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Chaim Potok

    17 febbraio 1929 – 23 luglio 2002

    Chaim Potok divenne famoso per i suoi romanzi, che esplorano magistralmente la tensione tra la vita ebraica tradizionale e il mondo moderno. La sua prosa è profondamente radicata nelle sue esperienze e nella sua educazione, permettendogli di creare personaggi complessi che navigano all'intersezione tra fede e secolarismo. Le opere di Potok approfondiscono frequentemente temi di identità, religione e la ricerca di significato in un panorama in continua evoluzione. Il suo stile di scrittura è noto per la sua qualità introspettiva e la sua capacità di coinvolgere i lettori nella vita interiore dei personaggi.

    Chaim Potok
    Novembre alle porte. Cronache della famiglia Slepak
    L'arpa di Davita
    Danny l'eletto
    In principio
    Il dono di Asher Lev
    Il mio nome è Asher Lev
    • Il mio nome è Asher Lev

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn, ha la pittura nel sangue. Tutto nelle sue mani diventa disegno, immagine, colore. Ma in una cultura come quella ebraica, tradizionalmente ostile alla rappresentazione figurativa e che associa la pittura alla tradizione cristiana, la vocazione di Asher è destinata a creare conflitti e rotture. Seguendo l'esempio dei grandi maestri del passato, non può infatti esimersi dall'affrontare il tema della crocefissione di Gesù, scatenando un autentico scandalo. Tra la coerenza dell'artista fedele alla propria vocazione e le eredità e le esigenze della tradizione di appartenenza sta la lacerazione interiore che Potok esplora con l'abituale partecipazione. Ognuno dei suoi personaggi ne è tormentato: dal protagonista e narratore a sua madre, luminosa, fragile e comprensiva; da suo padre, uomo d'azione ed eroe agli occhi del suo popolo, fino al Rebbe che domina le loro esistenze, e allo scultore noto in tutto il mondo e che svela al giovane apprendista i segreti dell'arte... Rivivendo in prima persona lo sbocciare di un genio, Chaim Potok costruisce un provocatorio romanzo di idee, che ci accompagna alla scoperta del mistero della creatività.

      Il mio nome è Asher Lev
    • Asher Lev è un ebreo osservante che, a dispetto delle circostanze più avverse, è diventato un pittore di fama internazionale. Quando muore un amato zio, deve intraprendere il viaggio di ritorno con la moglie e i due bambini da Parigi a New York. Asher Lev sente che «qualcosa di strano sta accadendo a Brooklyn... una vaga sensazione di venire risucchiato» e quasi subito deve fronteggiare lo sdegno nel suo ambiente d'origine e le difficoltà che causano alla sua famiglia. Dolorosamente, si ritrova al centro del conflitto tra la cultura in cui è nato e la cultura che ha forgiato per sé stesso e che vent'anni prima l'aveva spinto all'esilio.

      Il dono di Asher Lev
    • In principio

      • 622pagine
      • 22 ore di lettura

      David Lurie è il protagonista e la voce narrante di questo romanzo di formazione. La sua infanzia nel Bronx, negli anni immediatamente precedenti la Grande Depressione, è segnata dalla malattia, dall'ortodossia della claustrofobica comunità ebraica, dallo strisciante antisemitismo, dagli echi degli isterici comizi hitleriani e dalle notizie sulla Shoah che travolge i parenti rimasti in Polonia. Il tormentato itinerario verso la consapevolezza e l'affermazione della propria individualità si scontra con questa realtà, fino alla drammatica rottura con la tradizione e al passaggio al mondo dei goyim: solo così potrà finalmente iniziare un nuovo viaggio alla ricerca delle proprie radici.

      In principio
    • Danny l'eletto

      • 357pagine
      • 13 ore di lettura

      A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano in un campo da baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un «apicoros», cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida.

      Danny l'eletto
    • L'arpa di Davita

      Romanzo

      • 360pagine
      • 13 ore di lettura

      È il 1930. L'America, appena uscita dalla Grande Crisi, vede affacciarsi sull'Atlantico il periodo nazi-fascista. Davita, una bimba di otto anni, assiste alla fine delle illusioni dei genitori, intellettuali impegnati a sinistra, che speravano nella fine del capitalismo e nell'avvento di una società più giusta. Con la tragedia di Guernica, nel 1937, dove si compie il destino del padre di Davita, ogni speranza sembra essere tramontata. Ma, proprio a questo punto, l'ormai adolescente Davita avverte il fascino della tradizione religiosa ebraica dei nonni materni. La religione, qui come in tutti i romanzi di Potok, non è un modo per fuggire dalle durezze della storia, bensì una chiave per comprendere la realtà. E non nasce dalla paura, ma dal coraggio e dalla libertà.

      L'arpa di Davita
    • Quelle che Potok racconta sotto forma di romanzo in "Novembre alle porte" sono le vicende di Salomon Slepak e di suo figlio Volodya. Solomon, ebreo, bolscevico, comandante militare e diplomatico, riuscì a sopravvivere miracolosamente alle purghe staliniane e mantenne fino alla fine la fede nel comunismo. Suo figlio Volodya entrò a far parte dell'élite scientifica moscovita, finché non scelse la strada del dissenso: per diciotto anni Volodya e sua moglie Mascia furono oggetto delle malevole attenzioni di governo e servizi segreti. Attraverso questa tormentata e avvincente vicenda familiare, Potok racconta dall'interno il dramma della Russia della Rivoluzione d'Ottobre a oggi. Così il contrasto tra padre e figlio - uno dei grandi temi della sua narrativa - dà concretezza e comprensibilità alla storia del nostro secolo.

      Novembre alle porte. Cronache della famiglia Slepak
    • Promise

      • 384pagine
      • 14 ore di lettura

      “A superb mirror of a place, a time, and a group of people who capture our immediate interest and hold it tightly.” — The Philadelphia InquirerYoung Reuven Malter is unsure of himself and his place in life. An unconventional scholar, he struggles for recognition from his teachers. With his old friend Danny Saunders—who himself had abandoned the legacy as the chosen heir to his father's rabbinical dynasty for the uncertain life of a healer — Reuven battles to save a sensitive boy imprisoned by his genius and rage. Painfully, triumphantly, Reuven's understanding of himself, though the boy change, as he starts to approach the peace he has long sought…

      Promise
    • A fascinating history of the Jews, told by a master novelist, here is Chaim Potok's fascinating, moving four thousand-year history. Recreating great historical events, exporing Jewish life in its infinite variety and in many eras and places, here is a unique work by a singular Jewish voice.

      Wanderings
    • Twenty years have passed for Asher Lev. He is a world-renowned artist living in France, still uncertain of his artistic direction. When his beloved uncle dies suddenly, Asher and his family rush back to Brooklyn--and into a world that Asher thought he had left behind forever....

      GIFT ASHER LEV-OPEN MKT
    • With Gershon, a young student, and his friend Arthur, son of a famous nuclear physicist, this novel takes the reader from New York, to the Korean War, to Hiroshima and Jerusalem.

      The Book of Lights