi nel flusso della vita. Per la rilevanza delle questioni etiche affrontate l'uscita dell'opera fu accompagnata da un vivo e acceso dibattito, confermando il successo di Hesse e consacrandolo come uno degli interpreti più acuti della crisi che caratterizzò il secondo dopoguerra.

      Il giuoco delle perle di vetro
    • Narciso e Boccadoro

      • 282pagine
      • 10 ore di lettura

      Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si snoda la storia dell'amicizia tra il dotto e ascetico Narciso, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo e della storia, e Boccadoro, l'artista geniale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato della sua caducità. Ripercorrendo una delle epoche storiche che più gli erano congeniali, Herman Hesse torna a riflettere sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile integrazione. Narciso e Boccadoro (1930), che è stato uno dei suoi maggiori successi a dispetto delle riserve espresse dalla critica più recente, pone al lettore, in un'accattivante, limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco, i medesimi, inquietanti interrogativi sulla condizione dell'uomo contemporaneo che le altre opere dello scrittore, in particolare Il lupo della steppa, affrontano nelle norme ardite e dissonanti della modernità.

      Narciso e Boccadoro