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Campi del sapere: Voci contro la barbarie

La battaglia per i diritti umani attraverso i suoi protagonisti

Parametri

  • 380pagine
  • 14 ore di lettura

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Il libro esplora la rivoluzione silenziosa dei diritti umani, evidenziando come, dalla seconda metà del Novecento, questa cultura abbia trasformato istituzioni e relazioni internazionali, influenzando profondamente regimi politici e sociali. Ha messo in discussione miti consolidati, come l'idea di "dominio riservato" degli stati, un concetto ormai superato, eccetto in Cina. Oggi, la violazione di un diritto in un paese è percepita come una questione globale, e la distinzione tra cittadino e straniero è stata annullata, lasciando spazio unicamente alla persona umana. Il dogma che considerava gli stati sovrani come unici soggetti della comunità internazionale è svanito: ora anche gli individui possono far sentire la loro voce, sebbene in modo variabile. La comunità internazionale ha visto l'emergere di "principi costituzionali supremi", tra cui i divieti di genocidio, schiavitù, tortura e discriminazione razziale. Antonio Cassese raccoglie le voci più significative di chi ha lottato per questi ideali, commentandole e guidandoci attraverso momenti cruciali e casi emblematici in cui la cultura dei diritti umani è stata messa alla prova, da Benjamin Constant a Nelson Mandela, fino ad Amos Oz, utilizzando documenti, testimonianze, dichiarazioni ufficiali e brani letterari.

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Campi del sapere: Voci contro la barbarie, Antonio Cassese

Lingua
Pubblicato
2009
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
9,99 €

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Titolo
Campi del sapere: Voci contro la barbarie
Sottotitolo
La battaglia per i diritti umani attraverso i suoi protagonisti
Lingua
Italiano
Pubblicato
2009
Formato
In brossura
Pagine
380
ISBN10
8807104423
ISBN13
9788807104428
Serie
Descrizione
Il libro esplora la rivoluzione silenziosa dei diritti umani, evidenziando come, dalla seconda metà del Novecento, questa cultura abbia trasformato istituzioni e relazioni internazionali, influenzando profondamente regimi politici e sociali. Ha messo in discussione miti consolidati, come l'idea di "dominio riservato" degli stati, un concetto ormai superato, eccetto in Cina. Oggi, la violazione di un diritto in un paese è percepita come una questione globale, e la distinzione tra cittadino e straniero è stata annullata, lasciando spazio unicamente alla persona umana. Il dogma che considerava gli stati sovrani come unici soggetti della comunità internazionale è svanito: ora anche gli individui possono far sentire la loro voce, sebbene in modo variabile. La comunità internazionale ha visto l'emergere di "principi costituzionali supremi", tra cui i divieti di genocidio, schiavitù, tortura e discriminazione razziale. Antonio Cassese raccoglie le voci più significative di chi ha lottato per questi ideali, commentandole e guidandoci attraverso momenti cruciali e casi emblematici in cui la cultura dei diritti umani è stata messa alla prova, da Benjamin Constant a Nelson Mandela, fino ad Amos Oz, utilizzando documenti, testimonianze, dichiarazioni ufficiali e brani letterari.