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Susanna Basso

    Livelli di vita
    Espiazione
    Le lune di Giove
    Chi ti credi di essere?
    La vita delle ragazze e delle donne
    Amica della mia giovinezza
    • Georgia incontra Maya a una cena, sono entrambe «mogli» e si riappropriano del loro essere donne diventando migliori amiche. Fino a quando Georgia non conosce un uomo e Maya tradisce la sua fiducia, o forse la mette soltanto di fronte alla realtà. Non si parleranno più. Brenda invece ha un amante, Neil, lo incontra di nascosto in un bosco, dentro a un furgone e questo basta a entrambi, sembra perfetto. Poi qualcosa si incrina, lui non lo capisce ma Brenda sa che finiranno con l'odiarsi, e che quella loro passione è destinata a svanire. Anita e Margot invece si rivedono dopo anni, sono state inseparabili, il passato le ha divise ma in quello stesso passato forse ritroveranno il bisogno l'una dell'altra. In questa raccolta di racconti, la settima di Alice Munro, ci sono i paesaggi senza fine del Canada e le donne e gli uomini che in tutto quello spazio si avvicinano, si feriscono, si lasciano e poi continuano a vivere. E c'è la scrittura di un'autrice che raggiunge una consapevolezza e una maturità assolute, ed è in grado di definire con un dettaglio l'essenza di una vita.

      Amica della mia giovinezza
    • La vita delle ragazze e delle donne , pubblicato per la prima volta in Canada nel 1971, è l'unica incursione di Alice Munro nella forma-romanzo, seppure declinata secondo il metodo e lo stile inconfondibile dell'autrice. In principio Del ha nove anni, l'età delle curiosità complesse di un bambino che anticipa la propria pubertà. Sono gli anni Quaranta: da qualche parte è in corso una guerra i cui echi contaminano anche l'egloga rude di un Ontario lontanissimo dal precipizio della Storia. Quali e quanti sono i riti di passaggio dall'infanzia alla giovinezza, dall'inesperienza all'ingresso nel solco della vita? Non esiste un'età edenica per le ragazze e le donne di Alice Munro: la bambina Del fiuta il pericolo senza saperlo nominare; l'adolescente Del gioca con il sacro animata dal desiderio di contraddire la laicità di sua madre e dallo zelo di un sentimento acerbo e acceso come ogni primo amore. Del rifiuta e insieme difende le stravaganze della madre che illuministicamente si ostina a vendere enciclopedie nel medioevo fanatico di religione di una campagna inospitale. Ha nostalgia di Dio, ma registra il Suo eterno scacco nella vita degli uomini e degli animali. A quattordici anni Del è attratta dai languidi misteri del sesso fantasticato, conosce l'agrodolce di una complicità tradita con l'amica Naomi, e nel fervore con cui anno dopo anno un'insegnante si dedica ad allestire la recita della scuola, intuisce il seme tragico di una vita senza sbocchi. Poco dopo Del è pronta per un privato rito di iniziazione sessuale, come la Gerty MacDowell di James Joyce, una Nausicaa corrotta dal desiderio di sapere, vedere, piacere. L'Eden che non c'è mai stato è ora comunque inesorabilmente alle spalle; è tempo di battesimi, di vere e proprie deliberate rinascite. Del ha diciassette anni e già intravede anche il concludersi dell'adolescenza. Sperimenta la perdita e l'amore; si tuffa nel delirio di una relazione senza ossigeno. E infine accetta per sé la necessità della scrittura e si congeda con la promessa di un'integrità scintillante che rimanda i lettori al dono di storie radiose, credibili, sublimi. Le storie di Alice Munro.

      La vita delle ragazze e delle donne
    • Chi ti credi di essere?

      • 267pagine
      • 10 ore di lettura

      «Chi ti credi di essere?» Troppe volte Rose si è sentita rivolgere questa domanda nel paesino di West Hanratty in cui è cresciuta. Prima fra tutti dalla sua matrigna Flo, donna pratica e un po' volgare, meschina e generosa insieme, l'incarnazione di quella realtà provinciale da cui Rose vorrebbe e sa di non poter fuggire. Per quanto studi, per quanto si ribelli, per quanto scappi. Come dieci capitoli di un anomalo romanzo di formazione, i racconti di questa formidabile raccolta delineano con sapienza il personaggio di Rose, privilegiando il ruolo che il rapporto con la matrigna Flo ha avuto nel complesso definirsi della sua identità. Quarant'anni e dieci racconti in sequenza perché Rose arrivi a capire chi davvero crede di essere, chi davvero è.

      Chi ti credi di essere?
    • Le lune di Giove

      • 292pagine
      • 11 ore di lettura

      In queste storie Alice Munro racconta di donne alle prese con una relazione sentimentale difettosa - una relazione, piú precisamente, il cui immancabile difetto si va in quel momento manifestando, o si è già manifestato - e del loro tentativo di affrontarla senza illusioni ma contemporaneamente senza cinismo, con una conoscenza antica che però non vuole rinunciare al privilegio di farsi sorprendere appena un po'. Donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucidissime, creature di un'autrice che non svia mai lo sguardo da ciò che pulsa e vive.

      Le lune di Giove
    • Espiazione

      • 381pagine
      • 14 ore di lettura

      All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.

