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Jonathan Franzen

    17 agosto 1959

    Jonathan Franzen è un autore i cui romanzi approfondiscono le complessità della vita moderna. Le sue opere esplorano frequentemente le dinamiche familiari, le tendenze sociali e la ricerca di significato nei tempi contemporanei. La prosa di Franzen è riconosciuta per la sua acuta intuizione e la sua capacità di catturare la profondità psicologica dei suoi personaggi. Scrive sull'esperienza di essere umani nell'era attuale, con i suoi libri che spesso suscitano forti risposte emotive e spingono a una profonda riflessione.

    Jonathan Franzen
    Quello che rimane
    Forte movimento
    Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa
    Purity
    Libertà
    Crossroads
    • Libertà

      • 622pagine
      • 22 ore di lettura

      Patty e Walter Berglund sono i nuovi pionieri di St. Paul, Minnesota, rappresentanti della “gentrificazione” e della generazione del cibo sano. Patty incarna il vicino ideale, sempre pronta a fornire consigli utili e a essere una madre perfetta e una moglie ideale per Walter, un avvocato ambientale che si impegna per un mondo migliore. Tuttavia, nel nuovo millennio, i Berglund diventano un enigma: perché il loro figlio adolescente vive con la famiglia repubblicana accanto? Perché Walter lavora per un colosso del carbone? E che ruolo ha Richard Katz, l'eccentrico rocker e migliore amico di Walter? Ma soprattutto, cosa è successo a Patty, che da stella di Barrier Street si trasforma in una figura instabile e incontrollabile? Nel suo primo romanzo dopo “Correzioni”, Jonathan Franzen esplora l’amore e il matrimonio contemporanei, rivelando le complessità della libertà attraverso momenti comici e tragici. “Libertà” affronta le sfide dell’adolescenza, i compromessi della mezza età e le pressioni delle vite suburbane, offrendo un ritratto profondo e toccante dei personaggi che lottano per orientarsi in un mondo sempre più confuso, creando un'opera di grande impatto emotivo.

      Libertà
      3,8
    • Purity

      • 642pagine
      • 23 ore di lettura

      Purity Tyler, conosciuta come Pip, si trova a fronteggiare pesanti responsabilità: un debito universitario di centotrentamila dollari, una madre lunatica e ipocondriaca, e l'assenza di un padre. Un incontro casuale con un'attivista tedesca le offre una via di fuga: uno stage retribuito presso il Sunlight Project, un'organizzazione che diffonde notizie riservate sui traffici globali. Accettando, Pip spera di contribuire alla trasparenza e scoprire l'identità del padre, che la madre le ha sempre nascosto. Inoltre, ha l'opportunità di conoscere Andreas Wolf, carismatico leader del progetto, noto per il suo ruolo nell'attacco a Normannenstraße del 1990, che ha rivelato i segreti della Stasi. A differenza di Julian Assange, Wolf punta sulla purezza, ma il suo passato oscuro nella Ddr pre-caduta del Muro e la sua ambigua attrazione per Pip complicano le cose. Il contatto con Wolf segnerà per Pip l'inizio di un viaggio di formazione, alla ricerca della verità su sua madre e suo padre, esplorando la moralità di chi ama e il lato oscuro della luce. L'autore espande la narrazione attraverso diverse epoche e luoghi, arricchendo il racconto con una galleria di personaggi e sfide, dalla complessità del ruolo genitoriale alla schiavitù dell'immagine, creando un'opera di grande ambizione e pathos.

      Purity
      3,6
    • La riflessione sulla solitudine è il filo rosso di questi tredici saggi, pubblicati fra il 1994 e il 2001 in diverse riviste americane. Il lettore che si immerge in questa variegata raccolta non si sente mai solo: l'autore, con il suo stile inconfondibile e il suo spirito critico, è una presenza costante. Il linguaggio brillante e raffinato di Le correzioni si adatta alle diverse esigenze: dal saggio letterario sul destino del romanzo americano e il compito sociale dello scrittore, al racconto autobiografico che narra la lotta del padre contro l'Alzheimer e il controverso «caso Oprah». Ci sono anche pezzi di costume, come l'indagine sui libri di sessuologia popolare e l'analisi della confusione tra sfera pubblica e privata, accanto a reportage sul sistema carcerario americano. Tutti questi saggi affrontano, come afferma l'autore, «il problema di preservare individualità e complessità» in un mondo pieno di distrazioni. Si esplora così la questione di come stare soli, un coraggio necessario per coltivare una solitudine che, sebbene spaventosa, può rivelarsi fondamentale per la nostra sopravvivenza spirituale.

      Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa
      3,6
    • Forte movimento

      • 551pagine
      • 20 ore di lettura

      Louis Holland, un esponente radicale della "Nowhere Generation", arriva a Boston per lavorare in una radio durante un'estate molto strana: la zona è devastata dai terremoti, scossa dalle manifestazioni degli antiabortisti e infestata da numerosi membri della famiglia da cui cerca di fuggire. Incontra Renée Seitchek, una geniale e appassionata sismologa: la loro già nevrotica relazione si complica quando la donna comincia a sospettare che la prima causa dei terremoti non sia da cercare nella natura, ma fra gli uomini...

      Forte movimento
      3,6
    • Quello che rimane

      • 191pagine
      • 7 ore di lettura

      Otto and Sophie Bentwood live childless in a renovated Brooklyn brownstone. The complete works of Goethe line their bookshelf, their stainless-steel kitchen is newly installed, and their Mercedes is parked curbside. But after Sophie is bitten on the hand while trying to feed a half-starved neighborhood cat, a series of small and ominous disasters begin to plague their lives. The fault lines of their marriage are revealed — echoing the fractures of society around them, slowly wrenching itself apart. First published in 1970 to wide acclaim, Desperate Characters stands as one of the most dazzling and rigorous examples of the storyteller's craft in postwar American literature — a novel that, according to Irving Howe, ranks with "Billy Budd, The Great Gatsby, Miss Lonelyhearts, and Seize the Day." "A towering landmark of postwar Realism…A sustained work of prose so lucid and fine it seems less written than carved." —David Foster Wallace

      Quello che rimane
      3,5
    • The Short End of the Sonnenalle

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Set in East Berlin, this satirical novel blends humor and poignancy, capturing the absurdities of life in a divided city. Its vivid characters navigate a landscape filled with challenges, evoking both laughter and deep emotion. Critics praise its brilliance, highlighting the author's ability to tackle serious themes while maintaining a light-hearted tone. The narrative promises a unique exploration of resilience and the human spirit against the backdrop of a significant historical context.

      The Short End of the Sonnenalle
      3,9
    • How to be Alone : Essays

      • 278pagine
      • 10 ore di lettura

      From the National Book Award-winning author of "The Corrections," a collection of essays that reveal him to be one of our sharpest, toughest, and most entertaining social critics While the essays in this collection range in subject matter from the sex-advice industry to the way a supermax prison works, each one wrestles with the essential themes of Franzen's writing: the erosion of civil life and private dignity; and the hidden persistence of loneliness in postmodern, imperial America. Reprinted here for the first time is Franzen's controversial l996 investigation of the fate of the American novel in what became known as "the Harper's essay," as well as his award-winning narrative of his father's struggle with Alzheimer's disease, and a rueful account of his brief tenure as an Oprah Winfrey author.

      How to be Alone : Essays
      3,6