In "Les Femmes savantes," Molière explores the enduring debate over gender equality, a topic that has persisted throughout history. The play critiques not only women who claim knowledge but also the pedants of both genders. Characters like Bélise and Philaminte assert a superficial understanding that clutters their speech without enriching their intellect, while Trissotin embodies a pretentious and absurd form of worldly jargon. Molière presents a satirical examination of the pretensions of both sexes, suggesting that while men and women may be considered equal, some are more equal than others. The play ultimately serves as a commentary on the absurdity of intellectual posturing and the dynamics of gender relations, highlighting the folly of those who prioritize appearance over genuine understanding.
Wilhelm Scheffler Libri



Grandi tascabili economici Newton Teatro - 163: Il malato immaginario
Testo francese a fronte. Ediz. integrale
- 187pagine
- 7 ore di lettura
Il ricco parigino Argan si immagina di essere gravemente malato e di soffrire di continue malattie, rendendo facile per i suoi medici e farmacisti vendergli costosi farmaci e incassare molto denaro per trattamenti inutili. La sua cieca fiducia nei medici lo porta a voler far sposare la figlia Angélique con un medico, nonostante lei sia innamorata di un altro. Attraverso vari stratagemmi del suo servitore e di suo fratello, riescono a convincere Argan dell'ignoranza e dell'avidità dei suoi medici, permettendo così ad Angélique di sposare il suo amato invece del medico. Non volendo rinunciare a un medico in casa, decide infine di laurearsi lui stesso. La critica umoristica di Molière alla farmacologia e ai medici è ancora oggi divertente e piacevole, e la commedia, rappresentata per la prima volta nel 1673, continua a entusiasmare un pubblico internazionale oltre 330 anni dopo. Nonostante tutta la leggerezza, la commedia senza tempo ha anche un fondo tragico, poiché alla fine della quarta rappresentazione Molière, che aveva interpretato il ruolo di Argan, subì un'emorragia e morì poche ore dopo lo spettacolo.