João Grande e Pedro Proiettile, il Professor Bella-Vita, il Gatto e Gamba-Zoppa, il negretto Barandão e la piccola Dora, il Siccità e il Lecca-Lecca sono i membri di una pericolosa banda di ragazzi che infesta il porto di Bahia in un'epoca di oppressione e di rivolta. Sciuscià o "bespryzornie, olvidados o boys-of-the-rood", sono i bambini delinquenti, i reietti, il fiore nero e turbolento dell'abbandono e della miseria. Molti di questi ragazzi vengono travolti, ieri come oggi, dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell'autodistruzione ma, ricorda Amado, ci sono tra loro anche quelli che la fortuna (gli adulti, la storia) può assistere.
Elena Grechi Libri




Scritto nel 1966, il romanzo di Jorge Amado è una delle opere più vivaci e "magiche", intrisa degli umori festaioli della Bahia. La protagonista, Flor, è una giovane e bella bahiana, cuoca eccezionale e amante appassionata, che diventa vedova del suo amato Vadinho, un ballerino scatenato e donnaiolo, che la ama profondamente. Dopo aver superato il dolore, Flor decide di risposarsi con Teodoro, un farmacista tranquillo e benestante, molto diverso dal defunto marito. Tuttavia, la sera prima delle nozze, Vadinho le appare in sogno, rimproverandola per il "tradimento". Sconvolta, Flor si rivolge alla magia e riesce a riportarlo in vita solo per lei, riaccendendo la loro passione e trascinandola in sfrenati samba. Questa favola divertente è anche un tributo affettuoso al patrimonio antropologico di un Brasile autentico e affascinante. Il romanzo dipinge un affresco popolare a colori vividi, catturando la coralità dei personaggi, i profumi delle strade e dei mercati, e la bellezza di una natura generosa, offrendo un'emozione tanto consolante quanto indimenticabile.
Gli elefanti: Due storie del porto di Bahia
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Dona Flor e i suoi mariti
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