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Umberto Saba

    9 marzo 1883 – 26 agosto 1957

    Umberto Saba fu un poeta e romanziere italiano la cui opera catturava le situazioni della vita con introspettiva poetica. La sua scrittura è caratterizzata da una rappresentazione realistica dei destini umani e da una profonda esplorazione dei mondi interiori dei personaggi. Saba traeva spesso ispirazione dalla vita quotidiana, esaminando le complesse relazioni tra gli individui e il loro ambiente.

    Antologia del Canzoniere
    Coi miei occhi
    Ernesto
    Poesie scelte
    Il canzoniere (1900-1954)
    Nuovi coralli: Ernesto
    • Nuovi coralli: Ernesto

      • 162pagine
      • 6 ore di lettura

      Torino, Einaudi, 1975, 8vo brossura cop. ill. col. pp. 165. Prima edizione

      Nuovi coralli: Ernesto
      4,8
    • Il canzoniere (1900-1954)

      • 634pagine
      • 23 ore di lettura

      La poesia di Umberto Saba si iscrive in modo quasi perfetto nella prima metà del secolo scorso, tra il 1900 e il 1954. Ma già molto presto, a costituire un caso pressoché unico nel panorama letterario novecentesco, Saba ha riunito la maggior parte della sua produzione lirica in un unico vasto organismo dal classico titolo di Canzoniere. Per gran parte della sua vita Saba ha lavorato nel realizzare e sistematizzare questo progetto, in perfetto equilibrio tra classicità e contemporaneità, costruendo un linguaggio poetico improntato a limpidezza e rigore. Un progetto che nelle stesse parole dell'autore triestino è paragonabile al «romanzo [...] di una vita, povera (relativamente) di avvenimenti esterni; ricca, a volte, fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne, e delle persone che il poeta amò nel corso di quella lunga vita, e delle quali fece le sue "figure"».

      Il canzoniere (1900-1954)
      4,3
    • Selezionate da Giovanni Giudici, le poesie di Saba qui proposte offrono l'immagine di un io poetico costantemente diviso tra situazioni temporali e conoscitive opposte ma il presente realistico, con i suoi elementi quotidiani, e il passato immaginato o reinventato in chiave letteraria, mitica o psicologica. È, quella di Saba, una poesia cosciente di sé, che - come afferma Giudici- «fa propri non solo i modi convenzionali dello scrivere versi, ma anche le occasioni e gli argomenti più fondamentalmente convenzionali che ci riportano ai grandi temi di nascita, amore e morte». Una poesia di classica limpidezza, "onesta", per usare la terminologia sabiana, nella quale vedere non tanto la spontanea trasposizione di dettagli biografici, quanto la realizzazione di uno dei valori poetici la capacità di elevare a mito la realtà grazie ai filtri e alle risorse della letteratura.

      Poesie scelte
      3,9
    • Ernesto

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      Uno dei romanzi più affascinanti del Novecento italiano. Nella storia di Ernesto - l'incontro tra un uomo e un ragazzo nella Trieste di fine Ottocento - Saba ricostruisce con innocente sensualità, nell'emozione sincera e assoluta degli affetti, la nascita di ogni amore; per questo le sue pagine non hanno nulla del demonismo scabroso o dell'intellettualismo angosciato di Mann, Musil o Gide. Esse propongono una forma di originale autobiografismo attraverso uno sdoppiamento di voci e di punti di vista, che consente al protagonista di ritrovare l'ingenuità adolescenziale e contemporaneamente rielaborare avvenimenti e sensazioni. Questa edizione, recuperata dai dattiloscritti originali, ristabilisce i dialoghi nella loro integrità, permettendo di apprezzare la trasparenza e immediatezza della parlata triestina, e ripristina alcuni punti omessi o non chiari.

      Ernesto
      3,7
    • Das zerbrochene Glas

      • 214pagine
      • 8 ore di lettura

      Umberto Saba: "Das zerbrochene Glas". Gedichte. Italienisch/Deutsch. Ausgewählt und eingeleitet von Claudio Magris. Aus dem Italienischen übersetzt und mit einem Nachwort versehen von Paul-Wolfgang Wührl. Piper Verlag, München/Zürich 1991. 214 S., br., 18,80 DM

      Das zerbrochene Glas
    • Verše jednoho z největších italských básníkú 20. století představují hluboce lidskou, citově ryzí poezii, v níž dominuje obdiv k Terstu, v němž básník tvoří, a monogamně chápaný vztah k ženě, jež je štěstí i břemeno.

      Terst a jedna žena