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- 398pagine
- 14 ore di lettura
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CATALOGO DELLA MOSTRA DI ROMA, MUSEI CAPITOLINI PALAZZO DEI CONSERVATORI DAL 20 SETTEMBRE 1997 AL 20 GENNAIO 1998 Henri Matisse è il rappresentante più noto del fauvismo, un contributo francese all’espressionismo. A differenza dei movimenti tedeschi, caratterizzati da atmosfere fosche, il fauvismo offre una variante «mediterranea» e solare, esprimendo una «gioia di vivere» costante nell’opera di Matisse. Iniziò la sua carriera artistica a Parigi intorno al 1890, studiando con Gustave Moreau e all’École des Beaux-arts. Qui conobbe Albert Marquet, André Derain e Maurice de Vlaminck, dando vita al gruppo dei Fauves, che debuttò pubblicamente nel 1905 al Salon d’Automne. Le opere di Matisse si concentrano sulla bidimensionalità, sacrificando la tridimensionalità e i dettagli in favore del colore. Il suo uso del colore è intenso e vivace, con colori primari applicati con forza e senza sfumature tonali, affiancati da colori complementari per accentuare il contrasto. Il risultato è un insieme vibrante e decorativo. La sua attività pittorica si svolse in un ambiente familiare, lontano dai clamori mondani, e la sua ricerca stilistica si affinò nel tempo, avvicinandosi all’astrattismo, senza però perdere la forza espressiva del colore.
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Matisse, Rémi Labrusse, Claude Duthuit, Albert Kostenev
- Lingua
- Pubblicato
- 1997
- Rilegatura
- (In brossura)
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- Titolo
- Matisse
- Sottotitolo
- La revelation m'est venue de l'Orien
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Artificio
- Pubblicato
- 1997
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 398
- ISBN10
- 888648822X
- ISBN13
- 9788886488228
- Serie
- Tag
- Descrizione
- CATALOGO DELLA MOSTRA DI ROMA, MUSEI CAPITOLINI PALAZZO DEI CONSERVATORI DAL 20 SETTEMBRE 1997 AL 20 GENNAIO 1998 Henri Matisse è il rappresentante più noto del fauvismo, un contributo francese all’espressionismo. A differenza dei movimenti tedeschi, caratterizzati da atmosfere fosche, il fauvismo offre una variante «mediterranea» e solare, esprimendo una «gioia di vivere» costante nell’opera di Matisse. Iniziò la sua carriera artistica a Parigi intorno al 1890, studiando con Gustave Moreau e all’École des Beaux-arts. Qui conobbe Albert Marquet, André Derain e Maurice de Vlaminck, dando vita al gruppo dei Fauves, che debuttò pubblicamente nel 1905 al Salon d’Automne. Le opere di Matisse si concentrano sulla bidimensionalità, sacrificando la tridimensionalità e i dettagli in favore del colore. Il suo uso del colore è intenso e vivace, con colori primari applicati con forza e senza sfumature tonali, affiancati da colori complementari per accentuare il contrasto. Il risultato è un insieme vibrante e decorativo. La sua attività pittorica si svolse in un ambiente familiare, lontano dai clamori mondani, e la sua ricerca stilistica si affinò nel tempo, avvicinandosi all’astrattismo, senza però perdere la forza espressiva del colore.


