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Attilio Lolini

    Nanà
    Il denaro
    • Il denaro

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Causa delle guerre, motore della società, simbolo della realizzazione materiale degli individui, il denaro è il dio dell'età moderna che non poteva trovare in Zola un attento e realistico interprete. Diciottesimo volume del grande ciclo dei Rougon - Macquart, il Denaro rappresenta il dio dei nostri tempi nella sua forma più astratta e smaterializzata: il capitale azionario. Centro del romanzo è perciò la Borsa, tempio in cui si celebrano i drammi della speculazione finanziaria nei tre atti fondamentali della speranza, della lotta e del crollo finale. Raffigurazione per tanti versi anticipatrice di fenomeni divenuti oggi familiari, Il Denaro è anche un rimarchevole affresco della società francese del Secondo Impero e in particolare di quegli ambienti economici e finanziari che fecero la propria fortuna sotto Napoleone III.

      Il denaro1996
      3,9
    • Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nanà1994
      3,9