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Eric Emmanuel Schmitt

    Eric Emmanuel Schmitt
    Concerto in memoria di un angelo
    Piccoli crimini coniugali
    Scrittori contemporanei: Il bambino di Noè
    La sognatrice di Ostenda
    Oscar e la dama in rosa
    Il visitatore
    • Aprile 1938. L' Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via dalla Gestapo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

      Il visitatore
    • Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.

      Oscar e la dama in rosa
    • Un uomo si reca a Ostenda, remota e suggestiva città sul Mare del Nord, per guarire da una delusione d’amore. Lì affitta una camera da Emma Van A., solitaria ed eccentrica ottuagenaria che gli racconta l’incredibile storia della sua vita, un intreccio romanzesco dove amore passionale ed erotismo barocco si sovrappongono in uno scenario da favola. Ma chi è Anna Van A., la regina dell’inganno o una donna unica, preziosa, profondissima? A Gabrielle, piacente e benestante cinquantenne, è caduto il velo dagli occhi: dopo aver pensato per venticinque anni di aver sposato l’uomo migliore del mondo, ora ha capito chi è. Così decide di ucciderlo e si organizza per far sembrare l’omicidio un incidente. Ma non sempre la verità vera è quella che ci raccontiamo… Ogni giorno da quindici anni, con in mano un mazzo di fiori arancioni, la signora Steinmetz aspetta qualcuno al binario tre della stazione di Zurigo. Pura follia o c’è una storia dietro? Amore o tragedia? Forse poesia… Racconti, magistralmente scritti, in cui si intersecano amore, ironia, avventura, suspense e tenerezza. Storie in cui Eric-Emmanuel Schmitt, scrittore filosofo, fa vedere come le cose che ci accadono nella vita siano spesso e volentieri determinate dall’immaginazione, quasi che la trama dell’esistenza sia fatta in realtà di sogno.

      La sognatrice di Ostenda
    • 1942: nel Belgio occupato dai nazisti, il piccolo ebreo Joseph, sette anni,viene affidato dai genitori a un sacerdote cattolico, padre Pons, che in una sorta di collegio accoglie sotto falso nome molti ragazzi ebrei. Joseph ès edotto dai riti cristiani come la messa a cui assiste per non destare sospetti, ma padre Pons non vuole che abbandoni la fede degli antenati. E gli svela un segreto: nella cripta della chiesa ha allestito di nascosto una sinagoga in cui ha raccolto oggetti di culto, libri, dischi con canti e preghiere yiddish. Come Noè, padre Pons si è costruito un'arca con la quale salvare il futuro del mondo.

      Scrittori contemporanei: Il bambino di Noè
    • Piccoli crimini coniugali

      • 141pagine
      • 5 ore di lettura

      Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l'assassino? Piccoli crimini coniugali è una commedia nera con una suspense sorprendente, un vero divertimento, ma anche una saggia riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia.

      Piccoli crimini coniugali
    • Il primo racconto, L'avvelenatrice, tratta di un'anziana signora cattiva, addirittura un'assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l'uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, Il ritorno, è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. L'allontanamento fisico genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le sue figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli casca dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro. Il terzo racconto Concerto in memoria di un angelo è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l'altro è gentile e disinteressato. Gli eventi porteranno la situazione a un totale ribaltamento. Un amore all'Eliseo ci porta dentro l'incomprensione all'interno della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Quattro storie legate tra loro che attraversano l'ordinario e lo straordinario della vita.

      Concerto in memoria di un angelo
    • Selvaggio, arrabbiato, Jun vaga con i suoi quindici anni per le strade di Tokyo, lontano da una famiglia della quale si rifiuta di parlare. Il suo incontro con un maestro di sumo che vede in lui un "grosso", nonostante il suo fisico emaciato, lo coinvolge nella pratica della più misteriosa delle arti marziali. Con lui Jun scopre il mondo sconosciuto della forza, dell'intelligenza e dell'accettazione di sé. Ma come raggiungere lo zen quando non si è altro che dolore e violenza? Come diventare lottatore di sumo se non si riesce a diventare grossi? Nell'affollata metropoli giapponese l'anziano Shomintsu guiderà il ragazzo lungo un percorso iniziatico che, mescolando infanzia e spiritualità, accompagna anche il lettore alla sorgente del buddhismo.

      Il lottatore di sumo che non diventava grosso
    • Internationally acclaimed play of cross-cultural friendship.Paris in the 1960s. Thirteen-year-old Moses lives in the shadow of his less-than loving father. When he's caught stealing from wise old shopkeeper Monsieur Ibrahim, he discovers an unlikely friend and a whole new world. Together they embark on a journey that takes them from the streets of Paris to the whirling dervishes of the Golden Crescent. This delightful, moving play has already been a huge hit in Paris and New York. Performed in thirteen countries and published in twelve languages, it is also an award-winning film starring Omar Sharif. Monsieur Ibrahim and the Flowers of the Qur'an received its UK premiere at the Bush Theatre on 17 January 2006.

      Monsieur Ibrahim and the Flowers
    • One of Europe's most popular and best-loved authors, Eric-Emmanuel Schmitt captivates the reader with his spirited, buoyant style and enchanting stories that move effortlessly from the everyday to the fantastical. The eight stories in this collection, his first to be published in English, represent some of his best writing and most imaginative storylines: from the love story between Balthazar, wealthy and successful author, and Odette, cashier at a supermarket, to the tale of a barefooted princess; from the moving story of a group of female prisoners in a Soviet gulag to the entertaining portrait of a perennially disgruntled perfectionist. Here are eight contemporary fables, populated by a cast of extravagant and affecting characters, about people in search of happiness. Behind each story lies a simple, if elusive, truth: happiness is often right in front of our eyes, though we may frequently be blind to it.

      The most beautiful book in the world: Eight novellas