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Ernst Jünger

    29 marzo 1895 – 17 febbraio 1998

    Ernst Jünger è stato un autore tedesco la cui opera è caratterizzata da un profondo esame dell'esperienza umana di fronte alla modernità e alla guerra. Il suo stile letterario è preciso, impiegando spesso immagini nitide e visive per trasmettere sensazioni intense e riflessioni filosofiche. Jünger contemplò l'impatto della tecnologia e del materialismo sull'anima, con una prospettiva spesso intransigente ma profondamente contemplativa. I suoi scritti, nonostante le controversie, offrono una lente unica sulla natura del coraggio, della sopravvivenza e sulla ricerca di significato nel caos.

    Ernst Jünger
    Nelle tempeste d'acciaio
    Il tenente Sturm
    Il cuore avventuroso. Figurazioni e capricci
    Trattato del ribelle
    Irradiazioni. Diario
    Il nodo di gordio
    • Il nodo di gordio

      • 238pagine
      • 9 ore di lettura

      Oriente e Occidente rappresentano un incontro di importanza capitale, secondo Ernst Jünger, che nel suo Nodo di Gordio sottolinea come questo evento sia centrale nella Storia. Tuttavia, tale incontro si è spesso trasformato in scontro, con i popoli che si esibiscono su un palcoscenico antico, dominato dal fulgore delle armi. Le riflessioni di Jünger, scritte nel 1953, risultano attuali nel contesto della lotta tra l'Occidente liberaldemocratico e l'Oriente totalitario. Per Jünger, la polarità Oriente-Occidente è archetipica e simbolica, riflettendo le tensioni fondamentali dell'umanità e dell'individuo: mythos ed ethos, potere e libertà, arbitrio e diritto. Questa visione si contrappone a quella di Carl Schmitt, che due anni dopo propone una distinzione tra terra e mare: l'Oriente come mondo continentale (Russia e Asia) e l'Occidente come mondo marittimo (Inghilterra e America). Entrambi concordano nel vedere l'Europa come un "centro di gravità" che potrebbe favorire l'unità del pianeta, fungendo da Terza Forza.

      Il nodo di gordio
      4,4
    • Irradiazioni. Diario

      • 540pagine
      • 19 ore di lettura

      Giovanissimo ufficiale durante la prima guerra mondiale, Jünger viene richiamato alle armi nel '39. Sull'esperienza della seconda guerra mondiale costruisce un libro-testimonianza: Irradiazioni. Sotto lo sguardo dell'autore passano tutti i personaggi di questa tragedia: i colti ufficiali dissidenti e gli uomini di regime, intellettuali come Carl Schmitt e letterati come Cocteau, primattori della catastrofe e complici ottusi, generali impegnati sul fronte orientale e generali in ozio a Parigi. E un'infinità di vicende, che tutte si fondono nell'infiammato finale: l'arrivo dei primi carri americani a Kirchorst, accompagnato dalle ultime parole del diario: "Non ci si può più riavere dopo una tale sconfitta".

      Irradiazioni. Diario
      4,3
    • Trattato del ribelle

      • 136pagine
      • 5 ore di lettura

      Nei primi anni del dopoguerra, mentre si andava delineando quella integrazione planetaria nel nome della tecnica che oggi è sotto gli occhi di tutti, Ernst Jünger elaborò questo testo, apparso nel 1951, oggi più affilato che mai. La figura del Ribelle jüngeriano corrisponde a quella dell'anarca, del singolo braccato da un ordine che esige innanzitutto un controllo capillare e al quale egli sfugge scegliendo di «passare al bosco» – dissociandosi, una volta per sempre, dalla società. Il Ribelle jüngeriano sente di non appartenere più a niente e «varca con le proprie forze il meridiano zero». Tutta l'eredità del nichilismo, del radicalismo romantico e della furia anti-moderna si concentra in questa figura, qui osservata come facendo ruotare un cristallo. Letto oggi, questo testo appare di una impressionante preveggenza, quasi un guanto di sfida gettato in nome di una libertà preziosa: «la libertà di dire no».

      Trattato del ribelle
      4,2
    • The Worker

      • 232pagine
      • 9 ore di lettura

      Written in 1932, just before the fall of the Weimar Republic and on the eve of the Nazi accession to power, Ernst Junger's The Worker: Dominion and Form articulates a trenchant critique of bourgeois liberalism and seeks to identify the form characteristic of the modern age. Junger's analyses are inspired by a profound intuition of the movement of history.

      The Worker
      4,5
    • Visit to Godenholm

      • 82pagine
      • 3 ore di lettura

      Ernst Jünger's dream-like story Visit to Godenholm takes the reader on a strange journey to an island off an unknown Scandinavian coastline.

      Visit to Godenholm
      4,5
    • Eumeswil

      • 330pagine
      • 12 ore di lettura

      "Ernst Jeunger's Eumeswil is a post-apocalyptic novel that combines elements of dystopian science fiction with a sustained philosophical reflection on the predicament of the individual in the face of the intrusive powers of the state and technology. Set in an undated future, the novel follows the reflections of Martin Venator, a historian living in the city-state of Eumeswil, ruled by a dictator known as the Condor. Venator regards himself as an "anarch," a figure who quietly accommodates himself to life within a dictatorship while simultaneously pursuing a life of inward resistance. As an anarch, Venator is a figure without loyalty to anyone but himself, yet at the same time he must also take careful measures to maintain the security of his current situation and to provide a means for escape in the event the government is overthrown"--

      Eumeswil
      4,3
    • A German officer in occupied Paris

      • 496pagine
      • 18 ore di lettura

      Ernst Jünger, one of twentieth-century Germany's most important and controversial writers, faithfully kept a journal during the Second World War in occupied Paris, on the eastern front, and in Germany until its defeat--writings that are of major historical and literary significance. These wartime journals appear here in English for the first time.

      A German officer in occupied Paris
      4,2