Bookbot

Historica - 22: Attila

Il flagello di Dio

Parametri

  • 152pagine
  • 6 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Attila, re degli Unni, ha conquistato Budapest e nel 450 d.C. è ormai giunto alle porte del cristianissimo Impero Romano. L’imperatore d’Occidente Valentiniano III invia il suo generale Ezio a contrastarne l’avanzata, ma la ferocia dell’orda unna è tale che le città alleate di Roma si consegnano al nemico senza nemmeno combattere. Attila sembra conoscere ogni passo sguarnito, ogni debolezza nelle mura di cinta, ogni nemico di Roma che possa aiutarlo nella sua conquista della Gallia e, più a sud, dell’Italia. Chi lo guida così sagacemente in questa immensa partita a scacchi che ha l’Europa come terreno di gioco? È la Lupa. Una donna, un’amante, una consigliera animata da inestinguibile sete di vendetta, che non si fermerà davanti a niente e a nessuno. Finché Roma e il suo imperatore non cadranno sotto i colpi del suo amato Attila.

Acquisto del libro

Historica - 22: Attila, Jean Yves Mitton, Franck Bonnet

Lingua
Pubblicato
2014
Rilegatura
(Copertina rigida),
Condizioni del libro
In ottime condizioni
Prezzo
35,49 €

Metodi di pagamento

Titolo
Historica - 22: Attila
Sottotitolo
Il flagello di Dio
Lingua
Italiano
Pubblicato
2014
Formato
Copertina rigida
Pagine
152
ISBN10
8869260127
ISBN13
9788869260124
Serie
Descrizione
Attila, re degli Unni, ha conquistato Budapest e nel 450 d.C. è ormai giunto alle porte del cristianissimo Impero Romano. L’imperatore d’Occidente Valentiniano III invia il suo generale Ezio a contrastarne l’avanzata, ma la ferocia dell’orda unna è tale che le città alleate di Roma si consegnano al nemico senza nemmeno combattere. Attila sembra conoscere ogni passo sguarnito, ogni debolezza nelle mura di cinta, ogni nemico di Roma che possa aiutarlo nella sua conquista della Gallia e, più a sud, dell’Italia. Chi lo guida così sagacemente in questa immensa partita a scacchi che ha l’Europa come terreno di gioco? È la Lupa. Una donna, un’amante, una consigliera animata da inestinguibile sete di vendetta, che non si fermerà davanti a niente e a nessuno. Finché Roma e il suo imperatore non cadranno sotto i colpi del suo amato Attila.