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"Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma": così scriveva Giuseppe Gioachino Belli nell'introduzione ai propri 2279 sonetti romaneschi. composti in uno stato di isolamento, anzi di vera e propria clandestinità, e pubblicati postumi, i sonetti belliniani rappresentano sia la memoria della civiltà e della storia di Roma, sia una straordinaria metafora, comica e tragica, dell'esistenza. Questa edizione integrale del sommo capolavoro romanesco riproduce con rigore filologico il testo e le note dell'autore. Il curatore ha corredato l'opera di un'ampia introduzione e ha annotato e commentato ciascun sonetto con puntuali riferimenti storici e critici, e con frequenti rimandi alle fonti culturali e letterarie del poeta.
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Tutti i sonetti romaneschi. Volume quarto, Giuseppe Gioachino Belli, Marcello Teodonio
- Lingua
- Pubblicato
- 2005
- Rilegatura
- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Tutti i sonetti romaneschi. Volume quarto
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Newton Compton editori
- Pubblicato
- 2005
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 1264
- ISBN10
- 8854105554
- ISBN13
- 9788854105553
- Serie
- Tag
- Tema stórico, Cultura e Società, Critica letteraria, Letteratura Italiana, Letteratura e politica
- Descrizione
- "Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma": così scriveva Giuseppe Gioachino Belli nell'introduzione ai propri 2279 sonetti romaneschi. composti in uno stato di isolamento, anzi di vera e propria clandestinità, e pubblicati postumi, i sonetti belliniani rappresentano sia la memoria della civiltà e della storia di Roma, sia una straordinaria metafora, comica e tragica, dell'esistenza. Questa edizione integrale del sommo capolavoro romanesco riproduce con rigore filologico il testo e le note dell'autore. Il curatore ha corredato l'opera di un'ampia introduzione e ha annotato e commentato ciascun sonetto con puntuali riferimenti storici e critici, e con frequenti rimandi alle fonti culturali e letterarie del poeta.


