Paolo Cognetti Ordine dei libri (cronologico)







Super ET: New York Stories. Nuova ediz.
- 400pagine
- 14 ore di lettura
Nei suoi Carnets de New York, Paolo Cognetti ci conduce sulle orme dei suoi eroi letterari: Melville, Whitman, Capote, Salinger e Kerouac. Si aggira per Brooklyn e il Queens, percorre le rive dell'Hudson e dell'East River, si ferma da Ozzie's per scrivere sul suo quaderno e allevia la sua solitudine in compagnia dei suoi amici italo-americani, che sembrano a tutti gli effetti personaggi di un film. Questo libro poetico e intimo è un'ode a New York, la città "dei cacciatori di fortuna, dei soffiatore di bolle di sapone e dei sogni infranti".
Giù nella valle
- 128pagine
- 5 ore di lettura
Po narodení synov zasadil otec v záhrade dva stromy. Ten prvý bol smrekovec, tvrdý aj krehký zároveň, ktorý sa ťahá do výšky a rastie na slnečnej strane, presne ako starší brat Luigi, ktorý za tridsaťsedem rokov ani raz neopustil údolie. Druhý strom je jedľa, odolná, silná a húževnatá, ako mladší Alfredo, spurný bitkár, ktorý utiekol do Kanady, aby nespôsoboval problémy. Obaja bratia sa spájajú aj prostredníctvom alkoholu, pričom často hľadia na dno pohárika a pijú celé dni. Po otcovej smrti sa Alfredo vracia do rodného kraja, ale netuší, že starý dom by mohol mať obrovskú hodnotu. Novela Paola Cognettiho približuje krehkú existenciu stratenú v hneve, alkohole a tajuplnej sile, ktorá ju strháva nižšie, až na samé dno, pričom zmätie všetko, čo jej príde do cesty. Pozdĺž rieky Sesia si tak ľudskú bolesť mlčky odnášajú aj zvieratá a stromy.
Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta
- 129pagine
- 5 ore di lettura
Animalia. Piccolo atlante delle creature animali
- 544pagine
- 20 ore di lettura
La felicita' del lupo
- 146pagine
- 6 ore di lettura
"Fausto ha perso la sua strada e la montagna l'ha accolto regalandogli nuove visioni del passato e del futuro. La felicità del lupo di Paolo Cognetti è una storia che ci riporta ad amici già conosciuti, a strade già battute, a tempi rimasti tutti da vivere. La fine di una lunga storia d'amore porta Fausto a fuggire da Milano e a rintanarsi nei posti dove da piccolo è stato felice, nelle montagne dove si è sentito accolto e senza pensieri. Lì Babette, anche lei in fuga da Milano, le propone un posto da cuoco nel suo ristorante. Questo lavoro improvvisato permette a Fausto di incontrare montanari silenziosi e con le mani ruvide e lui si rivede in loro, disabituato alle maniere dolci, pronto a battere vecchi sentieri ascoltando solo il rumore della natura. Silvia si nasconde nelle vesti di cameriera, osserva Fausto e cerca di capire se la sua ombra coincide con quella di quest'uomo che ha il passo di un montanaro. Giorno dopo giorno Fausto non si sente più un forestiero e capisce di essere parte di quei territori, di un luogo dai prati aridi e dalle vedute meravigliose e sente l'affetto di Santorso, un vecchio che beve troppo e che ormai gli vuole bene. Paolo Cognetti, in La felicità del lupo, si ispira alla sua esperienza per scrivere un libro che sembra appartenere al lettore da sempre e che, passo dopo passo, ci conduce a lui, ma anche alla nostra anima più profonda che ha bisogno di quiete." --libreriauniversitaria.it
Niečo malé, čo každú chvílu vybuchne
- 152pagine
- 6 ore di lettura
Zbierka poviedok Niečo malé, čo každú chvíľu vybuchne obsahuje päť príbehov odohrávajúcich sa v najnežnejšom, najnásilnejšom a najúzkostnejšom období nášho života. Rozprávajú ich dievčatá zavreté na klinike pre anorektičky, synovia a dcéry, prežívajúci v troskách manželstva svojich rodičov a nachádzajú útechu vo fantázii. Príbehy spája životný moment, v ktorom si uvedomujeme svoju identitu, objavujeme sex, priateľstvo, krutosť sveta, prekračujeme hranicu, búrime sa. Vo svojej tretej zbierke poviedok Paolo Cognetti zaznamenáva každodenný život a v období dospievania nachádza magické miesto, v ktorom postavy rozprávajúce o svojom živote odhaľujú náš.
