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Igor Legati

    La stanza di Van Gogh ad Arles
    Cavalli selvaggi
    Strade Blu
    Trilogia della frontiera
    • Trilogia della frontiera

      Cavalli selvaggi - Oltre il confine - Città della pianura

      • 1033pagine
      • 37 ore di lettura

      Tre storie di apprendistato e di eterno vagabondare di cavalli e cavalieri, tra deserti di sale, montagne innevate e pianure d'erba alta, attraverso la leggendaria frontiera fra il Texas e il Messico. Con "Cavalli selvaggi" siamo nel Texas del 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là nel Messico, inseguendo un passato nobile, e forse, mai esistito. "In Oltre il confine", quando il destino gli offre l'occasione di passare la frontiera, il giovane Billy Parham compie la sua scelta e dirige il cavallo verso il Messico insieme al fratello Boyd. Billy ha appena catturato una lupa ferita che si stava accanendo sul bestiame della famiglia e ha deciso di non consegnarla al padre, che la ucciderebbe, ma di riportarla sulle montagne messicane per restituirla al suo mondo. "Città della pianura" inizia dove arrivavano i primi due romanzi. All'inizio degli anni Cinquanta John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch tra il Texas e il Messico. Insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboys, si divertono al bar o al bordello. E al bordello John Grady incontra una sedicenne così bella da cambiargli la vita. Così contesa da costringerlo a scontrarsi con il suo protettore-filosofo Eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico.

      Trilogia della frontiera2008
      4,5
    • Blu è il colore che, sulle vecchie cartine d'America, distingueva le strade secondarie da quelle principali, segnate invece in rosso. Blu è il colore in cui quelle strade sfumano subito prima dell'alba e subito dopo il tramonto, quando sembrano aperte ed enigmatiche soprattutto per chi cerca di perdervi le proprie tracce. William Least Heat-Moon è un solitario mezzo pellerossa che, rimasto privo del suo lavoro e della sua donna, va a ricercare un poco di interesse alla vita in un viaggio che è il giro degli Stati Uniti, da Columbia a Columbia, Missouri, attraverso le Caroline, il Texas meridionale, lo stato di Washington, il Montana e il New England. Di strada secondaria in strada secondaria, egli va scoprendo un'America minore, decentrata, periferica, e la restituisce registrandola a tappe su un diario di viaggio, raccogliendo incontri e paesaggi, umori e istantanee come per mettere insieme i pezzi di un continente diverso da quello in disegno di mappe dimenticate.

      Strade Blu2006
      4,2
    • Cavalli selvaggi

      • 299pagine
      • 11 ore di lettura

      Nella difficile America della fine degli anni Quaranta, John Grady Cole, un ragazzo texano pieno di aspirazioni e di insoddisfazioni, lascia la sua famiglia e si avvia a cavallo, insieme all'amico Rawlins, sull'antica pista che conduce in Messico, nel nebuloso intento di ritrovare, rivivendo a modo suo l'epopea del Far West, le sue dubbie e precarie radici. Come veri cowboys, i due giovani attraversano lentamente, di bivacco in bivacco, di incontro in incontro, l'immenso territorio, alimentando strada facendo la comune speranza di garantirsi una vita migliore. Il sogno sembra coronarsi con l'arrivo nei monti del Messico, dove l'asprezza del paesaggio si circonfonde del calore vitale e della sensualità degli abitanti, fino a rappresentare in tutto e per tutto l'immagine di un Eden finalmente a portata di mano. Ma ben presto alle aure del mito subentrerà la spietatezza di una realtà che non ammette intrusioni: quel paradiso è appannaggio esclusivo di chi ci è nato e ci ha sofferto, e ai due ragazzi non resterà che tornare indietro, in un brusco congedo dai loro sogni e dalla loro gioventù.

      Cavalli selvaggi2003
      4,1