Poesie
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Giovanni Pascoli, figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento, esplorò le dimensioni intime e interiori del sentimento poetico. La sua filosofia, espressa in "Il Fanciullino", esaltava la valorizzazione del particolare e del quotidiano, promuovendo un ritorno a una prospettiva infantile e primordiale. Pascoli riteneva che solo il poeta potesse dar voce a questo "fanciullino interiore", affermando un ruolo unico, quasi anacronistico, di guida morale e consolatoria. La sua opera si muove in un complesso intreccio tra tradizione classica e tematiche decadentiste emergenti, profondamente informata da sottocorrenti psicologiche personali.






Con il suo straordinario intreccio fra novità e tradizione "Myricae" costituisce uno snodo cruciale del tumultuoso passaggio tra Otto e Novecento. Viene qui riproposta in un'edizione commentata, che ne illumina la complessità tematica e la ricchezza linguistica. Da sempre amate per la capacità di dischiudere il valore più nascosto e profondo degli oggetti e delle esperienze quotidiane, le poesie della raccolta acquistano nuova luce grazie agli strumenti offerti nell'edizione curata da Gianfranca Lavezzi: una limpida introduzione che ripercorre genesi e significati dell'opera; un apparato di note puntuale nell'individuare fonti e peculiarità metriche e stilistiche e ricco di dati nuovi; un'appendice iconografica che, in forma di piccolo "atlante botanico", guida il lettore tra i fiori sbocciati nelle poesie di "Myricae".
I Poemi cristiani sono l’estremo fiore della poesia latina di Giovanni Pascoli e tra le creazioni più originali del primo ’900 italiano. Il lettore non ha ragione di temere una sperimentazione erudita: sono piccoli capolavori, un miracolo di fantasia, di freschezza, di penetrazione storica, e paradossalmente il primo vero atto di indipendenza da una sovrastante cultura classica. Nascono in un latino materno, del cuore, pieno di echi del cristianesimo familiare e dei poeti amati, rifuso in un’esecuzione tutta personale e moderna. Poesia latina a pieno diritto, e poesia cristiana non meno delle Georgiche cristiane di Francis Jammes o dei Quattro quartetti di T. S. Eliot, e a noi più vicina e familiare. I Poemi cristiani sono riproposti in questo volume in una nuova edizione riveduta e ampliata della elegante versione italiana di Enzo Mandruzzato, uno dei più raffinati traduttori italiani di poesia del XX secolo, e con la cura di Alfonso Traina, il miglior studioso del Pascoli latino.
Canti di Castelvecchio
Renowned for his contribution to modern Italian poetry, Giovanni Pascoli's work reflects the cultural spirit of late 19th-century Italy, influenced by French Symbolism and Decadentism. His poetry showcases a distinctive voice, utilizing traditional meter, onomatopoeic language, and a rich multilingual vocabulary. Pascoli's evocative portrayals of nature are marked by haunting imagery and a profound sensitivity, bridging classical traditions with contemporary themes.
Giovanni Pascoli markiert den Beginn des 20. Jahrhunderts in Italien mit seiner lyrischen Verbindung von Mensch und Natur. Seine Gedichtbände »Myricae« und »Canti di Castelvecchio« reflektieren den Gegensatz zwischen urbaner Realität und ländlicher Intimität. Pascoli nutzt Klangfarben und ein ökologisches Bewusstsein, um die Natur lebendig zu gestalten.