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Umberto Saba

    9 marzo 1883 – 26 agosto 1957

    Umberto Saba fu un poeta e romanziere italiano la cui opera catturava le situazioni della vita con introspettiva poetica. La sua scrittura è caratterizzata da una rappresentazione realistica dei destini umani e da una profonda esplorazione dei mondi interiori dei personaggi. Saba traeva spesso ispirazione dalla vita quotidiana, esaminando le complesse relazioni tra gli individui e il loro ambiente.

    Antologia del Canzoniere
    Coi miei occhi
    Prose Scelte
    Ernesto
    Poesie scelte
    Il canzoniere (1900-1954)
    • Il canzoniere (1900-1954)

      • 634pagine
      • 23 ore di lettura

      La poesia di Umberto Saba si iscrive in modo quasi perfetto nella prima metà del secolo scorso, tra il 1900 e il 1954. Ma già molto presto, a costituire un caso pressoché unico nel panorama letterario novecentesco, Saba ha riunito la maggior parte della sua produzione lirica in un unico vasto organismo dal classico titolo di Canzoniere. Per gran parte della sua vita Saba ha lavorato nel realizzare e sistematizzare questo progetto, in perfetto equilibrio tra classicità e contemporaneità, costruendo un linguaggio poetico improntato a limpidezza e rigore. Un progetto che nelle stesse parole dell'autore triestino è paragonabile al «romanzo [...] di una vita, povera (relativamente) di avvenimenti esterni; ricca, a volte, fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne, e delle persone che il poeta amò nel corso di quella lunga vita, e delle quali fece le sue "figure"».

      Il canzoniere (1900-1954)1997
      4,3
    • Das zerbrochene Glas

      • 214pagine
      • 8 ore di lettura

      Umberto Saba: "Das zerbrochene Glas". Gedichte. Italienisch/Deutsch. Ausgewählt und eingeleitet von Claudio Magris. Aus dem Italienischen übersetzt und mit einem Nachwort versehen von Paul-Wolfgang Wührl. Piper Verlag, München/Zürich 1991. 214 S., br., 18,80 DM

      Das zerbrochene Glas1991
    • Verše jednoho z největších italských básníkú 20. století představují hluboce lidskou, citově ryzí poezii, v níž dominuje obdiv k Terstu, v němž básník tvoří, a monogamně chápaný vztah k ženě, jež je štěstí i břemeno.

      Terst a jedna žena1977
    • Selezionate da Giovanni Giudici, le poesie di Saba qui proposte offrono l'immagine di un io poetico costantemente diviso tra situazioni temporali e conoscitive opposte ma il presente realistico, con i suoi elementi quotidiani, e il passato immaginato o reinventato in chiave letteraria, mitica o psicologica. È, quella di Saba, una poesia cosciente di sé, che - come afferma Giudici- «fa propri non solo i modi convenzionali dello scrivere versi, ma anche le occasioni e gli argomenti più fondamentalmente convenzionali che ci riportano ai grandi temi di nascita, amore e morte». Una poesia di classica limpidezza, "onesta", per usare la terminologia sabiana, nella quale vedere non tanto la spontanea trasposizione di dettagli biografici, quanto la realizzazione di uno dei valori poetici la capacità di elevare a mito la realtà grazie ai filtri e alle risorse della letteratura.

      Poesie scelte1976
      3,9
    • L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste di fine Ottocento. Saba scrisse questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo nel 1975. Ora, però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del '75 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: "La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui".

      Ernesto1975
      3,7