Senza mai arrivare in cima
Viaggio in Himalaya
Che cos'è l'andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l'Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l'assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il saliscendi del cammino in alta quota, l'alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.
Super ET: Vuoi star zitta, per favore?
- 240pagine
- 9 ore di lettura
Con l'uscita nel 1976 di Vuoi star zitta, per favore? , la prima raccolta di Carver, s'imprimeva una svolta irreversibile nell'idea di short story e nell'intero panorama letterario americano. Una raccolta di storie indimenticabili, di uomini e donne sull'orlo della perdizione, disoccupati, alcolisti, gente incapace di creare e mantenere rapporti sentimentali veri e solidi. Ma, mescolato al disincanto con cui Carver sa raffigurare alienazioni e mancanze, spunta qui e là un tratto più emotivo, passionale, in qualche caso un dettaglio erotico o comico. In una parola, una qualità affettuosamente «umana».
Ultima uscita per Brooklyn
- 350pagine
- 13 ore di lettura
Uscito nel 1964 e bandito per anni nel Regno Unito e in Italia con l’accusa di oscenità, diventato poi un libro (e un film) di culto, Ultima uscita per Brooklyn è un dirompente romanzo a episodi che racconta la vita violenta di una New York proletaria e marginale, fatta di case popolari, cantieri navali e bettole di quartiere. Nelle sue pagine, qui riproposte in una nuova traduzione italiana, si muovono teppisti e teddy boys da quattro soldi, operai in sciopero, prostitute e giovani travestiti sempre strafatti di benzedrina: volano coltelli e pugni e scorrono alcol e sangue, scoppiano risse in strada, scontri con la polizia, liti familiari che rimbombano fuori dalle finestre dei palazzi; ma c’è anche spazio per miracolosi attimi di felicità: la scatenata allegria di una festa di matrimonio in un bar, un’improbabile serata di poesia nel salottino di una drag queen, una notte d’amore fra un truffatore disperato e un marchettaro dei quartieri alti, la gioia di un ragazzino per la sua prima, sgangherata motocicletta. Lo sguardo di Selby non indietreggia di un millimetro di fronte alla brutalità, ma è anche carico di compassione e di tenerezza; la sua lingua, in cui l’immediatezza del parlato si accompagna a un ritmo dal virtuosismo jazzistico, redime l’oscurità senza speranza del mondo che descrive consegnandola alla grande letteratura.
Nuova edizione ampliata, cartonata, con illustrazioni a colori. Trent'anni, un inverno difficile e la sensazione di non andare da nessuna parte: "mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare". Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare? Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Da una delle migliori voci della narrativa italiana, la storia di una lotta a mani nude contro il dolore per ritrovare se stessi.
Le otto montagne
- 180pagine
- 7 ore di lettura
"La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura. Lo ha imparato Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi - e poi due uomini - cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi." --publisher's website, accessed 20190708
Manuale per ragazze di successo
- 126pagine
- 5 ore di lettura
Sette racconti, sette ritratti di donna. Ragazze in lotta per l'amore, la maternità, il lavoro; donne che viaggiano, fanno carriera o ereditano fortune; donne che perdono il lavoro, vengono tradite e lasciate, provano a fare i conti con la sconfitta; che ricominciano, si ribellano, navigano a vista tra le tempeste del quotidiano. Accanto a loro uomini deboli e disorientati, capaci solo di lasciarsi vivere, privi del coraggio, dell'ironia ma certe volte anche della solitudine che circonda le loro compagne. Con uno stile asciutto e fulminante, e un plot sempre avvincente, Paolo Cognetti ci restituisce, tra educazioni sentimentali e racconti di formazione, i capitoli di un immaginario manuale per ragazze di successo: sette modi di trovare o perdere la felicità, sette storie che parlano con la voce di una nuova femminilità.
Sofia si veste sempre di nero
- 203pagine
- 8 ore di lettura
Sofia si veste sempre di nero è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti, autore di Manuale per ragazze di successo e Una cosa piccola che sta per esplodere . Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l’universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent’anni di storia: dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, che nasconde dietro l’apparente semplicità una straordinaria potenza emotiva, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile indimenticabile: una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada. Un libro avvincente in cui ciascun lettore troverà momenti di bellezza e di dolore, di ansia e di riscatto, che riconoscerà di aver vissuto anche sulla sua stessa pelle.







