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Myriam Zaber

    La princesse de Montpensier
    Grandi tascabili economici Newton Teatro - 163: Il malato immaginario
    • Grandi tascabili economici Newton Teatro - 163: Il malato immaginario

      Testo francese a fronte. Ediz. integrale

      • 187pagine
      • 7 ore di lettura

      Il ricco parigino Argan si immagina di essere gravemente malato e di soffrire di continue malattie, rendendo facile per i suoi medici e farmacisti vendergli costosi farmaci e incassare molto denaro per trattamenti inutili. La sua cieca fiducia nei medici lo porta a voler far sposare la figlia Angélique con un medico, nonostante lei sia innamorata di un altro. Attraverso vari stratagemmi del suo servitore e di suo fratello, riescono a convincere Argan dell'ignoranza e dell'avidità dei suoi medici, permettendo così ad Angélique di sposare il suo amato invece del medico. Non volendo rinunciare a un medico in casa, decide infine di laurearsi lui stesso. La critica umoristica di Molière alla farmacologia e ai medici è ancora oggi divertente e piacevole, e la commedia, rappresentata per la prima volta nel 1673, continua a entusiasmare un pubblico internazionale oltre 330 anni dopo. Nonostante tutta la leggerezza, la commedia senza tempo ha anche un fondo tragico, poiché alla fine della quarta rappresentazione Molière, che aveva interpretato il ruolo di Argan, subì un'emorragia e morì poche ore dopo lo spettacolo.

      Grandi tascabili economici Newton Teatro - 163: Il malato immaginario
      3,7
    • Storia di una passione proibita alla corte dei Valois, La Principessa di Montpensier (1662) è la prima prova narrativa di Madame de Lafayette, la più grande narratrice del Seicento francese. Capolavoro della novella storica, fissa i canoni di un genere destinato a grande fortuna. Pur essendo un testo di esordio, manifesta già compiutamente tutti i tratti caratteristici dell'universo dell'autore: l'analisi spietata delle passioni, colte nel loro muto linguaggio e nel loro inconsapevole egoismo, il pessimismo morale, la critica dei valori aristocratici. Ma questi temi assumono una risonanza tanto maggiore quanto più la scrittura è sobria, levigata, sottilmente allusiva. Un intrigo amoroso tra storia e finzione diventa l'emblema atemporale della fragilità dell'io, incapace di analizzarsi e di preservare il proprio equilibrio di fronte all'insorgere di oscuri istinti. Ha ispirato di recente il film di Bertrand Tavernier.

      La princesse de Montpensier
      3,0