Le nebbie del passato
- 221pagine
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Andrea G. Pinketts è stato un enfant terrible della letteratura italiana, le cui opere sono diventate note per la loro cruda realtà e lo stile provocatorio. Con un interesse incrollabile per gli aspetti più oscuri della vita e della natura umana, Pinketts ha esplorato il sottobosco della società nei suoi testi. La sua scrittura, spesso ambientata in crudi scenari urbani, si distingue per un linguaggio originale e una visione del mondo senza compromessi. I personaggi che ha creato sono stati indimenticabili per la loro complessità e ambiguità morale, riflettendo lo spirito ribelle del proprio autore.






A metà degli anni Novanta e, come tutte le grandi innovazioni dell'umanità, avvenne per caso: cercando un farmaco per problemi cardiaci, un'équipe di scienziati scoprì una sostanza dotata di sorprendenti quanto piacevoli "effetti collaterali". Così nacque il Viagra. Commercializzato a partire dal 1998, è presto divenuto un vero e proprio fenomeno sociale, usato da oltre 23 milioni di uomini nel mondo: ne viene venduta una compressa ogni 9 secondi! Chi lo usa non lo dice: provate a chiedere ai vostri amici! In questo volume, invece, tutti ne parlano: undici tra i più amati personaggi della cultura e dello spettacolo si cimentano, ognuno a suo modo, con un tema che è ormai entrato a far parte dell'immaginario collettivo e del costume italiano.
Un ardito progetto anima Andrea G. Pinketts - secondo Fernanda Pivano l'unico cowboy metropolitano della letteratura: fare giustizia. L'impresa è apparentemente impossibile in quanto i suoi neuroni sono in estinzione, schiacciati dalla civiltà dei bianchi. La stessa tragica sorte è toccata alla tribù indiana (in realtà un popolo, una nazione) degli Uroni. Ma attenzione! Neuroni e Uroni si riuniscono intorno al fuoco. Accomunati dal terrore e dalla consapevolezza dell'imminente sterminio. Intorno al fuoco, ribadisco, si raccontano storie inenarrabili. Storie mentali anziché seghe. Il delitto diventa diletto. Il resto è lo spettacolo di un Far West personalissimo e in realtà non molto lontano. L'Ultimo dei Neuroni è un romanzo di frontiera. Il confine sul quale si incontrano Neuroni e Uroni, indiani e cowboy, buoni e cattivi. Scoprendo di avere delle cose in comune. Racconti di un West dell'anima.
È un'estate torrida quella che soffoca Milano. Nella sua tenuta all'interno del Parco delle Groane, il corpo di Monsignor Alceste Contini, illustre personalità ecclesiastica della cittadina di Rho, viene trovato massacrato e orrendamente sfigurato. Per risolvere il caso, la Questura affianca all'irascibile commissario De Nigris il dottor Lucio Settembrini, enigmatico criminologo esperto di serial killer. Ma quando il misterioso assassino scrive una lettera alla polizia, i sospetti convergono tutti su Manuel Montero, giornalista alcolizzato reso celebre da un trattato sulle perversioni sessuali cui la lettera allude. Certo che qualcuno voglia incastrarlo, Montero decide di far luce da solo sul delitto...
Milano, novembre 2016: Lazzaro Santandrea torna per l'ultima volta, un "specialista delle resurrezioni" che non si allontana mai senza lasciare il segno. Questa volta, si ritrova nel mezzo di eventi inaspettati mentre si innamora di Ossitocina, una ragazza dal passato misterioso, che ha un cane, Lou Reed, addestrato a fare la spesa. La sua attrazione si trasforma in una serie di conseguenze devastanti. Il guardaroba di Pinketts è un mix teatrale di elementi eccentrici: loden assassini, parka assetati di sangue e giacche da camera esilaranti. Lazzaro si ritrova coinvolto in un'avventura senza precedenti tra le fiere di Milano e Bucarest, affrontando gemelli incendiari e latinisti in difficoltà, accompagnato da giornalisti d'assalto e mercenari travestiti da suore. Nella Capanna dello Zio Rom, Pinketts ricrea una Milano nera e surreale, giocando con parole e personaggi, facendo persino litigare i capitoli. In un mese di eventi intensi, ricchi di colpi di scena, Lazzaro riflette su tutto ciò che accade, ammettendo che "profumava di guai". La lettura si fa sempre più avvincente man mano che la trama si complica.
" Je ne sais pas skier, je ne joue pas au tennis, je nage couci-couça, mais j'ai le sens de la formule ". Il s'appelle Lazare Santandrea, il s'est rasé la moustache et a célébré son non-anniversaire pour conjurer le sort : il vient d'avoir trente ans et commence à perdre ses illusions. Il perd aussi de vue certaines personnes qui ont croisé sa route, dont une certaine Nicky, la fille la plus laide du monde, qui a mystérieusement disparu... Qui est vraiment cette Nicky dont les sosies semblent soudain surgir dans Milan à tous les coins de rue ? Pour tenter de la retrouver, Lazare compte sur sa fameuse intuition mais aussi sur quelques copains pittoresques : Pogo dit " Le Juste " et son taxi, Enrico alias Bidoche, dévoreur de panini, Caroli, un acteur qui ne tourne jamais et ... la redoutable Leone. Quelque part entre Charyn et Benacquista, Andrea Pinketts se taille avec ce roman une place de choix au Panthéon des inclassables du roman noir et prouve qu'i a non seulement le sens de la formule, mais aussi le sens de la fiction.