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Attilio Lolini

    Nanà
    Il denaro
    • Il denaro

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Causa delle guerre, motore della società, simbolo della realizzazione materiale degli individui, il denaro è il dio dell'età moderna che non poteva trovare in Zola un attento e realistico interprete. Diciottesimo volume del grande ciclo dei Rougon - Macquart, il Denaro rappresenta il dio dei nostri tempi nella sua forma più astratta e smaterializzata: il capitale azionario. Centro del romanzo è perciò la Borsa, tempio in cui si celebrano i drammi della speculazione finanziaria nei tre atti fondamentali della speranza, della lotta e del crollo finale. Raffigurazione per tanti versi anticipatrice di fenomeni divenuti oggi familiari, Il Denaro è anche un rimarchevole affresco della società francese del Secondo Impero e in particolare di quegli ambienti economici e finanziari che fecero la propria fortuna sotto Napoleone III.

      Il denaro
      3,9
    • Nanà

      Introduzione e corredo bibliografico di Riccardo Reim; Premessa di Attilio Lolini; Edizione integrale

      • 286pagine
      • 11 ore di lettura

      Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nanà
      3,9