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Yukio Mishima

    14 gennaio 1925 – 25 novembre 1970

    Yukio Mishima è stato un autore giapponese di spicco, la cui opera è caratterizzata da un'intensa esplorazione della bellezza, della morte e della transitorietà dell'esistenza umana. La sua prosa, spesso stilizzata e ricca di dettagli sensoriali, si addentra nelle profondità della psiche umana, esaminando la tensione tra il desiderio carnale e la ricerca spirituale. Mishima ha frequentemente affrontato temi come l'estetica, l'omosessualità, il tradimento, la violenza e la ricerca di significato nel mondo moderno. Il suo stile unico e i suoi argomenti provocatori lo hanno reso una delle figure più significative e controverse della letteratura giapponese del XX secolo.

    La via del samurai
    La voce delle onde
    La spada
    Quaderni della Fenice: Madame de Sade
    Le tavole d'oro: Stella meravigliosa
    I grandi tascabili - 354: Lo specchio degli inganni
    • Quarto capitolo della tetralogia 'Il mare della fertilità' dello scrittore giapponese. Insieme alla vita dello scrittore, termina anche la storia del vecchio Honda, protagonista dei quattro romanzi, e ora alle prese con i fantasmi della sua esistenza, irretito in un gioco di inganni della mente. Nel giovane Toru ha creduto di vedere la terza reincarnazione dell'amato Kiyoaki, dopo Isao e Ying Chan. E piano piano il dubbio si insinua nel disperato Honda: il dubbio che Kiyoaki e le sue reincarnazioni non siano mai esistiti, che la sua vita sia stata soltanto illusione.

      I grandi tascabili - 354: Lo specchio degli inganni
      4,2
    • Le tavole d'oro: Stella meravigliosa

      • 208pagine
      • 8 ore di lettura

      Giappone. Una notte d’estate degli inizi degli anni Sessanta, Juichiro Osugi, un uomo che conduce una vita tranquilla al riparo delle mura domestiche e dell’affetto dei familiari, attratto dal chiarore della luna, esce di casa e raggiunge una radura ai margini della città. Lì avviene l’“incontro” che muterà radicalmente la sua vita: un’astronave, luminosa, solenne, si schiude all’improvviso davanti ai suoi occhi. L’uomo la contempla estasiato e scopre un segreto sepolto nella sua memoria... Pubblicato a puntate nel 1962 su "Shinco", rivista letteraria dell’omonima casa editrice, Stella meravigliosa è il frutto di una passione segreta di Mishima: qualche anno prima della pubblicazione dell’opera, lo scrittore aveva preso, infatti, a frequentare riunioni di esperti di ufologia, e a consultare con cura gli studi sulle possibilità di vita extraterrestre. Grazie a una perfetta fusione tra realtà e fantasia, il romanzo si segnala per il suo potere di incantare il lettore, e di indurlo con estrema naturalezza a varcare i limiti della quotidianità.

      Le tavole d'oro: Stella meravigliosa
      3,8
    • Quaderni della Fenice: Madame de Sade

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Leggendo la biografia di Sade, Mishima rimane colpito da un episodio apparentemente inspiegabile: la moglie del divino marchese, dopo aver dedicato tanti anni e tante appassionate energie al tentativo di farlo uscire dal carcere, al momento della possibile riunione, anziché accorrere da lui, decide di rimanergli lontana, fa sapere al marito che non lo incontrerà ma più. Come mai? L'ipotetica risposta a questo interrogativo si intreccia, in un testo fra i più rappresentativi della sua produzione teatrale, al tema portante della ricerca estetico-filosofica di Mishima. La bellezza fisica, per il grande scrittore giapponese, è indissolubilmente fusa col valore morale, con la volontà e la forza di incarnare nella propria esistenza ideali di vita elevati. E il Sade di Mishima, limitato nell'uso del corpo dalla sua condizione di prigioniero, ha trasferito il mondo dei sensi e delle passioni su un piano squisitamente intellettuale

      Quaderni della Fenice: Madame de Sade
      3,4
    • La spada

      • 122pagine
      • 5 ore di lettura

      - La spada, di Yukio Mishima - Riflessioni sulla morte di Mishima, di Henry Miller - Proclama, di Yukio Mishima - L'ideologia della morte folle, di Hashikawa Bunzô - Dietro tanta vivacità un senso di vuoto, di Donald Keene - Mishima, di Marguerite Yourcenar 24 foto in appendice.

      La spada
      3,7
    • Senza mai chetarsi, ora infuriata ora implacabile, la voce delle onde ci accompagna durante tutta la lettura di questo romanzo. Si tratta di una storia d'amore che sulla sponda del mare nasce e si sviluppa, raggiungendo apici di toccante e poetica spontaneità e semplicità. La vita, fatta di coraggio e di sacrificio, di un povero villaggio di pescatori giapponesi è lo sfondo per le uscite sul mare in tempesta, la pesca delle perle e i convegni d'amore di due giovani protagonisti, Shinji e Hatsue, su al tempio di Yashiro, che dall'alto del monte domina l'Isola del canto - Uta-jima - come armoniosamente la chiamano i suoi abitanti. Questo racconto, per la sua raffinata sensibilità, occupa un posto di rilievo nella vasta produzione di Yukio Mishima (1925-1970), uno dei maggiori esponenti della letteratura giapponese moderna.

      La voce delle onde
      3,8
    • La via del samurai

      • 198pagine
      • 7 ore di lettura

      "Una straordinaria meditazione sulla morte e un'amara riflessione sulla perdita di tradizioni e valori antichissimi, nel racconto di un grande rappresentante della letteratura contemporanea." [dalla pagina web di Bompiani]

      La via del samurai
      3,6
    • Musica

      • 208pagine
      • 8 ore di lettura

      Un giorno d'autunno, alla porta del dottor Shiomi Kazunori, uno psicananlista che da cinque anni ha aperto uno studio a Hibiya, si presenta un'affascinante ragazza di nome Reiko, che lo informa di non riuscire a sentire la musica. Da qui si sviluppa un'intricata vicenda in cui i molteplici tentativi di risalire alla causa del problema (la musica è una metafora dell'orgasmo) vengono descritti con una suspence da romanzo giallo.

      Musica
      3,7
    • Confessioni di una maschera

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.

      Confessioni di una maschera
      3,7