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I pantaloni di Pitagora. Dio, le donne e la matematica

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  • 400pagine
  • 14 ore di lettura

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"La tesi originale della Wertheim è riassunta nella frase seguente: "in questo libro suggerisco che le risposte vadano in gran parte cercate nelle origini sacre della fisica e nei suoi rapporti con la religione". Come dice l'autrice, rielaborando l'idea che la scienza sia la "religione" moderna "i fisici soppiantarono i teologi a capo del potere epistemologico". Ma secondo Margaret Wertheim tale visione sacerdotale "costituisce un potente ostacolo culturale per le donne, in qunto continua ad alimentare la vecchia credenza che la scienza matematica sia ambito di pertinenza prettamente maschile". Nel libro la fisica e la matematica vengono trattate insieme e il loro ruolo viene accuratamente esaminato. L'autrice evidenzia come un concetto di "sacralità" in fisica sia legato al binomio astratto/concreto, celeste/terreno, mente/corpo, che tradizionalmente (e in modo contraddittorio) viene associato al binomio uomo/donna. Per concludere è un libro molto scorrevole, pieno di informazioni e spunti interessanti, fortemente consigliabile a tutti gli scienziati." (L'Indice, 1997)

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I pantaloni di Pitagora. Dio, le donne e la matematica, Margaret Wertheim, Anna Della Volpe

Lingua
Pubblicato
1996
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
I pantaloni di Pitagora. Dio, le donne e la matematica
Lingua
Italiano
Editore
Instar
Pubblicato
1996
Formato
In brossura
Pagine
400
ISBN10
8846100123
ISBN13
9788846100122
Serie
Descrizione
"La tesi originale della Wertheim è riassunta nella frase seguente: "in questo libro suggerisco che le risposte vadano in gran parte cercate nelle origini sacre della fisica e nei suoi rapporti con la religione". Come dice l'autrice, rielaborando l'idea che la scienza sia la "religione" moderna "i fisici soppiantarono i teologi a capo del potere epistemologico". Ma secondo Margaret Wertheim tale visione sacerdotale "costituisce un potente ostacolo culturale per le donne, in qunto continua ad alimentare la vecchia credenza che la scienza matematica sia ambito di pertinenza prettamente maschile". Nel libro la fisica e la matematica vengono trattate insieme e il loro ruolo viene accuratamente esaminato. L'autrice evidenzia come un concetto di "sacralità" in fisica sia legato al binomio astratto/concreto, celeste/terreno, mente/corpo, che tradizionalmente (e in modo contraddittorio) viene associato al binomio uomo/donna. Per concludere è un libro molto scorrevole, pieno di informazioni e spunti interessanti, fortemente consigliabile a tutti gli scienziati." (L'Indice, 1997)