      Espiazione
    • Livelli di vita

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      «Siamo creature destinate al piano orizzontale, a vivere coi piedi per terra, eppure - e perciò - aspiriamo a elevarci. Da spettatori terragni quali siamo, qualche volta ci è dato di raggiungere gli dèi. Alcuni di noi lo fanno attraverso l'arte, altri con la religione; nove su dieci, con l'amore. Ma se è vero che possiamo elevarci, allo stesso modo rischiamo di precipitare. Non sono molti gli atterraggi morbidi». Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell'originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è Livelli di vita : Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la «divina» Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar. Ad accomunarli, un'incomprimibile passione per il volo, l'impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi. Una buona metafora per ogni storia d'amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio - l'aria, l'assenza di vincoli, l'eccentricità, lei; la concretezza, l'avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l'afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d'amore, durata trent'anni e poi proseguita, fra Julian Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui «metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia», esempi di una «devozione uxoria» che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare. Finire conficcati nel terreno fino al ginocchio, magari, con gli organi sparsi tutto intorno. Perduta l'altezza, perduta la prospettiva, disintegrati nel corpo e nello spirito, che cosa ci rimane? Orfeo poté scendere agli Inferi per riportare indietro la sua Euridice. Ma l'impresa (con la sua implicita consolazione religiosa) è a noi preclusa. «Abbiamo perso le antiche metafore e dobbiamo trovarne di nuove. Noi non possiamo scendere laggiù come Orfeo. Perciò dobbiamo farlo in modo diverso, riportarla indietro in modo diverso. Possiamo ancora scendere dentro i sogni. E possiamo scendere nella memoria». I ricordi, dunque, baluardi di una vita ancora intatta e densa e furiosa, tramiti di un discorso amoroso che non si esaurisce e non placa. In attesa di un vento da settentrione, capace di riportare in quota.

      Livelli di vita
    • La ballata di Adam Henry

      • 202pagine
      • 8 ore di lettura

      La vita del giudice dell'Alta Corte britannica Fiona Maye è stata da sempre una difficile pratica di misura e sobrietà. In servizio presso la Sezione Famiglia ha cercato di restituire ragionevolezza a situazioni nelle quali sembrava esserci solo irrazionalità. Sposata da trentacinque anni e senza figli viene d'improvviso lasciata dal marito per un «ultimo giro» extraconiugale con la ventottenne Melanie. Umiliata, ferita, «abbandonata agli albori della vecchiaia», Fiona cerca rifugio, come d'abitudine, nel caso successivo. Quello di Adam Henry, malato di leucemia, che per ubbidire a un precetto religioso rifiuta la trasfusione che può salvarlo. Incontrandolo, Fiona dovrà dare un nuovo senso alla parola responsabilità e scoprirà una passione che non conosce ragione, se non quella di bruciare.

      La ballata di Adam Henry
    • Chesil Beach

      • 136pagine
      • 5 ore di lettura

      In una bella notte di luglio del 1962, davanti alla lunga e romantica distesa di ciottoli di Chesil Beach, ha inizio la luna di miele di Florence Ponting e Edward Mayhew, ricca e promettente violinista lei, modesto e promettente storico lui, entrambi nuovi alle vie dell'amore. I due giovani si amano molto e, nel trepidante preludio alla prima notte di nozze, molto se lo ripetono, ma il loro discorso amoroso non va oltre. Mancano a Florence le parole per dire la vergogna e il disgusto che prova al pensiero pur vago di quanto l'attende sotto le coperte ben tese del letto d'albergo, proprio mentre si sforza di non deludere le aspettative del marito; e mancano a Edward le parole per dire l'ansia di non riuscire a contenere l'impazienza e la paura di non saper interpretare i segnali di un corpo sconosciuto e misterioso quanto un'altra galassia. Poco tempo ancora e il vento della liberazione culturale avrebbe soffiato anche su quell'angolo d'Inghilterra, sciogliendo, forse, i loro due destini insieme a quelli delle generazioni a venire. Ma sulla soglia di quell'evento sismico, è all'insegna della contesa inibita, davanti a un pasto sgradito che le convenienze impediscono di rifiutare, che Florence e Edward conducono in silenzio il loro delicatissimo negoziato.

      Chesil Beach
    • Macchine come me

      • 281pagine
      • 10 ore di lettura

      The new novel from the master storyteller is his best in years and brilliantly McEwan, a moving love story and a mystery, yet, for all its gripping plotline one of the most ethically and morally layered novels written for our times. Set in 1980s London, the story revolves around Charlie: young and reckless, and in love with his upstairs neighbour, the enchanting Miranda whose hidden, murky past hangs between them. He has spent his inheritance on the acquisition of one of twenty-four highly developed robotic humans--named Adam or Eve--developed by Alan Turing after his success on the Enigma codebreaking machine, central to the Allies WWII victory. As London is consumed by the huge protests over England and Argentina's Falklands War and Margaret Thatcher's jingoistic ambitions, Charlie courts Miranda, and his Adam finds himself central to their affair. Great novelist that he is, McEwan pulls us into the question of what it means to love, what it means to be human in our fast-changing times, and how precarious a construct is the world we live in and think we know.

      Macchine come me